Dopo Madrid, il lavoro in pista proseguirà praticamente senza sosta. Subito dopo il Gran Premio di Spagna, Ferrari si sposterà infatti a Imola, dove il 15 e 16 settembre è in programma una nuova sessione di test organizzata dalla Pirelli.
Secondo quanto appreso da AutoRacer, la squadra di Maranello sarà impegnata nel programma Pirelli con i propri piloti titolari, Charles Leclerc e Lewis Hamilton, nell’ambito del lavoro dedicato allo sviluppo degli pneumatici 2027 che Pirelli sta portando avanti ormai da diversi mesi insieme alle squadre.
Non soltanto Pirelli: Ferrari prepara un programma TPC
L’attività del Cavallino all’Enzo e Dino Ferrari non dovrebbe però limitarsi al lavoro per Pirelli. Al test sarà infatti abbinato anche un programma TPC, permettendo alla Scuderia di concentrare diverse attività nello stesso appuntamento.
Il programma potrebbe essere particolarmente ampio. Insieme ai titolari impegnati nel lavoro Pirelli, Ferrari valuta infatti l’impiego di tutto il gruppo dei piloti a disposizione per il TPC. Dino Beganovic e Rafael Câmara dovrebbero essere nuovamente coinvolti, ma c’è la possibilità di vedere in pista anche Antonio Giovinazzi e Arthur Leclerc.

Imola diventerebbe così una vera e propria sessione collettiva per il Cavallino, utile sia per il programma di sviluppo Pirelli sia per mantenere allenati e operativi i piloti che lavorano con la Scuderia.
Fine settembre-primi di ottobre: il Mondiale finirà negli Emirati o in Italia
C’è poi un secondo tema, completamente diverso ma inevitabilmente legato all’autodromo. I tempi per avere un quadro definitivo sul finale del Mondiale 2026 si sono allungati rispetto alle prime indicazioni.
Non sarà più metà settembre il momento decisivo per capire se sarà necessario attivare un piano alternativo per le ultime gare della stagione. La finestra si è spostata verso la fine di settembre e i primi giorni di ottobre.
Qatar e Abu Dhabi rimangono regolarmente inseriti nel calendario e l’obiettivo della Formula 1 resta quello di rispettare il programma originale, con la conclusione della stagione negli Emirati. Tutto dipenderà però dall’evoluzione della situazione in Medio Oriente. È soltanto in caso di cancellazioni che entrerebbe concretamente in gioco Imola. L’Enzo e Dino Ferrari resta infatti la candidata principale qualora Formula 1 fosse costretta a riorganizzare il finale della stagione e riportarlo in Europa.

Lo scenario è quindi piuttosto netto: il Mondiale 2026 finirà negli Emirati oppure in Italia.
Nel secondo caso Imola potrebbe tornare a ospitare la Formula 1 già alla fine di questa stagione, diventando la soluzione alternativa per sostituire gli appuntamenti che eventualmente non potessero essere disputati in Medio Oriente e ospitare il finale del campionato.
Quando Ferrari sarà ad Imola per il programma Pirelli, con l’attività TPC del Cavallino abbinata, sarà dunque ancora presto per conoscere il destino del calendario. La decisione arriverà più avanti, tra la fine di settembre e i primi giorni di ottobre.
Imola si prepara comunque a settimane particolarmente importanti: prima come pista di sviluppo per Pirelli e Ferrari e poi, qualora il calendario dovesse cambiare, come possibile teatro dell’ultima gara del Mondiale 2026.



