Incontrando i media, tra cui AutoRacer.it, nel corso del weekend di Madrid, Ayao Komatsu ha tracciato il punto della situazione in casa Haas, affrontando due temi chiave per il futuro a breve e medio termine del team americano: la scelta della line-up piloti per la prossima stagione e il rafforzamento della struttura commerciale per avvicinarsi sempre di più al tetto del budget cap.
Mercato piloti, Komatsu: “Scegliamo solo in base alle prestazioni, in lizza ce ne sono cinque”
Il Team Principal della Haas ha ribadito la linea ferrea adottata dalla squadra nella selezione dei piloti, allontanando qualsiasi speculazione legata a logiche puramente finanziarie o di partnership tecnica: “Ho sempre detto che scegliamo i piloti in base alle prestazioni. La prestazione viene assolutamente al primo posto. Se due piloti hanno pari prestazioni, allora le affiliazioni o i pacchetti commerciali contano. Ma non prenderemo mai qualcuno più lento di tre decimi solo perché ha dietro Toyota, Ferrari o 5 milioni in più. Per noi viene prima la performance” ha precisato Komatsu.
A questo proposito, il manager giapponese ha citato l’esempio del nostro Leonardo Fornaroli, già protagonista di alcuni test al volante di monoposto della Haas e tra i principali candidati al sedile ora occupato da Esteban Ocon: “Prendiamo Fornaroli, è un pilota McLaren, giusto? Ma sinceramente non importa. Chiunque sia il più veloce è la scelta migliore per la squadra. Tutti le 400 persone che lavorano qui devono sapere che abbiamo preso i migliori piloti disponibili per estrarre il massimo dalla vettura. Immaginate di ingaggiare qualcuno più lento di mezzo secondo solo per avere più denaro: non sarebbe affatto motivante. Inoltre, una posizione in più nel Mondiale Costruttori vale parecchi soldi“.

Komatsu ha poi confermato un’intensa attività in pista per valutare le varie opzioni, anticipando i nuovi test TPC (Testing of Previous Cars) che la scuderia americana ha disputato questa settimana a Jerez portando in pista il giapponese Sho Tsuboi e il pilota di riserva Jack Doohan. Sollecitato sui candidati ancora in corsa per il sedile libero, il Team Principal ha risposto con ottimismo: “Siamo in una situazione molto fortunata, ci sono così tanti piloti interessati al nostro sedile. Direi che ce ne sono cinque“.
Nell’occasione, Komatsu non ha fatto nomi esplicitamente, ma nella rosa dei pretendenti al sedile di Ocon rientrano i già citati Fornaroli e Doohan, Rafael Camara, Yuki Tsunoda e Ryo Hirakawa. Nelle ultime settimane le quotazioni di Camara, membro della Ferrari Driver Academy e attualmente impegnato nel campionato di Formula 2, sono in grande ascesa.
Sponsor e budget cap: colloqui in corso ma “niente livrea rosa”
Oltre al tema piloti, la Haas guarda al futuro commerciale per incrementare la propria operatività. Nonostante l’importante partnership d’impatto siglata con Toyota Gazoo Racing, la scuderia americana, storicamente la più piccola della griglia per numero di dipendenti, mira a far crescere ulteriormente il proprio budget annuale per avvicinarsi alla soglia massima consentita dal regolamento finanziario.
Tra le varie indiscrezioni circolate nel paddock si è parlato di trattative con BWT, attuale title sponsor di Alpine destinato a venire sostituito nel ruolo da Gucci a partire dal 2027. Interpellato sulla possibilità di stringere accordi di questa portata e su un eventuale cambio radicale dei colori della monoposto, Komatsu ha risposto con una battuta ma con grande fiducia: “Stiamo parlando con molti potenziali partner. Sono molto ottimista sul budget del prossimo anno, ci aiuta enormemente e stiamo trovando ottime opportunità. Ma non avremo una macchina rosa, se è questo che state chiedendo!“.

Infine, Komatsu ha rassicurato sul potenziale impatto economico derivante dall’incidente occorso a Ollie Bearman nel corso del fine settimana di Madrid, nel quale è stato danneggiato il telaio del VF-26 dell’inglese: “Al momento non c’è il rischio che questo influisca sul programma di aggiornamenti per il resto della stagione a causa dei costi di riparazione, anche se non conosco ancora l’entità completa di tutti i danni e dei costi“.



