L’incidente che ha visto Lewis Hamilton protagonista suo malgrado nel corso delle FP3 ha inevitabilmente condizionato il sabato del sette volte iridato. I meccanici della Ferrari hanno compiuto un miracolo nel consentire al britannico di prendere regolarmente parte alle qualifiche disputate a Spa-Francorchamps, ma ovviamente la sua SF-26 non era al meglio come invece nel corso della mattina, stando alla ricostruzione del britannico. Hamilton ha chiuso con il sesto tempo, quinto sulla griglia grazie alla penalità che farà retrocedere Lando Norris di dieci posizioni, e ritiene che il podio del GP Belgio sia ancora possibile.
Il miracolo dei meccanici e le conseguenze dell’incidente sul bilanciamento in qualifica
Il fine settimana di Hamilton sul tracciato delle Ardenne ha vissuto un momento di altissima tensione durante la terza sessione di prove libere, quando un violento impatto ha pesantemente danneggiato il lato posteriore destro della vettura numero 44. I meccanici della Ferrari sono stati protagonisti di una vera e propria corsa contro il tempo all’interno del box, riuscendo a ripristinare la monoposto e a permettere al britannico di scendere regolarmente in pista per le qualifiche.
What an effort from the @ScuderiaFerrari mechanics to get Lewis back on track 👏#F1 #BelgianGP pic.twitter.com/tbcP2RwmzP
— Formula 1 (@F1) July 18, 2026
Il sette volte campione del mondo ha voluto esprimere il proprio riconoscimento per lo sforzo profuso: “Prima di tutto voglio ringraziare di cuore la squadra per l’incredibile lavoro svolto nel rimettere a posto la vettura dopo la FP3. Sono davvero grato a tutti per l’impegno. Sono immensamente grato al team, i ragazzi si sono dati da fare per preparare la macchina“.
Nonostante l’eccellente ricostruzione della monoposto, i riscontri cronometrici e le sensazioni di guida hanno evidenziato alcune inevitabili differenze rispetto alla configurazione ottimale del mattino. Hamilton ha analizzato con precisione la perdita di prestazione pura, evidenziando il divario rispetto al potenziale espresso prima dell’errore nelle libere: “I ragazzi hanno fatto un lavoro mega per riparare i danni dopo la FP3. La macchina era fantastica nelle FP3 e mi sentivo davvero fiducioso. Non avremmo lottato per la pole perché penso che la Mercedes sia semplicemente troppo veloce, ma sicuramente penso che avremmo potuto essere terzi o qualcosa del genere” ha evidenziato il portacolori del Cavallino Rampante.
Hamilton ha poi spiegato: “In qualifica mi mancava un po’ di stabilità e sapevamo che il primo e l’ultimo settore sarebbero stati quelli in cui avremmo faticato di più, ma siamo riusciti a estrarre il massimo dal pacchetto a nostra disposizione oggi. Mancavano un paio di decimi una volta arrivato alle qualifiche. La macchina non era identica a quella che alla fine avevamo in qualifica. Ma ho fatto del mio meglio con quello che avevo“.
Il dominio Mercedes e le prospettive di rimonta per la gara
La griglia di partenza vede i motorizzati Mercedes confermarsi come il punto di riferimento prestazionale sul layout belga, sfruttando la spinta della Power Unit nei lunghi rettilinei. Il gap accumulato dalla scuderia italiana si concentra principalmente nei tratti ad alta velocità, un fattore che era già stato parzialmente previsto dagli ingegneri alla vigilia dell’evento, ma che si è manifestato in tutta la sua evidenza durante i giri cronometrati.

Hamilton ha commentato così la situazione, individuando le aree in cui si concretizza lo svantaggio: “Sicuramente nell’ultimo settore sembriamo perdere di più, e questo è pura potenza, e un po’ anche nel primo settore. Sono piuttosto veloci, ma era prevedibile su questa pista. Ci aspettavamo che fossero molto, molto veloci questo fine settimana e lo sono ovunque“.
Al pari di Leclerc, anche Hamilton è convinto che sarà possibile lottare per il podio del GP Belgio: “Domani partiamo da una buona posizione e darò tutto per cercare di risalire in classifica. Penso che siamo ancora ottimisti. C’è una possibilità per vedere se possiamo salire sul podio. Sarebbe fantastico. Credo sicuramente che domani potremo migliorare. Stiamo dando il massimo per cercare di raggiungerli” ha concluso il britannico.



