GP Monaco 2026, la Corte d’Appello FIA accoglie i ricorsi e Gasly perde il podio: “Delusi per l’esito”

Set 4, 2026

Luca Manacorda

La Corte d’Appello Internazionale della FIA ha accolto i ricorsi presentati da McLaren e Red Bull contro la decisione di annullare le sanzioni inflitte a Pierre Gasly durante il Gran Premio di Monaco 2026. A seguito della sentenza emessa a Parigi, le due penalità da cinque secondi per eccesso di velocità in pit-lane sono state nuovamente assegnate al pilota dell’Alpine, che perde così nuovamente il podio ottenuto sul campo.

La revisione della classifica determina la retrocessione di Gasly fino alla settima posizione finale. Ne beneficia Isack Hadjar, che eredita nuovamente il terzo gradino già festeggiato nella domenica di Monte Carlo, mentre Oscar Piastri sale al quarto posto con la McLaren. Avanzano nella zona punti anche i piloti della Racing Bulls, con Liam Lawson quinto e Arvid Lindblad sesto. In ottica mondiale il risultato pesa soprattutto nella lotta per il quinto posto tra i Costruttori che coinvolge proprio Racing Bulls e Alpine, con la scuderia di Faenza che allunga a +13 sui rivali francesi.

La controversia sulle misurazioni in pit-lane

La vicenda nasce da un errore di misurazione commesso dalla Formula One Management relativo alla lunghezza della corsia box utilizzata per calcolare la velocità delle vetture. A fronte di una discrepanza di 77 centimetri tra la distanza misurata ufficialmente e la traiettoria più breve percorribile dai piloti, l’Alpine aveva ottenuto l’annullamento delle sanzioni dimostrando che Gasly non aveva superato i limiti tenendo conto del nuovo parametro.

Il ribaltamento della decisione si fonda sul principio di equità sportiva difeso da Red Bull e McLaren. I giudici d’appello hanno stabilito che i parametri di misurazione non possono essere modificati retroattivamente una volta comunicati ai concorrenti, in quanto le squadre calibrano i propri limitatori di velocità sulla base dei dati ufficiali forniti prima dell’evento.

La sentenza evidenzia come il ricalcolo a posteriori danneggiasse chi, come Piastri e George Russell sulla Mercedes, aveva regolarmente scontato le proprie penalità in gara senza poter beneficiare di alcuna cancellazione. Per la Corte, la correttezza della competizione vieta di rimpiazzare il parametro di calibrazione comune con un diverso approccio geometrico per riesaminare il risultato di un singolo concorrente.

La reazione ufficiale del team Alpine

La risposta della scuderia francese non si è fatta attendere attraverso un comunicato ufficiale: “Il team esprime la propria delusione e frustrazione per l’esito raggiunto dalla Corte d’Appello Internazionale della FIA relativo al risultato del Gran Premio di Monaco 2026 – si legge nella nota diramata dal team Pur non essendo d’accordo con la decisione, e continuando a sostenere pienamente che la vettura numero 10 non abbia superato il limite di velocità in pit-lane in alcun momento della gara, la squadra prende atto della decisione del collegio giudicante dall’udienza di Parigi”.

La dirigenza ha espresso amarezza per la decisione conclusiva, confermando comunque l’impegno per il proseguimento della stagione: “Sebbene il risultato non sia quello sperato, ritenendo di essere stati puniti ingiustamente, il team è fermamente concentrato nel continuare a migliorare le proprie prestazioni in pista e rimane in una lotta di campionato molto stretta e competitiva – conclude il comunicato della squadra – Questo esito non scalfirà gli sforzi e le motivazioni della squadra nel raggiungere i propri obiettivi entro la fine della stagione”.

Ordine di arrivo definitivo GP Monaco 2026

1. Kimi Antonelli (Mercedes)

2. Lewis Hamilton (Ferrari) +6.271

3. Isack Hadjar (Red Bull) +23.394

4. Oscar Piastri (McLaren) +24.261

5. Liam Lawson (Red Bull) +26.553

6. Arvid Lindblad (Racing Bulls) +29.010

7. Pierre Gasly (Alpine) +30.369

8. Alexander Albon (Williams) +33.413

9. Esteban Ocon (Haas) +37.140

10. Fernando Alonso (Aston Martin) +41.899

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