La McLaren ha chiuso prima giornata in pista all’Hungaroring con segnali positivi, su un tracciato di non semplice interpretazione in termini di grip. La scuderia di Woking ha fatto debuttare un pacchetto di novità sulla MCL40, che sembrano aver dato segnali incoraggianti all’interno del box papaya. Lando Norris ha terminato le seconde libere con il terzo tempo, alle spalle delle due Ferrari, mentre Oscar Piastri ha archiviato il venerdì con l’ottavo tempo. L’australiano è sceso in pista soltanto nelle seconde libere, dopo aver ceduto il volante della sua vettura a Leonardo Fornaroli nella sessione FP1.
Norris: “abbiamo fatto passi avanti, ma c’è ancora del lavoro da fare.”
Nella prima giornata in pista a Budapest la Ferrari è parsa la prima forza in pista, soprattutto nel giro secco, dove nelle FP2 ha siglato l’1-2 con Lewis Hamilton e Charles Leclerc. A mezzo secondo dal leader ha chiuso Lando Norris, che al termine della giornata ha dichiarato: “una giornata complicata, non le due sessioni più facili per noi. Anche se abbiamo fatto un passo avanti questo pomeriggio, abbiamo ancora del lavoro da fare.” In casa McLaren, gli occhi erano puntati sulle novità tecniche introdotte questo weekend, fra cui l’ala in stile ‘macarena’. Nel venerdì ungherese è stato il solo Norris a portare in pista le componenti aggiornate. “Abbiamo introdotto alcune novità sull’auto e dobbiamo capirle meglio e come riuscire a metterle a punto”, ha dichiarato a fine sessione. “Sappiamo che non riusciremo subito a raggiungere i ragazzi davanti, quindi dobbiamo continuare a lavorare sodo, ma stiamo facendo passi nella giusta direzione in diversi ambiti.”

Credit: Martina Bonaita
Piastri: “saltare le FP1 ha complicato le cose”
“È stato sicuramente molto impegnativo, le condizioni della pista erano piuttosto insidiose e c’era molto vento”, ha dichiarato Oscar Piastri al termine delle FP2. L’australiano, rimasto ai box nelle FP1 per dar spazio a Leonardo Fornaroli, ha terminato la sessione con l’ottavo tempo. “Nelle sezioni più nuove del tracciato non c’è molto grip e, pur non sgretolandosi, appaiono molto consumate. È un circuito molto impegnativo al momento e ovviamente saltare una sessione ha complicato le cose.” Nella giornata inaugurale del weekend, Piastri non ha avuto a disposizione le componenti aggiornate, utilizzate soltanto dal compagno. “Penso che sulla macchina di Lando abbiano funzionato come ci aspettavamo, il che è positivo. Non credo abbiano rivoluzionato la vettura, cosa che ovviamente non ci aspettavamo, anche se sarebbe stato bello. Vedremo come andrà domani e speriamo di avere una giornata di successo.” Il venerdì di Budapest ha confermato la competitività della Ferrari, davanti a tutti sul giro secco, mentre sul passo gara anche la Mercedes ha dato l’impressione di poter dire la propria. Guardando verso la giornata di sabato, Piastri ha aggiunto: “non so ancora cosa aspettarmi. Le Ferrari sono sembrate molto veloci in entrambe le sessioni, ma Lando è stato competitivo, soprattutto nella simulazione di qualifica. Mercedes è difficile da interpretare, quindi aspettiamo domani, ma penso che con una buona giornata possiamo essere della partita.”

Credit: Martina Bonaita
Fornaroli: “l’ala posteriore ha funzionato come previsto”
Ad aprire il weekend della McLaren in Ungheria anche Leonardo Fornaroli, che ha preso parte alla sessione rookie sulla monoposto di Oscar Piastri. “È stata una buona sessione con il MCL40”, ha affermato commentando la sua FP1. “Abbiamo fatto 29 giri e ho trovato un buon ritmo rapidamente dopo un mese fuori dalla vettura. Il nostro passo con le Medie è stato forte fin dai primi giri, ma ho avuto un bloccaggio con le Soft, questo è un aspetto che devo approfondire. Abbiamo anche montato l’ala posteriore rotativa, che ha funzionato come previsto, il che è incoraggiante per il team.” Nel complesso, dunque un bilancio positivo per il pilota italiano. “Sono soddisfatto di come è andata la giornata e del feedback positivo del team. Ho imparato molto e sono riuscito a raccogliere molti dati preziosi e ho offerto supporto per la configurazione della vettura per Oscar, che era il mio obiettivo principale. Grazie ancora al team per l’opportunità.”



