Ecco la sorprendente risposta della F1 ai dubbi sull’aerodinamica attiva in condizione di bagnato

Dic 14, 2025

Paolo D’Alessandro

I regolamenti 2026 saranno un work in progress fino all’ultimo secondo. L’ultimo Consiglio Mondiale tenutosi nella giornata del 12 dicembre ha chiarito ulteriori dubbi che ancora vi erano e, nel frattempo, sono state pubblicate le versioni definitive di tutti i regolamenti (tecnico, sportivo e finanziario) per la prossima stagione. Tra le novità che spiccano c’è senza dubbio quella relativa all’aerodinamica attiva, con una nuova modalità pensata principalmente per gli eventi condizionati dalla pioggia e con il tracciato in condizioni scivolose. 

La FIA cambierà (nuovamente) i nomi alla modalità Override e alle tipologie di aerodinamica attiva

Con questa generazione di auto si è formalmente abbandonato l’utilizzo del DRS (Drag Reduction System) che verrà sostituito da un sistema che permetterà ai piloti, in un determinato lasso di tempo, di disporre di una maggiore potenza elettrica sui rettilinei. Un qualcosa di simile al Push To Pass della Indycar insomma che, per ora, in F1 è chiamato Manual Override Mode. Questa funzione sarà attivabile solamente ad una determinata distanza dalla vettura che precede il pilota in questione, così come fino alla stagione appena conclusasi per il DRS. Ma se l’ala mobile di fatto sparisce per come l’abbiamo conosciuta fino a questo momento, avremo il debutto dell’aerodinamica attiva. L’ala anteriore e quella posteriore disporranno di azionamenti idraulici o elettrici (a discrezione dei team) per attivare i flap e modificare i livelli di carico a disposizione. 

Dopo un primo momento in cui si era scelta la denominazione X-Mode (rettilinei) e Z-Mode (curve), per facilitare la comprensione e facilitare il tutto si è scelto di chiamarle ‘straightline-mode’ e ‘cornering-mode’. La prima, come si può intuire facilmente, sarà la modalità utilizzata nei tratti rettilinei e vedrà l’appiattimento dei flap anteriori e posteriori per ridurre al minimo il drag ed aumentare la velocità massimo; al contrario la cornering-mode provvederà ad avere i flap nella posizione in cui assicurano più carico, ossia verticali. Questo per avere carico sufficiente in curva, ma toglierlo negli allunghi, un qualcosa di fondamentalmente utile alle Power Unit ed evitare i rischi temuti di avere motori che rimanevano senza energia a fine rettilineo, limitando così il più possibile le manovre di veleggiamento (ossia alzare il piede molto prima del punto di frenata, insomma un LiCo estremizzato) da parte dei piloti. 

Aerodinamica attiva: le modalità a disposizione diventano ben tre!

Le due modalità, nonché la modalità di sorpasso, cambieranno comunque nuovamente nome come anticipato nella live dello scorso martedì, perché non soddisfano ancora pienamente la FIA come terminologia. Ma non è l’unica novità dell’ultimissimo periodo visto che l’organismo di controllo della massima serie a 4 ruote ha introdotto una terza modalità, non prevista fino a questo momento del regolamento, che è l’attivazione parziale dell’aerodinamica attiva ossia l’ala anteriore potrà essere ancora aperta mentre quella posteriore resterà forzatamente chiusa. Un qualcosa pensato specialmente nel caso ci siano condizioni variabili e di pioggia e il circuito si presenti particolarmente scivoloso. Le preoccupazioni erano nate sin da subito ed alcune simulazioni dei team hanno mostrato come in tratti ad alta velocità, la modalità ‘StraightLine’ conceda poco carico e renda così le vetture pericolose. La soluzione più ovvia sembrava quella di annullare la straightline-mode in caso di pista scivolosa o bagnata, tuttavia, i team si sono accorti che correndo alle alte velocità con più carico del previsto, ci sarebbero stati forti impatti sul consumo del carburante, sulla gestione dell’energia ed anche sul consumo del plank, da qui la scelta di utilizzare solamente l’ala anteriore in modalità StraightLine. 

Credits: Qvist Designs

La FIA, come fatto fino a questo momento con il DRS, indicherà nelle note del weekend quali saranno le aree di attivazione della aerodinamica attiva completa (anteriore e posteriore) e quelle dove sarà possibile solo l’attivazione parziale. La direzione gara inoltre, durante il GP, può decidere di disattivare la modalità completa dell’aerodinamica attiva per poi, quando lo riterrà corretto, dare nuovamente la possibilità di usarla. Le zone per la modalità “Full” o “Provvisoria” dovranno essere specificatamente indicate dal direttore di gara e contrassegnate in pista tramite un segnale in almeno uno dei lati della pista. Ci sarà una zona dove la modalità provvisoria sarà consentita, e sarà più corta rispetto a quella dove invece sarà consentita la modalità ‘completa’. I piloti potranno usufruirne solo se la direzione gara darà la possibilità (come accaduto fino a questo momento con il DRS). 

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