Ferrari, Vasseur predica calma dopo i test e indica il fattore decisivo per il 2026

Feb 20, 2026

Luca Manacorda

La Scuderia Ferrari ha chiuso con i fuochi d’artificio le due settimane di test invernali disputate sul circuito di Sakhir. Nell’ultima giornata di prove in Bahrain, è stato Charles Leclerc a sobbarcarsi l’intero carico di lavoro, portando a termine una sessione estremamente produttiva che ha visto il monegasco completare 132 giri, pari a 731 km. Con questo ultimo sforzo, la SF-26 chiude la tre-giorni con 336 giri all’attivo (1.818 km) che, sommati alle sessioni precedenti, portano il bilancio complessivo della nuova rossa a sfiorare i 6.200 km totali percorsi prima del debutto di Melbourne.

Mattina: assetto e resistenza sotto il sole del deserto

Il programma mattutino di Leclerc è iniziato con una serie di verifiche incrociate sull’assetto. Gli ingegneri di Maranello hanno lavorato in parallelo sulla validazione del comportamento dinamico della vettura e sulla risposta degli pneumatici alle temperature più critiche della giornata, con l’asfalto che ha toccato picchi di 46°C, le più alte registrati in questi giorni al Bahrain International Circuit.

Leclerc (Ferrari)

Successivamente, il lavoro si è spostato su run più lunghi, effettuati con mescole C2 e C3 utilizzate anche in una vera e propria simulazione gara dopo la SF-26 ha mostrato ancora un gran ritmo medio, partito sul piede dell’1:38 medio e sceso fino all’1:36 nella prima metà dello stint finale. Questa fase è stata cruciale per raccogliere dati sulla gestione del degrado in condizioni di caldo estremo, tipiche delle prime fasi di gara a Sakhir. Charles ha chiuso la mattinata con 80 giri percorsi e un miglior tempo di 1’33”689, un riferimento solido ottenuto con una vettura in configurazione di carico medio-alto.

Pomeriggio: la SF-26 scende sotto l’1’32” con la C4

Dopo la pausa pranzo, la Ferrari ha cambiato marcia, spostando il focus dalla durata alla ricerca della performance pura. Con il calare del sole e il miglioramento delle condizioni della pista, Leclerc ha iniziato a spingere con mescole più tenere, arrivando a montare la C4.

Proprio con la mescola più morbida, il monegasco ha realizzato un crono di 1’31”992, miglior tempo assoluto dei test, finalizzando così il lavoro di preparazione volto a comprendere il limite della SF-26 in modalità qualifica. La sessione pomeridiana ha aggiunto altri 55 giri al bilancio giornaliero, permettendo al team di deliberare gli ultimi dettagli del software di gestione della Power Unit 2026.

Leclerc: “Non concentriamoci sui tempi, ma proviamo a estrarre il massimo dalla vettura”

Al pomeriggio Leclerc ha lavorato a lungo alla ricerca della miglior prestazione, ma il risultato finale viene accolto con la dovuta cautela: “Questa giornata di test è stata molto lineare, abbiamo portato a termine il nostro programma e provato tutto ciò che avevamo pianificato. In termini di prestazione, è ancora difficile capire dove ci troviamo realmente, perché i team tendono a non mostrare il loro vero potenziale, quindi è importante non concentrarsi troppo sui tempi sul giro e prepararsi al meglio per la prima gara“.

Parlando del lavoro che attende la Ferrari in vista dell’esordio nel Mondiale 2026, Leclerc  ha aggiunto: “Procederemo passo dopo passo cercando di capire come estrarre il massimo dalla nostra vettura: abbiamo molti dati da analizzare prima di arrivare a Melbourne e vedremo come andranno le cose una volta che saremo lì“.

Vasseur: “Test positivi, ma non mi lascio trasportare”

Il team principal della Ferrari, Frederic Vasseur, non ha nascosto la soddisfazione per l’esito dei test: “Nel complesso è stato un test positivo, nel quale la priorità era completare un alto numero di giri e costruire basi solide per la stagione. Da questo punto di vista, il lavoro è stato produttivo e ci ha permesso di raccogliere dati preziosi e migliorare la nostra comprensione della vettura. Come sempre accade nei test, è molto difficile trarre conclusioni in termini di prestazione, perché non conosciamo i programmi degli altri team. Il nostro focus è sempre rimasto su noi stessi e sul continuare a progredire costantemente“.

I tempi di Leclerc possono alimentare l’entusiasmo dei tifosi e Vasseur ha cercato subito di contestualizzare quanto visto: “Sono contento? Sì, ma non ha nulla a che fare con le prestazioni – ha detto ai microfoni di Canal+Bisogna mettere in prospettiva l’importanza dei test. La prestazione relativa di oggi non ha nulla a che fare con quella di Melbourne. Non conosciamo i livelli di carburante o le modalità del motore delle altre squadre, non abbiamo usato le stesse gomme degli altri alla fine, quindi ecco, non mi lascio trasportare“.

Il team principal della Ferrari ha poi allargato lo sguardo a quello che dovrà essere l’andamento del 2026, ribadendo i concetti espressi ieri: “L’obiettivo per la stagione sarà quello di svilupparci rapidamente. Dobbiamo mantenere questa capacità di innovazione e, soprattutto, la capacità di produrre rapidamente e di portare rapidamente in pista gli aggiornamenti, perché il campionato si deciderà su questo. Quindi non ha nulla a che fare con la prestazione odierna e la classifica”.

Bilancio finale simile quello tracciato dal direttore sportivo della Ferrari, Diego Ioverno: “Abbiamo concluso tre sessioni molto impegnative tra Barcellona e il Bahrain. Con 9 giorni di attività in pista, abbiamo superato i 6.000 chilometri percorsi, che era uno dei nostri obiettivi principali. Portiamo a casa un’enorme quantità di dati da analizzare e abbiamo migliorato la conoscenza della nostra vettura. Abbiamo affrontato alcuni problemi che stiamo già gestendo e che dobbiamo risolvere per farci trovare pronti a Melbourne“.

Guardando alla stagione 2026, Ioverno ha aggiunto: “Solo da Melbourne in avanti inizieremo a capire davvero il nostro livello rispetto ai competitor. Servirà tempo per avere un quadro chiaro e, più di ogni altra cosa, quest’anno vedremo una curva di miglioramento ripidissima per tutti. Sarà una stagione lunga in cui continueremo a spingere senza mai arrenderci“.

La prossima volta che vedremo la SF-26 in azione sarà sull’asfalto dell’Albert Park a Melbourne, venerdì 6 marzo, per le prime prove libere del Gran Premio d’Australia. La Ferrari arriva all’appuntamento inaugurale con una solida base di chilometri e una comprensione del pacchetto aerodinamico che fa ben sperare per l’inizio del campionato.

Autore

RIPRODUZIONE VIETATA. I trasgressori saranno perseguibili a norma di legge

Condividi l'articolo

SEGUICI SU
PODCAST