Sulle strade di Las Vegas Max Verstappen si è incollato al petto l’emblema della tenacia, vincendo il GP con una gara impeccabile, che gli permette di restare con le unghie in lotta mondiale, quantomeno matematicamente. Allo spegnimento dei semafori, il poleman Norris ha commesso un errore in fase di staccata aprendo le porte al successo del pilota della Red Bull, che non ha più mollato la leadership. Russell terzo, ma ad impressionare è la straordinaria rimonta di Kimi Antonelli, che grazie ad una gestione impeccabile degli pneumatici ha chiuso al quinto posto nonostante una penalità di cinque secondi, non commettendo neppure una sbavatura sotto pressione. Quinto Piastri, mentre Leclerc archivia il terzultimo weekend del mondiale 2025 con un sesto posto, dopo che il graining del finale gli ha negato la top-5. Hamilton, partito dall’ultima casella in griglia, ha tagliato il traguardo in decima posizione, prendendo un punto.
Le premesse alla vigilia della partenza del GP
Dopo un sabato caratterizzato dalla pioggia, a Las Vegas si torna in condizioni normali per il terzultimo GP della stagione. Una tappa in cui Lando Norris, che scatta dalla pole position, ha la possibilità di consolidare in maniera determinante la leadership in campionato sul compagno Oscar Piastri, quinto in griglia. Il britannico della McLaren se la dovrà però vedere con un Max Verstappen che scatta al suo fianco e non ha nulla da perdere, alla luce delle 49 lunghezze che lo separano dalla vetta alla vigilia dello start. Fra le considerazioni del pre-gara non si può trascurare quanto affermato dall’olandese al termine del sabato, inquadrando nella gestione della mescola Hard un aspetto cruciale durante la corsa. Il ritmo nei long run resta un’incognita a cui solo la gara può rispondere, visto che nessuno ha effettuato una vera e propria simulazione nel corso delle libere del venerdì. Se la Mercedes è rimasta nell’anonimato fino alle qualifiche, la Ferrari ha l’obbligo di ribaltare le sorti del suo fine settimana dopo l’amara esclusione di Lewis Hamilton in Q1 e l’anonimo nono tempo di Charles Leclerc. Ancora da decifrare invece il reale potenziale della Mercedes. Sul piano strategico, la Pirella lascia aperta sia la strada della singola sosta, con Medie e Hard, sia quella del doppio pit-stop. Per quanto riguarda le gomme al via invece, tutti i piloti in top ten scattano su gomme Medie, su Hard invece Hulkenberg, Colapinto, Albon, Bortoleto e Hamilton. Antonelli scatta sulle Soft. Tsunoda al via dalla pit-lane.

Norris sbaglia la prima staccata, Verstappen si prende la testa del GP
Sebbene siano pochissimi i metri fra la partenza e la staccata di curva 1, succede di tutto nei primi metri della corsa. Allo spegnimento dei semafori, Norris dall’esterno chiude violentemente la traiettoria su Verstappen, ma pochi istanti dopo commette un errore nel battezzare il punto di frenata e va lungo. A beneficiarne non sono l’olandese, che diventa leader del GP, ma anche Russell, che sale in seconda posizione. Poco più indietro, Piastri viene colpito dalla Racing Bulls di Lawson, che subirà anche un danno alla bandella laterale dell’ala anteriore. Deve fare parecchia attenzione Leclerc, che non guadagna terreno nel primo giro, mentre è impressionante ciò di cui si rende protagonista Hamilton, che chiude la prima tornata in tredicesima posizione, dopo essere scattato dall’ultima casella in griglia. Nelle retrovie avviene anche un contatto fra la Sauber di Bortoleto e l’Aston Martin di Stroll, entrambi costretti al ritiro. I detriti rimasti in pista costringono la direzione gara ad intervenire con la Virtual Safety Car, ma c’è da segnalare un momento pericoloso che coinvolge i commissari di percorso, ancora nella via di fuga quando transitano le vetture in pista, senza alcun regime di neutralizzazione esposto.

