Leclerc deluso: “Poco da fare contro le Mercedes, il divario è enorme”

Mar 7, 2026

Luca Manacorda

La prima qualifica dell’anno si conclude con un posto in seconda fila per Charles Leclerc. Il monegasco inizierà il GP Australia dalla quarta posizione, con la possibilità di balzare persino al comando se la Ferrari confermerà la superiorità al via vista nelle prove di partenza effettuate in Bahrain. A rovinare il bilancio del sabato è però il distacco dalla Mercedes, superiore a quelle che erano le sue previsioni della vigilia e che rende difficile pensare di poter dare filo da torcere alle W17 sulla distanza di gara anche in caso di spunto eccellente al semaforo verde.

Leclerc: “Non conteremo sulla partenza per vincere”

Dopo le prove libere del venerdì, Leclerc aveva indicato nella Mercedes la chiara favorita del weekend. Pronostico rispettato, ma il pilota della Ferrari ha ammesso che non si aspettava il gap visto oggi a Melbourne: “Ieri ho avuto questo feeling, era abbastanza chiaro, non speravo di sbagliarmi. Avevo detto tra 5 e 6 decimi per la Mercedes, alla fine sono stati 8. Purtroppo nel mio ultimo giro abbiamo avuto qualche problemino, con queste macchine appena la strategia taglia un pochino di più puoi subito perdere due decimi. Questo forse l’abbiamo pagato alla fine, ma è l’inizio di queste vetture, quindi penso che non ci sia nessuno sulla griglia che oggi ha finito la qualifica in modo ottimale. Oggi speravo nel terzo posto, l’abbiamo mancato di due centesimi, domani proveremo ad andare a prenderlo“.

Sono 24 i millesimi che separano Leclerc dal terzo tempo realizzato dalla Red Bull di Isack Hadjar: “Isack è stato impressionante nella sua prima qualifica alla Red Bull, congratulazioni a lui, se l’è meritata. Oggi hanno fatto meglio di noi e spero che potremo recuperare domani. Per quanto riguarda la Mercedes, non credo che ci sia molto che possiamo fare per ora… il divario è assolutamente enorme“.

Anche il jolly della partenza, se si confermerà, secondo Leclerc non sarà sufficiente per impensierire le Frecce d’Argento: “Dal momento in cui la Mercedes riuscirà a mettersi nella finestra ottimale per la partenza, andrà tutto bene anche per loro. Per loro è più complicato ottenere quella finestra e ci metteranno un po’ più di tempo di noi, ma non conteremo su questo per vincere la gara domani. Sono più o meno sicuro che riusciranno a entrare nella finestra giusta e purtroppo non ci sarà una grande differenza alla partenza“.

I problemi con la gestione dell’energia

I piloti della Ferrari hanno dovuto affrontare qualche problema nella gestione dell’energia, emerso in particolare nel corso della Q2, ma il monegasco non ha voluto puntare troppo il dito contro questo inconveniente: “Non vorrei dare la colpa a quello. È quello che succede con queste macchine, purtroppo, non è solo un problema nostro, è un problema in generale. Ogni volta che c’è un una curva fatta un po’ diversamente, dopo la strategia nel background si adatta a una cosa che non è normale e crea un po’ di problemi. Abbiamo avuto lo stesso problema in Q2, siamo rientrati nei box, dopo con la bandiera rossa (esposta nel Q3 per pulire la pista da alcuni detriti, ndr) abbiamo avuto solo quel giro con delle gomme buone e lì la strategia ha provato a fare il meglio con quello che si è trovata davanti, con una pista con più grip eccetera“.

La gestione dell’energia si conferma dunque centrale con le monoposto 2026 e persino difficile da spiegare all’esterno: “È molto difficile e anche molto complicato per noi di andare nel dettaglio e spiegare tutto alle persone, i tifosi che ci stanno guardando – ha aggiunto Leclerc – C’era sicuramente un un’ottimizzazione da fare. Dopodiché sono deluso, perché sicuramente 8 decimi è un gap molto importante che dobbiamo provare a a chiudere al più presto, ma ci stiamo lavorando“.

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