Antonelli e il sogno mondiale: “L’esperienza non si compra, ma ho una grande opportunità”

Mar 26, 2026

Loris Preziosa

La domenica di Shanghai ha rappresentato per Kimi Antonelli un punto di svolta nella sua carriera. Se da un lato la prima vittoria in F1 rappresenta un punto di arrivo dopo anni di sacrifici nel karting e nelle formule propedeutiche, dall’altro sigla quello step decisivo che ti lancia fra i grandi del motorsport. Nel giovedì in Giappone, Antonelli ha commentato quello che è stato il suo post-vittoria, con uno sguardo già improntato sull’immediato futuro. Con una vettura come la W17 la lotta per il titolo mondiale è più di una semplice suggestione: “abbiamo una gran macchina e una grande opportunità”, ha dichiarato l’italiano.

Antonelli: “punto ad altre due o tre vittorie nel breve termine, voglio sentirmi in lotta mondiale”

“È stato probabilmente il giorno più bello della mia vita”. Così Kimi Antonelli è tornato sulla sua magica domenica di Shanghai. “Ho ricevuto moltissimi messaggi di supporto ed è stato bello festeggiare con la mia famiglia e i miei amici quando sono tornato a casa. Ovviamente mi sono preso del tempo per analizzare quanto successo, ma è stata una settimana fantastica. Poi sono riuscito a ricaricare le batterie e prepararmi per questo weekend, voglio mantenere lo slancio e realizzare qualcosa di grande anche questo fine settimana.” Nella carriera di un pilota di F1 la prima vittoria è senza dubbio un punto di svolta, quello step che viene riconosciuto da ogni avversario con le relative congratulazioni e che ti lancia definitivamente in una nuova dimensione di pilota da corsa. Inevitabile ora, anche grazie al mezzo W17, che pensare ad una corsa mondiale non è soltanto una suggestione per Kimi Antonelli. “Quante vittorie devo fare per sentirmi in lotta? Forse altre due o tre nel breve termine”, ha dichiarato il pilota italiano. “È una battaglia in cui voglio sentirmi realmente, perché abbiamo una gran macchina e una grande opportunità. Certo, se c’è una cosa che mi manca è l’esperienza, perché sono solo al mio secondo anno ed è un qualcosa che non si può comprare, ma cercherò di essere pronto a tutto e a mettermi nella migliore posizione possibile.”

L’importanza della qualifica: “nonostante l’overtake mode, la qualifica resta importante. In Cina ho fatto passi avanti sul giro secco”

Per Antonelli in Cina è stato il weekend perfetto, dopo la pole del sabato è arrivato il primo trionfo alla domenica. Una serie di prestazioni che l’italiano punta a replicare su un tracciato completamente diverso come quello di Suzuka. “Dopo un paio di giorni in cui mi sono goduto il momento, sono volato nel regno unito per lavorare al simulatore e preparare il Giappone”, ha raccontato Antonelli. “Mi sono detto: ‘ok, ora è il momento di pensare a Suzuka perché lo slancio è buono, la macchina anche, e devo sfruttare ogni opportunità’.” Sul tracciato nipponico uno degli snodi più importanti del fine settimana sarà rappresentato dalla qualifica: “anche se con la modalità overtake si può sempre recuperare, sappiamo quanto sia importante la qualifica”, ha affermato. “Partendo dalla pole, le cose sono più semplici, hai aria pulita e quant’altro. Penso che la Cina sia stata un buon passo avanti in termini di come io gestisco le qualifiche, nonostante alcuni problemi. Quindi è stato buono, ero soddisfatto. Ma c’è ancora molto lavoro da fare.”

Autore

RIPRODUZIONE VIETATA. I trasgressori saranno perseguibili a norma di legge

Condividi l'articolo

SEGUICI SU
PODCAST