Leclerc entra in top five, Verstappen resta al comando dopo i primi pit-stop
Mentre Hamilton prosegue la sua rimonta portandosi in dodicesima posizione, nelle tornate successive, Leclerc sale al settimo posto e al giro 13 chiude il gap con la McLaren di Piastri e sorpassa l’australiano. Nel giro successivo il monegasco, che in radio afferma di star spingendo “come un animale”, sorpassa la Racing Bull su Hadjar e si porta in top five. È una gara che parte in salita invece per Antonelli, a cui viene inflitta una penalità di cinque secondi per falsa partenza. L’italiano nelle prime tornate aveva smarcato la sosta, fermandosi e montando le Hard. Dopo la rimonta inziale, Hamilton viene messo sotto pressione da Albon, che però commette un errore nel cercare il sorpasso e tampona la SF-25 del britannico. Nessuna conseguenza per il ferrarista, perde alcuni detriti invece il pilota della Williams, che verrà anche penalizzato di 5 secondi. La direzione gara chiama ancora una volta la VSC.
In ripartenza, Piastri sorpassa Hadjar, mentre Russell è il primo fra i top drivers a fermarsi e al giro 18 monta le Hard. Pochi giri dopo è il turno della McLaren di Piastri, seguito da Norris. Da notare come fino al momento della sosta, Verstappen aveva accumulato un distacco di circa quattro secondi sul leader del mondiale. Una fase delicata per Leclerc in termini di ritmo gara anticipa la sosta del monegasco, che esattamente al giro di boa del GP si ferma per montare le gomme dure. L’ultimo a fermarsi fra i piloti di testa è Verstappen che, come gli altri, monta la gomma dalla banda bianca e dopo il suo pit-stop mantiene la testa della corsa. Una gara impeccabile fino a questo momento da parte del pilota della Red Bull. L’ultimo a fermarsi è Hamilton, che monta le Medie e torna in pista in decima posizione.
A due terzi gara i tempi della Mercedes lievitano considerevolmente e a beneficiarne è Norris, che si porta negli scarichi di Russell e completa agilmente il sorpasso, gettandosi a caccia di un Verstappen che dista cinque secondi. L’olandese risponde però a distanza e sigla il giro veloce, figlio di un ritmo impeccabile. Di grande solidità è anche la quarta piazza provvisoria di Antonelli che, nonostante una penalità da scontare e un calo prestazionale degli pneumatici che monta dalle primissime battute, riesce a complicare la vita a Piastri, che si è portato alle sue spalle. Una battaglia serrata, che vede aggiungersi anche Leclerc, che dopo le soste aveva perso la posizione sul pilota della McLaren, complice il tempo passato alle spalle della Williams di Sainz prima del pit-stop.

Nessuno può fermare Verstappen, che domina e vince a Las Vegas. LiCo per Norris nel finale, Antonelli impressiona e chiude quinto
A trionfare sulle strade della capitale del Nevada è Max Verstappen, che vince a Las Vegas dopo una corsa impeccabile, dominata in testa dallo start fino alla bandiera a scacchi. Il distacco su Norris è siderale, più di venti secondi, con il britannico della McLaren costretto anche al Lift and Coast estremo nel finale, dopo che si è acceso un campanello dall’allarme sul fronte del carburante rimasto nel serbatoio. Terzo Russell, con un Mercedes poco incisiva dal lato del suo box, visto che Kimi Antonelli si è reso protagonista di una corsa di puro talento. L’italiano, quarto al traguardo, ha chiuso quinto dopo la penalità, cedendo il passo soltanto a Piastri. Leclerc infatti, dopo essersi aggiunto alla lotta per il quarto posto, ha sofferto non poco il graining nel finale e ha accusato un calo prestazionale importante, che non gli ha permesso di andare oltre il sesto posto. Settimo Sainz, davanti ad Hadjar e Hulkenberg, mentre Hamilton ‘salva’, se così si può dire, il suo weekend e conclude al decimo posto, portando a casa un punto.




