Audi: “L’affidabilità del motore è la priorità. Presto l’accoppiamento con il telaio”

Ott 1, 2025

Jacopo Moretti

Un periodo davvero intenso, ma anche emozionante”. Così Jonathan Wheatley, Team Principal della Sauber, ha descritto il doppio impegno che vede la scuderia svizzera impegnata ad acciuffare il sesto posto in classifica costruttori e, al contempo, la ristrutturazione interna che presto vedrà Audi subentrare in vista del mondiale 2026.

AUDI – SAUBER: “SVILUPPO 2026 SECONDO I PIANI, ATTENZIONE A MOTORE E AFFIDABILITÀ”

L’attenzione è per la maggior parte rivolta alla prossima stagione – ha spiegato l’ex Red Bull a Baku – e per il momento siamo in linea rispetto ai programmi che ci eravamo prefissati”.

Per la futura Audi, la sfida è poi doppia, dato che ad Ingolstadt si è scelto di debuttare in Formula Uno con una Power Unit proprietaria: “Il nostro motore gira al banco già da un po’ e ora la nostra attenzione è principalmente rivolta all’affidabilità, dato che manca davvero pochissimo ai nostri primi chilometri in pista. Accoppieremo telaio e propulsore per la prima volta a dicembre, sarà un momento davvero importante per il progetto Audi. Naturalmente anche le nostre simulazioni stanno iniziando ad orientarsi verso il 2026, anche se è comunque troppo presto per parlare di prestazioni, per quelle bisognerà attendere la prima qualifica a Melbourne”.

WHEATLEY ENTUSIASTA DEI SUOI PILOTI: “HULKENBERG VELOCISSIMO, BORTOLETO COME VERSTAPPEN? PRESTO PER DIRLO”

In attesa del prossimo anno, e dell’esordio di Audi, la Sauber si gode Gabriel Bortoleto, solido debuttante in grado di raccogliere già 18 punti nonostante una monoposto non sempre competitiva. A stupire sono soprattutto le doti di costanza e maturità del brasiliano, sia fuori che dentro la pista. In questo senso, è inevitabile il paragone con Verstappen, con cui Wheatley ha condiviso parte degli anni in Red Bull. “Credo che ogni pilota sia diverso dagli altri, per cui trovo sempre difficile avanzare dei confronti”, ha spiegato l’inglese. “So che hanno gareggiato tra di loro anche sul simulatore oltre che, ovviamente, in pista e sembra che ad entrambi piaccia confrontarsi anche con queste modalità virtuali”.

Ripercorrendo poi il percorso di Verstappen, Wheatley ha spiegato come “Max avesse fatto un ottimo apprendistato prima di arrivare in Red Bull, ma è comunque difficile confrontarlo con il percorso di Gabriel. Conosco Verstappen sin da quando era bambino, conosco suo padre e la sua famiglia. Con Gabriel ci siamo appena conosciuti. Quello che posso dire è che si tratta di ragazzi ultra competitivi che cercando di costruire vantaggio con ogni dettaglio. Entrambi condividono poi una grande etica del lavoro e l’amore per le corse”.

Non poteva mancare un commento anche su Nico Hulkenberg. Il tedesco ha già raccolto ben 37 punti iridati, issandosi al decimo posto nella classifica generale. “Nico è un pilota velocissimo sia sul giro singolo che sul ritmo di gara, è davvero straordinario”, ha spiegato Wheatley. “Ogni fine settimana si presenta in forma davvero ottimale, anche se ultimamente ha avuto qualche difficoltà in qualifica. Non credo ci sia un problema di fondo di cui dovremmo preoccuparci, piuttosto si è trattato di un mix tra errori e una monoposto più difficile da guidare del previsto. E come succede spesso, la situazione può cambiare davvero rapidamente. Se a ciò aggiungiamo che nella lotta di centro gruppo in cui siamo pienamente coinvolti, un centesimo può fare la differenza, potete capire che non esiste un problema”.

Commentando, infine, le prestazioni della monoposto in questa stagione, il Team Principal di Hinwill ha parlato di una “vettura sempre più competitiva”. “Gli aggiornamenti – ha spiegato – sono stati estremamente positivi e ora i nostri piloti si divertono a guidare la vettura. Possono spingerla al massimo in modo costante e riuscire ad ottenere un buon tempo. Ogni tanto abbiamo ancora qualche debolezza, Zandvoort, per esempio, non è stato un weekend positivo per noi mentre a Monza la macchina era davvero competitiva. Ora il nostro obiettivo non può che essere provare a conquistare punti ad ogni gara”.

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