Il Canada ha un sapore dolce per la Mercedes: a Montreal le due Frecce d’Argento occupano due posizioni del podio con la vittoria di Russell e il terzo posto di Antonelli. Il britannico è autore di una gara perfetta nella gestione gomme che premia la super pole ottenuta il sabato, ma i riflettori sono tutti sul giovane rookie. Kimi non solo conquista il suo primo podio in carriera in Formula 1, nella sua stagione d’esordio, ma riporta l’Italia tra i primi tre dopo 15 anni.

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ANTONELLI: “SORPASSO SU PIASTRI CHIAVE DELLA GARA”
Sangue freddo e coraggio: è così che Antonelli si è preso il primo podio in carriera in Canada. Scattato dalla quarta casella, in partenza si mette subito all’inseguimento di Piastri. Non deve aspettare tanto: l’occasione si presenta già al primo giro e Kimi sa coglierla al meglio. Completato il sorpasso, la gara si gioca poi sulle strategie che permettono all’italiano si trovarsi in terza posizione a pochi giri dalla fine quando l’australiano si rifà sotto. Antonelli aumenta il gap, sfruttando il DRS e i doppiati finché si infiamma un duello tra le due McLaren alle sue spalle. Dopo un corpo a corpo durato qualche curva, Norris calcola male lo spazio di sorpasso su Piastri e va a muro, causando l’uscita della Safety Car che congela la gara.
È lo stesso Antonelli che a Sky racconta la sua gara: “Sono riuscito a fare una bella partenza e a superare subito Oscar. Questa è stata la chiave della mia gara ma comunque il passo era buono perché sono riuscito a stare con quelli lì davanti. Solo l’ultimo stint ho spinto un po’ troppo forte dietro Max e ho iniziato a a degradare l’anteriore sinistra. Gli ultimi giri sono stati veramente stressanti perché iniziavo a far fatica mentre le McLaren stavano arrivando. Sono contentissimo del risultato: posso tirare un bel sospiro di sollievo adesso.”

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RUSSELL: “VINTO GRAZIE ALLA QUALIFICA”
Dal Canada al Canada: Russell si è preso la rivincita per la vittoria persa lo scorso anno con una prestazione precisa e perfetta, a cominciare dalla partenza. “È incredibile essere di nuovo sul gradino più alto: l’ultima volta per noi è stata a Las Vegas“, afferma al termine della gara, “L’anno scorso mi è sembrata una vittoria persa. E oggi abbiamo vinto, probabilmente grazie al giro incredibile in qualifica di ieri“. Come detto, sin dal via il britannico è scattato bene proteggendosi dagli attacchi di Verstappen, portandosi fuori dalla zona DRS e costruendosi il margine necessario per potersi prendere la vittoria in tranquillità e senza dover correre rischi.
Tutto però è cominciato dalla conquista della pole position il sabato in una Montreal che ha esaltato la Mercedes sin dalle prove libere. La scelta di utilizzare due set di gomme medie in qualifica ha poi pagato in gara, dove il degrado è stato ancora una volta fondamentale. “Qui fa un po’ più fresco. Lo abbiamo visto anche l’anno scorso. Mi piacerebbe poterci fare delle speranze. Ma penso che il punto di forza della nostra macchina sia proprio in queste condizioni più fresche. Vedremo nelle prossime gare. Ma per ora ce lo godiamo. Avevamo grandi aspettative per questo weekend. E le cose sono andate come ci aspettavamo.”
Poi le congratulazioni ad Antonelli, al primo podio in carriera: “Sono felicissimo di vedere anche Kimi sul podio. Quindi, una giornata fantastica per il team. Grazie a tutti in fabbrica, che stanno lavorando così duramente per riportarci a lottare per le vittorie”. A Sky aggiunge: “Mi sono sentito molto forte in tutto questo inizio di stagione, non è che io in questo weekend sia stato diverso rispetto agli altri, semplicemente la macchina è stata più competitiva. In questo weekend potevamo vincere e ci sono riuscito, è per quello che dico che sono pronto a lottare per il campionato perché quando c’è un’opportunità da cogliere la cogliamo. Sono orgoglioso del team, dobbiamo ovviamente cercare ancora qualche decimo di velocità in più, ma non abbiamo commesso molti errori in queste prime gare e questa vittoria personalmente riscatta quella che sento di aver mancato un anno fa dove invece ho sbagliato diverse volte in gara.”



