È una Ferrari che si avvicina alla conclusione di questo 2025 con i consueti problemi e con il sollievo di potersi presto lasciare alle spalle questa stagione quella vista oggi a Yas Marina. Le prestazioni sono state migliori rispetto al Qatar, ma la SF-25 ha dato ancora non pochi grattacapi ai piloti. Charles Leclerc, dopo il terzo posto del mattino, ha chiuso ottavo nelle FP2, mentre Lewis Hamilton si è piazzato solo quattordicesimo dopo aver ceduto la monoposto ad Arthur Leclerc nelle FP1. Il programma di lavoro del venerdì è stato completato grazie a ben 115 giri completati, con tutte le mescole messe a disposizione da Pirelli utilizzate nelle due sessioni. Nella FP2, le simulazioni di passo gara si sono poi concentrate sull’utilizzo della gomma Media, montata sulle vetture di entrambi i piloti.
Leclerc: “Essere in pista con Arthur l’unica cosa positiva di oggi”
Le prestazioni cronometriche sono sicuramente superiori rispetto al disastroso weekend in Qatar, eppure Leclerc – che questo fine settimana festeggia i 150 gran premi con la Ferrari – si è detto poco soddisfatto della SF-25 fin dalla prima sessione di prove libere, quando al termine dell’ora in pista si è lamentato via radio di avere “zero grip“. Una sensazione confermata anche dal testacoda in curva 5, episodio per il quale è stato anche preso in giro dal fratello Arthur, con lui in pista in quel momento: “Sta facendo dei burnout per il pubblico!” è stato il commento del minore dei Leclerc ritrasmesso dalle televisioni.

A fine giornata Charles è tornato su quella prima sessione vissuta in compagnia di Arthur: “Non sapevo che l’avesse detto alla radio, è stato sfacciato da parte sua – ha esordito riferendosi a quel team radio – È stato incredibile essere con lui in pista. È stato un momento speciale. Purtroppo, questa è l’unica cosa positiva di oggi“.
Leclerc aveva dichiarato alla vigilia di voler cercare di finire la stagione con un buon risultato per non andare alla pausa invernale con il morale troppo sotto ai tacchi, ma le sensazioni vissute nel venerdì a Yas Marina non aiutano in questo senso. All’osservazione “Il tuo ultimo venerdì della stagione è finito“, il pilota della Ferrari ha risposto: “Sì, e ne sono piuttosto felice!! Vorrei davvero finire in bellezza, ma non sembra possibile se continueremo così. Farò del mio meglio“. Sulle difficoltà di questi ultimi fine settimana, Leclerc ha aggiunto: “Abbiamo testato tutto, ma c’è qualcosa che ci è sfuggito nelle ultime 2-3 gare e che non capisco. Stiamo facendo tutto il possibile per cercare di capirlo e spero che troveremo una soluzione per domani“.

Commentando la sua esperienza in pista, Arthur Leclerc ha invece sottolineato l’importanza di poter confrontare il lavoro al simulatore con l’esperienza in pista: “Sono davvero soddisfatto di questo turno di prove libere. È stata una buona sessione e abbiamo raccolto dati importanti per il team e per il gruppo di lavoro del simulatore. È andato tutto secondo programma e il passo è stato forte. Le gomme Soft erano completamente nuove per me e ho cercato di sfruttarle al massimo. Essere in pista insieme a mio fratello e agli altri i piloti di F1 è una grande emozione. Voglio ringraziare tutto il team per questa opportunità“. Il monegasco è sceso in pista utilizzando una specifica 2026 del volante, adattata per quella che sarà la nuova elettronica delle Power Unit 2026.
Hamilton: “Ci sono alcuni problemi che dobbiamo risolvere”
Giornata dimezzata dunque per Hamilton anche se a Yas Marina saltare le FP1 è sempre meno penalizzante che su altri circuiti, sia per la pista molto ‘verde’ sia per le condizioni climatiche molto differenti rispetto a qualifiche e gara per via dell’orario. Lo conferma anche il britannico che a riguardo ha dichiarato: “Penso che Arthur [Leclerc] abbia fatto un buon lavoro stamattina. È stato bello, è sempre bello vedere i giovani emergere e fare quello che fanno, vederli brillare. Chiunque vada in pista, se si salta la sessione, si rimane un po’ indietro, ma ho fatto del mio meglio per riprendere il ritmo il più velocemente possibile. Ho dovuto affrontare un bilanciamento piuttosto difficile nella sessione, quindi abbiamo del lavoro da fare per domani“.

I problemi che hanno tormentato Hamilton quest’anno si sono presentati anche nelle FP2 del GP Abu Dhabi, con la Ferrari SF-25 del britannico apparsa in difficoltà soprattutto nell’ultimo settore, quello più lento: “Ho ancora speranza e c’è del potenziale in questa macchina. Ci sono alcuni problemi, questi sono i miei problemi e chiedo ai ragazzi di aiutarmi a risolverli. Tipo, cosa possiamo fare per migliorare la nostra guida e il bouncing che abbiamo? E il sottosterzo… Se riusciamo a sistemare quelle cose in vista delle FP3, penso che potremmo essere in una posizione leggermente migliore. Voglio dire, nel primo e nel secondo settore ero proprio lì e, in termini di ritmo, non era poi così male. Solo che quando sono arrivato al terzo settore, perdevo circa 7 decimi. Quindi, se riesco a sistemare questa cosa, penso che potremo fare meglio“.
Nelle dichiarazioni di oggi, come nel caso di Leclerc c’è spazio anche per una battuta. Alla domanda “È l’ultimo venerdì con questa macchina, come ti senti?“, Hamilton non ha potuto fare altro che rispondere con un sincero “Grato” che conferma la sua voglia di lasciarsi alle spalle questo primo anno in Ferrari in cui, exploit nella Sprint di Pechino a parte, gli ha regalato davvero scarsissime soddisfazioni.



