La McLaren lascia Madrid con una sensazione difficile da smaltire. Lando Norris, scattato dalla pole position, aveva tutto il necessario per conquistare la vittoria sul nuovo circuito del Madring, ma una Virtual Safety Car arrivata nel momento peggiore ha completamente cambiato il volto della gara. Il britannico ha dovuto così accontentarsi del terzo posto, nonostante un ritmo superiore e una gestione delle gomme impeccabile.
Facendo un passo indietro, Norris aveva costruito un margine di oltre sei secondi su Kimi Antonelli, mostrando un passo apparentemente inavvicinabile. Al tredicesimo giro, però, la Virtual Safety Car provocata dalla vettura di Lance Stroll è stata esposta proprio dopo il passaggio della McLaren davanti all’ingresso della pit lane. Un ritardo colpevole della direzione gara che ha permesso ad Antonelli, Max Verstappen e George Russell di fermarsi immediatamente, mentre Norris è stato costretto ad attendere un giro.
La sosta ritardata ha fatto perdere alla McLaren circa 20 secondi, relegando così Norris alle spalle delle Mercedes, di Verstappen e della Ferrari di Charles Leclerc. Il pit stop del britannico è poi durato 6,7 secondi, ma il problema principale resta il momento in cui è arrivata la neutralizzazione, non l’esecuzione del cambio gomme.
«È stata una gara praticamente perfetta dal nostro punto di vista. Avevamo un ottimo passo, stavamo gestendo bene le gomme e sembravamo essere più veloci degli altri. È frustrante perdere così, per qualcosa che non dipendeva dalla nostra prestazione», ha spiegato Norris al termine della gara.
Madrid, la rimonta di Norris non basta

Dopo essere rientrato in pista nel traffico, Norris ha iniziato una lunga rimonta. La McLaren ha mostrato ancora una volta un ritmo competitivo, consentendo al britannico di recuperare terreno giro dopo giro e di risalire fino al terzo posto.
Norris ha così chiuso alle spalle di Antonelli e Verstappen, facendo segnare anche il giro più veloce della gara in 1’36”680. Il risultato, tuttavia, non fotografa il reale potenziale mostrato dalla vettura papaya durante la domenica spagnola.
«Il lato positivo è che abbiamo dimostrato di avere una macchina molto forte e che il lavoro svolto durante il weekend ha dato i suoi frutti. Dobbiamo però continuare a migliorare il sabato, perché partire davanti e avere aria pulita è fondamentale. Oggi avevamo il passo per vincere», ha aggiunto il pilota britannico.
McLaren, Piastri e una gara già compromessa al via

La domenica di Oscar Piastri è stata invece complicata fin dalle prime fasi. L’australiano, partito dalla settima posizione, è stato coinvolto in un contatto con George Russell allo spegnimento dei semafori, riportando danni all’ala anteriore.
Il problema ha condizionato il suo ritmo e lo ha costretto a trascorrere gran parte della gara nel traffico. Piastri ha inoltre prolungato il primo stint con gomme Hard fino al quarantaduesimo giro, prima di passare alle Medium, senza però riuscire a recuperare abbastanza terreno.
«Il contatto al primo giro ha compromesso la mia gara. Ho perso parte dell’ala anteriore e da quel momento è stato molto difficile gestire il traffico e mantenere il ritmo. Abbiamo provato diverse strategie, ma non siamo riusciti a recuperare quanto avremmo voluto», ha commentato Piastri.
L’australiano ha concluso il Gran Premio in ottava posizione, portando a casa quattro punti, ma senza riuscire a esprimere il potenziale della McLaren vista nelle mani di Norris.
McLaren, Stella: «Lando meritava la vittoria»
Il team principal Andrea Stella ha parlato di una domenica dai sentimenti contrastanti. Da una parte la soddisfazione per la competitività mostrata dalla vettura, dall’altra la delusione per una vittoria sfumata a causa di una circostanza impossibile da controllare.
«Le emozioni sono contrastanti. Lando meritava la vittoria, perché aveva costruito un vantaggio importante e aveva dimostrato di avere il passo migliore. La Virtual Safety Car è arrivata nel momento peggiore per noi e non c’era nulla che potessimo fare per evitarlo», ha dichiarato Stella.
«Dobbiamo comunque essere soddisfatti della competitività della macchina. Abbiamo mostrato di poter lottare per la vittoria e questo ci dà fiducia. Ora dobbiamo lavorare per migliorare alcuni aspetti e aiutare Oscar a ritrovare il ritmo. Guardiamo già alla prossima gara di Baku», ha concluso il Team Principal.



