FP1 Abu Dhabi: Norris e Verstappen si marcano, Ferrari prova il volante 2026

Dic 5, 2025

Luca Manacorda

L’inizio del weekend del GP Abu Dhabi è subito nel segno dei due piloti più attesi, Lando Norris e Max Verstappen. In una FP1 relativamente indicativa, come sempre a Yas Marina, i due rivali per il titolo chiudono separati da appena 8 millesimi. Buoni segnali dalla Ferrari, anche se in parte messi in dubbio da alcuni commenti negativi di Charles Leclerc a fine sessione. Tanti nomi inusuali in questa prima ora, con i team che hanno schierato tanti giovani e piloti di riserva.

Prima mezz’ora: pista verde e tanti giovani in pista

Come sempre a Yas Marina, le FP1 tendono ad essere meno indicative disputandosi su pista tutta da gommare e quando è ancora giorno, anche se quest’anno la differenza è inferiore. Si parte infatti con un cielo grigio che rende le condizioni della pista meno diverse rispetto a quelle che i piloti troveranno in qualifica e gara, quando si correrà sotto la luce dei riflettori: 28 gradi l’aria, 38 la pista. Tantissimi i giovani o terzi piloti schierati dai team in questa prima sessione: segnaliamo Pato O’Ward che prende il posto di Oscar Piastri sulla McLaren, Arvid Lindblad che scende in pista con la Red Bull prima di esordire ufficialmente il prossimo anno in Racing Bulls e Arthur Leclerc che affianca il fratello Charles in Ferrari. C’è poi il caso particolare dell’Aston Martin che non schiera neppure uno dei suoi titolari, mandando in pista Jak Crawford e Cian Shields.

La presenza di tanti piloti inesperti contribuisce a creare non pochi problemi di traffico nel tratto lento che precede il rettilineo dei box, mentre i pochi big in pista si mettono subito in evidenza: Verstappen con la Hard sale al comando dopo i primi minuti, battuto poi da Lando Norris con gomma Media. La McLaren pare voler dare subito prova di forza, piazzando anche Ward in terza posizione momentanea sfruttando la gomma Soft. Tra le due MCL39, la Mercedes di George Russell. Dopo un quarto d’ora, questo terzetto racchiuso in un decimo viene scavalcato di un soffio da Carlos Sainz, reduce dal secondo podio consecutivo e a quanto pare ancora caldo: 1:25.712 la sua prestazione con gomma Hard. In questa fase ovviamente i miglioramenti si susseguono. Problemi sulla Haas di Oliver Bearman, costretto a rallentare visibilmente in pista dopo circa 20 minuti per quella che dal muretto box viene subito individuata come una perdita. Il britannico riesce a rientrare ai box, evitando l’esposizione di bandiere gialle o rosse.

Subito botta e risposta tra Norris e Verstappen, Ferrari incoraggiante ma…

Poco prima della mezz’ora esordiscono le gomme Soft sulle vetture dei big: Verstappen sale al comando con il crono di 1:24.493, rifilando due decimi a Russell che trova un po’ di traffico nel finale di giro. Uno “snap” tra curva 2 e curva 3 costringe Norris ad abortire il primo tentativo sulla Soft, al secondo passaggio si ferma a 26 millesimi dal rivale per il titolo. Bene Leclerc che con la stessa mescola si ferma a 74 millesimi. Alle sue spalle si piazza Kimi Antonelli che precede un pimpante Nico Hulkenberg, mentre Russell scende al sesto posto. Da segnalare che Verstappen, dopo due giri lenti, piazza un’altra ottima prestazione con il crono di 1:24.5. Ricordiamo che la pole position 2024 venne realizzata da Norris in 1:22.595.

A 21 minuti dal termine Norris risponde a Verstappen e con la Soft già usata sale al comando per appena 8 millesimi. Migliora anche Leclerc, terzo a 16 millesimi: sulla SF-25, che in questo inizio di weekend sembra decisamente migliore rispetto al disastro in Qatar, la Ferrari sta provando un volante con design 2026, solo sulla monoposto di Arthur Leclerc. L’ultimo quarto d’ora, mentre il sole fa capolino tra le nubi, iniziano le simulazioni di passo gara. In questa fase, Verstappen segnala “qualcosa di rotto” sulla sua RB21. Per Charles Leclerc, invece, un testacoda in curva 5 con il fratello Arthur che – in perfetto clima da fine stagione – lo prende in giro dicendo via radio che “sta facendo dei burnout per i fan“.

L’errore non sembra casuale, dato che a fine sessione il numero 16 si è lamentato di avere “zero grip“, lasciando qualche perplessità dopo le buone sensazioni cronometriche viste in precedenza. Pur con mescole differenti, il passo mostrato dai big è un po’ per tutti tra l’1:29.5 e l’1:30. In evidenza anche in questa fase la Sauber, seppur con tutte le incognite delle prime simulazioni del venerdì. Per la scuderia svizzera questo è l’ultimo weekend in F1 dopo 23 stagioni totali con la propria denominazione (ma la scuderia gareggia dal 1993) prima del passaggio sotto Audi. La prima ora di prove libere del GP Abu Dhabi si chiude dunque con Norris, Verstappen, Leclerc, Antonelli e Hulkenberg nelle prime cinque posizioni. Risultati completi nel nostro articolo dedicato.

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