Ferrari a Melbourne: c’é una novità al diffusore e nel box

Mar 5, 2026

Rosario Giuliana, Giuliano Duchessa

La Ferrari SF-26 è arrivata in Australia per iniziare il mondiale come seconda forza dietro la Mercedes, a detta di tutti favorita. Dopo i test c’è un cauto ottimismo e c’è un ambiente più rilassato dopo un inverno in sordina. Le premesse della vigilia sembrano buona ma questa nuova F1 resta ancora tutta da scoprire, il che vale anche per gli addetti ai lavori. La prima vettura interamente nata sotto la gestione tecnica di Loic Serra aveva stupito ai test per l’introduzione di soluzioni aggressive, come l’aletta davanti lo scarico, arrivate dopo un tira e molla con la FIA. La specifica di base che aveva debuttato a Fiorano e Barcellona – “primordiale” l’avevamo definita – aveva ricevuto le componenti più aggiornate gradualmente nel corso delle 6 giornate in Bahrain, dapprima col fondo tutto nuovo e l’ala anteriore, per poi passare all’aletta di soffiaggio dello scarico e al test dell’inedita ala “reverse”

Serra aveva ‘distratto’ gli osservatori parlando dell’ala anteriore ma il reparto aerodinamico di Diego Tondi aveva già visto nel retrotreno l’area chiave: in Australia c’è un ulteriore upgrade del diffusore

La Rossa di Maranello che correrà le prime due gare non monterà major upgrades rispetto a quella che ha concluso in Bahrain. Ma non é una sorpresa: le voci di corridoio che vedevano due SF-26 distinte fra test prestagionali e prima gara dell’anno non hanno mai avuto un fondamento concreto. E’ chiaro che il team Principal Fred Vassuer in inverno si era lasciato andare a esternazioni circa una versione piuttosto base della vettura per i test, soprattutto in riferimento a Barcellona, poiché parti come il fondo erano già deliberate da mesi. Tuttavia a Melbourne è presente, una modifica al diffusore, segno che il team aero development ha inquadrato l’area posteriore come quella su cui andare a trovare i punti di carico più utili. Una modifica che poteva arrivare in Bahrain, che per un leggero ritardo e motivi logistici è stata rinviata.

Credits: Albert Fabrega

L’estrattore presenta una modifica nella zona esterna dove è stata implementata una estensione dell’aletta. L’elemento lavora in sinergia con il bordo del diffusore e con i flussi che scorrono lungo le fiancate, contribuendo a migliorare l’estrazione dell’aria dal fondo. Tutto un insieme nel quale collabora in sinergia anche l’aletta FTM (Flick Tail Mode) davanti lo scarico, presente come da programma anche in Australia. L’area dove il regolamento tecnico sembra poter offrire più spazio a interpretazioni si sta rivelando il retrotreno. Per quanto ne sappiamo, l’introduzione degli aggiornamenti sulla SF-26 sarà comunque piuttosto lineare, almeno da piani iniziali. La gestione tecnica comandata da Serra pare voglia sposare un po’ la filosofia McLaren 2025 con piccole novità ma continue, anche se per diversi fattori, resteranno comunque tappe chiave in calendario dove andare a introdurre pacchetti più cospicui.

Novità ai box: ecco l’ex ingegnere performance di Piastri

Come anticipato in Australia, nel box è comparso l’ex ingegnere performance McLaren di Piastri, Cedric Rudy Michel-Grosjean passato alla Ferrari dopo 3 mesi di gardening si è aggregato al team da Melbourne senza passare per Maranello. Nelle prime gare svolgerà un primo periodo di affiancamento come ingegnere di pista per imparare le routine del team

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