FIA pubblica gli esiti dei primi due periodi ADUO: nessuna omologazione extra dopo il secondo

Ago 26, 2026

Luca Manacorda

La FIA ha finalmente reso noti i risultati delle valutazioni relative al sistema ADUO per il primo periodo della stagione 2026, comunicando al contempo anche quelli relativi al secondo periodo, conclusosi con il GP Ungheria di fine luglio. Per il primo, dopo che Red Bull aveva chiesto una revisione dei dati raccolti, è stata confermata la graduatoria già comunicata ai team: dunque il motore termico della Power Unit della scuderia austriaca rimane il punto di riferimento, con Mercedes che ottiene una riomologazione aggiuntiva. Nel secondo step di interventi possibili per migliorare le prestazioni rientrano invece tutti gli altri motori. Dal secondo periodo di raccolta dati, invece, non sono state concesse ulteriori omologazioni aggiuntive a nessun costruttore di Power Unit.

La suddivisione e gli esiti dei primi due periodi di analisi

La Federazione Internazionale ha ufficializzato i risultati delle prime valutazioni relative al sistema ADUO (Additional Development and Upgrade Opportunities), introdotto dall’Articolo C4 del Regolamento Tecnico 2026 per riequilibrare le prestazioni dei motori termici (ICE) che accusano un divario pari o superiore al 2% rispetto all’unità di riferimento: “La FIA può confermare che i risultati del primo e del secondo periodo di analisi ADUO del 2026 sono stati comunicati a tutti i costruttori di Power Unit si legge nella nota ufficiale rilasciata oggi dall’organo di governo del motorsport.

Nel dettaglio, i risultati emersi dai primi due blocchi di gare stagionali hanno delineato il seguente quadro d’interventi concessi:

  • Primo periodo (fino al GP Canada):
    • Mercedes: inserita nella finestra di svantaggio compresa tra il 2% e il 4%, ha ottenuto la possibilità di effettuare una riomologazione aggiuntiva nel 2026 e una nel 2027, insieme ai relativi incrementi del Cost Cap e delle ore di test al banco.
    • Audi, Ferrari e Honda: individuate con un gap superiore al 4%, hanno ottenuto 2 riomologazioni aggiuntive nel 2026 e 2 nel 2027, oltre ai corrispondenti aumenti del tetto di spesa e delle sessioni al banco prova.
  • Secondo periodo (fino al GP Ungheria): non è stata concessa alcuna omologazione supplementare a nessuno dei costruttori di Power Unit.

Per tutelare i dati industriali e lo sviluppo dei vari reparti corse, la Federazione ha ribadito che “a causa della natura confidenziale di queste informazioni, non verranno comunicati ulteriori dettagli sulle misurazioni dell’indice di prestazione delle Power Unit.

Il commento della FIA e la finestra sul terzo periodo

Sulle modalità di analisi e sulla riservatezza delle rilevazioni si è espresso direttamente Nikolas Tombazis, Direttore Monoposte della FIA: “La FIA ha intrapreso un’analisi approfondita ed esaustiva nell’ambito del nostro processo di revisione ADUO. Con la pubblicazione dei risultati del periodo 2, siamo fiduciosi che, sulla base della qualità dei dati, l’analisi sia incredibilmente solida, offrendoci un elevato livello di affidabilità nelle nostre conclusioni. Dobbiamo anche rispettare la riservatezza e la proprietà intellettuale dei team e dei loro costruttori di Power Unit nel divulgare qualsiasi dettaglio derivante dalle rilevazioni – ha spiegato l’ingegnere greco – Questo è il primo anno dell’ADUO, quindi è naturale che vi siano aree che potremmo far evolvere nel tempo, in sintonia e discussione con tutti i costruttori.

La federazione ha infine ricordato che il terzo e ultimo periodo di revisione stagionale coprirà gli appuntamenti compresi tra la gara 12 e la gara 18 del calendario, vale a dire dal GP Olanda appena disputato fino al weekend di Città del Messico.

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