Red Bull: sorpresa Hadjar, Verstappen paga una scelta aggressiva

Mar 7, 2026

Luigi Belfiore

Le prime qualifiche stagionali in Australia si possono definire agrodolci per Red Bull, con Isack Hadjar che con grande sorpresa ha piazzato la sua RB22 in terza posizione, mentre invece Max Verstappen partirà dal fondo visto un incidente dato da un problema in Q1. Nonostante il cattivo risultato del quattro volte campione del mondo, la scuderia di Milton Keynes può definirsi soddisfatta visto il grande lavoro dato dalla progettazione dalla nuova PU fatta ‘in casa’ e che ha permesso di conquistare una terza posizione tutt’altro che scontata. L’obiettivo con Hadjar sarà quello di mantenere il podio, impresa tutt’altro che semplice visto che il francese sarà tallonato alle spalle da Leclerc e dalle due McLaren. Mentre invece Verstappen dovrà cercare di rimontare, anche se ci saranno molte incognite legate al nuovo regolamento e che potrebbero favorire o meno i sorpassi in pista.

VERSTAPPEN: “NON MI DIVERTO AFFATTO CON QUESTA F1”

In primis l’olandese ha aggiornato sulle sue condizioni, visto che dopo l’urto in curva 1 le sue mani hanno pesantemente urtato contro il telaio della vettura: “Tutto bene. Ho dovuto fare solo delle radiografie per vedere se le mie mani stavano bene. Ma non c’era niente di rotto. Ho appena premuto il pedale dell’acceleratore e l’intero asse posteriore si è bloccato completamente, il che, soprattutto con queste auto di F1, è molto strano. Voglio dire, non mi è mai capitato in vita mia. Non ho idea da dove venga. E poi non ho ancora parlato con la squadra, non ho ancora avuto tempo”. Anche Hadjar che nella giornata di ieri ha riscontrato delle problematiche sulla RB22. A quanto appreso, Red Bull aumenta molto la resistenza in frenata tramite differenziale in maniera più estrema di altri. In questa maniera la vettura è più complessa da gestire in ingresso, ma si fa molto affidamento sulle capacità di Verstappen. Tuttavia l’incidente di oggi è sicuramente una conseguenza di questa scelta ed un problema da risolvere. Waché ha poi confermato che la causa dell’urto è stato relativo un problema software che ha causato un’eccessiva rigenerazione della batteria nella parte posteriore. Il francese ha anche affermato che Verstappen sarebbe a 0,3 secondi dalla Mercedes senza l’incidente.

Il quattro volte iridato si è espresso poi ancora una volta in maniera critica sul nuovo regolamento tecnico: “Non so se l’incidente sia correlato alle nuove regole. Ci sono così tante cose che dovremmo considerare, credo, in generale, come sport. Quindi sì, cosa posso dire? Ho detto come la penso. Voglio dire, non mi diverto per niente con queste auto. Non lo so. Puoi farti un’idea, ma penso che se guardi l’interfaccia di bordo, vedi abbastanza, giusto? Non c’è niente che tu possa fare. Puoi solo rallentare e poi, ovviamente, otterrai una velocità un po’ più normale, ma sarà una velocità più lenta. La formula non è corretta, e questo è un po’ più difficile da cambiare, ma penso che sia necessario.” Verstappen ha poi parlato del vantaggio Mercedes e di come quanto visto non abbia assolutamente rappresentato una sorpresa per lui.

“L’ho già detto in Bahrein, aspettiamo e vediamo a Melbourne, e vedrete quanto sono veloci. Quindi per me non è una sorpresa. Il distacco dalla P1 è di otto decimi. Quindi è ancora un distacco molto ampio. E sappiamo che dobbiamo migliorare la macchina e il motore per competere con la Mercedes, perché alla fine non siamo qui per essere P3, P4, P5, P6, o qualsiasi altra posizione. Siamo qui per vincere. Quindi sì, passo dopo passo, speriamo di poterci avvicinare. Al momento però non saprei nemmeno cosa cambiare. Sarà una lunga stagione, questo è quello che vi dico”. Sicuramente le cose cambieranno in maniera rapida, anche se il vantaggio dato dalla PU Mercedes al momento sembra difficilmente recuperabile.

HADJAR: “VOGLIO IL PODIO”

Il francese, aiutato anche dal suo arrivo in Red Bull all’inizi0 di un nuovo ciclo regolamentare, ha rappresentato sicuramente una parentesi positiva la scuderia di Milton Keynes. “Sono molto contento. Quando ho tagliato il traguardo sapevo che era un buon giro, forse tra i primi tre, e lo è stato, quindi sono molto contento di una sessione senza intoppi. È un inizio perfetto per la mia carriera in Red Bull. Non mi aspettavo un risultato del genere. Ieri non pensavamo di poter entrare nelle prime tre posizioni e lo stesso anche oggi prima delle qualifiche. Poi tutto si è realizzato nell’ultimo giro. Questo è stato un inizio di anno impegnativo per me. Già in Bahrain abbiamo fatto troppi pochi giri, non a sufficienza. Poi siamo arrivati in una pista in cui tutto era diverso, tutto nuovo per me qua”.  Il risultato è sorprendente ed infatti nemmeno Hadjar prospettava una situazione del genere visto che Red Bull è sembrata piuttosto indietro nelle sessioni di libere: “Mi sembrava che le Ferrari e le McLaren fossero abbastanza davanti a me. Però siamo riusciti a recuperare terreno nel corso della sessione di qualifica. E poi alla fine ho fatto un ottimo ultimo giro”.

L’ex-pilota Racing Bulls ha poi risposto ad una domanda inerente alle sue sensazioni ed alle sue impressioni a bordo della RB22. “Il problema è che non sembra mai abbastanza buona. Ma conosciamo i nostri punti deboli e c’è molto lavoro da fare. Oggi, a dire il vero, si è trattato più che altro di limitare i danni. È stato un giro molto buono, ma sento che al momento dobbiamo migliorare. Siamo a otto decimi dalla pole. L’anno scorso saremmo usciti dalla Q1″. Ed infine sull’obiettivo per la gara: “L’unica cosa che posso fare è partire meglio, ma al momento sono troppo veloci. Voglio mantenere la mia posizione, un secondo podio sarebbe positivo.”

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