Uno degli aspetti su cui c’era più curiosità alla vigilia del weekend di Miami era quello regolamentare, con le migliorie apportate dalla FIA in seguito alle grosse criticità, prestazionali e di sicurezza, emerse nelle prime tre gare della stagione. A valle del fine settimana oltreoceano si può affermare come siano arrivate risposte positive, con diversi piloti che hanno affermato che la direzione è quella giusta. I punti interrogativi però non sono stati eliminati, come hanno spiegato i protagonisti al termine del weekend.
Verstappen riconosce i passi avanti, Norris resta critico: “bisognerebbe eliminare la batteria”
Nel fine settimana andato in scena a Miami sono arrivate risposte positive sul fronte regolamentare, con le migliorie varate dalla Federazione che sembrano aver dato alcuni frutti positivi, soprattutto in qualifica, dove il pilota è tornato ad essere più incisivo rispetto a quanto accaduto nei primi tre GP. La direzione sembra essere quella giusta, come hanno riconosciuto alcuni piloti, ma lo scetticismo legato a certi aspetti permane, soprattutto nello scenario di gara. Diversi piloti sono intervenuti sulla questione davanti alla stampa, fra tutti Max Verstappen, da sempre il più critico sul regolamento 2026. “La mia macchina si guida un po’ meglio, ma quello che ho detto in precedenza sulle regole rimane sempre lo stesso”, ha dichiarato a Racing News 365. Secondo l’olandese, seppur la direzione intrapresa con gli aggiustamenti alle norme sia corretta, le criticità non sono scomparse. “Devi comunque andare un po’ più piano in alcuni punti per essere più veloce. Quindi non è comunque come dovrebbe essere. Resta comunque punitivo, più veloce vai in curva, più lentamente vai sul rettilineo successivo; non dovrebbe essere così.”
Sulla questione è intervenuto anche Lando Norris, secondo al traguardo di Miami. “È un piccolo passo nella giusta direzione, ma non ancora al livello a cui dovrebbe essere la F1”, ha dichiarato il campione del mondo in carica. “Se in qualifica vai al massimo e spingi come negli anni passati, vieni comunque penalizzato. Non puoi comunque andare flat-out ovunque, non bisognerebbe essere mai penalizzati e invece succede ancora.” Secondo il pilota McLaren, con l’attuale generazione di monoposto difficilmente si andranno ad eliminare tutte le criticità. “Onestamente non credo che questo si possa sistemare realmente, bisogna solo liberarsi della batteria, per cui spero che tra qualche anno sia così”, ha aggiunto senza troppi giri di parole.

Piastri spiega perché i sorpassi restano ‘artificiali’, Sainz chiede un freno alle critiche
Di simile fil rouge si è detto anche Oscar Piastri, che ha riconosciuto i passi avanti, ma al tempo stesso ha chiamato ad ulteriori migliorie per il futuro. “Penso che ridurre il limite di ricarica nelle qualifiche abbia aiutato un po’, anche se non ha risolto tutti i problemi,” ha affermato nella conferenza stampa post GP. L’australiano ha raccontato ai media la sensazione di subire un sorpasso con questo regolamento. “Le gare sono praticamente le stesse e penso che oggi sia stata la mia prima vera esperienza fra sorpassare e difendere. È abbastanza assurdo, ad essere onesto. Ad un certo punto ho visto sul mio dash che George era ad un secondo di distanza, ma poi è riuscito a sorpassarmi alla fine dello stesso rettilineo, è tutto un po’ casuale. Per il pilota che si difende, anticipare la mossa è incredibilmente difficile. Non mi è piaciuto il sorpasso di George, ma poi mi sono ritrovato a fare la stessa manovra cinque giri dopo, soltanto perché la differenza di velocità è enorme.” Alla luce questo scenario, Piastri ha aggiunto come siano necessari ulteriori cambiamenti. “Da quel punto di vista, non è cambiato molto. Penso che la collaborazione tra FIA e F1 sia stata buona, ma ci sono solo un certo numero di cose che si possono cambiare con l’hardware che abbiamo. Senza dubbio credo che altri cambiamenti siano necessari, la grande domanda è quanto velocemente riusciremo a farlo.”
Anche Kimi Antonelli si è unito al racconto di Piastri, mettendo in luce un ulteriore aspetto: “bisogna fidarsi anche del pilota che difende”, ha aggiunto il vincitore del GP di Miami. “Perché con l’aerodinamica attiva l’auto è piuttosto ‘pigra’ nei cambi di direzione. Devi pensarci in anticipo e devi fidarti anche del pilota che ti precede. C’è stato un piccolo passo nella giusta direzione, vedremo cosa succederà.”
Fra i piloti c’è anche chi, come Carlos Sainz, ha chiesto di ‘moderare i toni’ sulle tematiche regolamentari. Lo spagnolo ha dichiarato come, nonostante le problematiche siano sotto l’occhio di tutti, sia il momento di mettere un freno alle critiche. “I sorpassi sono più una questione strategica a livello di mappatura del motore piuttosto che ciò che fa il pilota”, ha affermato il pilota della Williams a ESPN. “Quindi penso che queste normative abbiano ancora potenziale di miglioramento, ma penso anche che sia ora di smettere di criticare e continuare a spingere per cambiamenti nella giusta direzione.”



