Wolff sulla coppia Russell-Verstappen: “Dopo Rosberg e Hamilton tutto è facile”

Giu 28, 2025

Luca Manacorda

La Mercedes, reduce dal successo di George Russell nel GP Canada arricchito dal terzo posto di Kimi Antonelli, continua a tenere banco nel mercato piloti. Il rinnovo di contratto del britannico tarda ad arrivare e all’orizzonte si staglia, per l’ennesima volta, la figura di Max Verstappen. Il team principal Toto Wolff ha affrontato l’argomento nella conferenza stampa del venerdì al Red Bull Ring, ribadendo la sua fiducia nell’attuale coppia di piloti della sua scuderia, ma senza escludere categoricamente un possibile arrivo del quattro volte iridato olandese.

Wolff: “Dobbiamo proteggere Antonelli dalle pressioni esterne”

L’ottimo avvio di stagione di Antonelli ha raggiunto il suo apice con il primo podio in carriera, conquistato nel GP Canada al termine di una gara ottimamente condotta. Secondo Wolff, il risultato di Montreal ha chiuso un cerchio che si era aperto con il doloroso schianto nelle FP1 di Monza 2024, quando il giovane italiano debuttò in un weekend ufficiale del Mondiale di F1: “La cosa più importante è che la traiettoria di sviluppo continui ad essere positiva. Se guardiamo all’anno scorso, non è stata la decisione più intelligente da parte nostra metterlo in macchina a Monza, mettergli tutta la pressione, e poi ovviamente con l’incidente, è qualcosa che rimane nella mente. Credo che con il podio ora si possa scrollare di dosso tutto questo e dire: ‘Ho dimostrato di poter essere veloce’. Durante tutto l’anno gli abbiamo dato molto spazio per esplorare, crescere, anche spingere al massimo quando si sentiva sicuro della macchina. E da questo punto di vista, penso che questo sia ciò che ci si può aspettare da un pilota che un giorno potrà diventare un campione“.

FOTO da: @f1 – Instagram

L’ottimo rendimento di Antonelli ha fatto ovviamente crescere l’attenzione mediatica nei suoi confronti, in particolare nel nostro Paese, come è stato ben evidente nella settimana del GP Emilia Romagna. Wolff ha invitato tutti a non caricare di troppe aspettative il suo giovane pilota: “L’Italia è stata a lungo senza piloti in griglia o che hanno vinto campionati. Quindi, l’entusiasmo è enorme. I principali media che scrivono titoli che Kimi è una leggenda non aiutano, perché in un Paese così appassionato, elevare un diciottenne allo status di leggenda dopo un podio è pericoloso. È pericoloso in questo senso il fatto che dobbiamo proteggerlo sempre di più da tutti coloro che vogliono qualcosa da lui“.

Il boss della Mercedes ha poi aggiunto: “Si comincia con molti fan che vogliono un selfie, ed è fantastico: meglio così che il contrario. Poi ci sono molte persone coinvolte nella sua carriera agonistica che ora si aspettano qualcosa in cambio. Credo che, quando c’è troppa pressione da ogni parte su un pilota di 18 anni, questo possa danneggiare il suo sviluppo. Ha già abbastanza pressione in macchina, con Russell come compagno di squadra e alla guida di una Mercedes che può vincere delle gare. Se tutto intorno continua a mettergli pressione, penso che ciò sia qualcosa da cui dobbiamo davvero proteggerlo. Ed è quello che stiamo cercando di fare“.

Le trattative con Russell e la tentazione chiamata Verstappen

Sul fronte mercato piloti ci ha pensato Russell ad agitare le acque, dichiarando in Austria che “è normale che le conversazioni con nomi come Verstappen siano in corso“. Quello dell’olandese tentato dalla Mercedes è un tema che periodicamente torna alla ribalta e Wolff in conferenza stampa ha voluto innanzitutto ribadire la sua stima per il britannico: “Fa parte del nostro programma da circa dieci anni. Ha sempre raggiunto le aspettative che ci eravamo prefissati e continua a farlo. Non gli abbiamo dato una macchina per vincere un campionato del mondo negli ultimi tre anni, quindi la colpa è tutta nostra. E quando la macchina è andata bene, ha vinto le gare. Detto questo, per qualche motivo, all’inizio dell’estate questo tipo di discussioni contrattuali iniziano ad essere accelerate dai media o a causa della mancanza di informazioni. Le discussioni contrattuali non si svolgono come assemblee pubbliche. Tutto procede secondo i piani, George deve essere in cima alla lista perché è un vincitore di gare con noi. È un junior della Mercedes ed è con la squadra da molto tempo“.

In riferimento alle dichiarazioni di Russell sulle trattative Mercedes con Verstappen, Wolff ha aggiunto: “Stiamo entrando in un territorio di cui non voglio parlare qui. La gente parla, ma la cosa più importante è che nella nostra organizzazione siamo trasparenti. Questo non cambia di un millimetro la mia opinione su George, sulle sue capacità o su qualsiasi altra cosa. Apprezzo quello che dice George e sono sempre al suo fianco. Al momento, chiaramente, bisogna valutare cosa succederà in futuro, ma questo non cambia nulla di quello che ho detto prima su George o su Kimi, sulla formazione che sono estremamente felice di avere. Voglio solo che le conversazioni siano a porte chiuse, non in assemblee pubbliche. Abbiamo due piloti che sono nel nostro programma da molto tempo, piloti che sono perfettamente felice di avere, piloti che faranno grandi progressi nel futuro del team. Quindi la situazione è un po’ diversa“.

Wolff non ha però escluso il fatto che una potenziale coppia formata da Russell e Verstappen, due piloti che certo non si amano, sarebbe comunque gestibile e avrebbe degli aspetti positivi: “Avevo Rosberg e Hamilton a lottare per il campionato del mondo, quindi tutto il resto è facile. Ci sono pro e contro nell’avere due piloti che si combattono duramente. Abbiamo visto esempi in cui ha funzionato e altri in cui non ha funzionato. Quando si tratta di contratti, il nostro sport è pressione, pressione costante. Che tu sia in macchina o fuori, devi solo gestirla, e George lo sa, come qualsiasi altro pilota. Credo che quando ti trovi in ​​una zona di comfort, a volte questo sia in realtà più dannoso per le prestazioni che avere un certo punto di pressione nel sistema“.

Infine, ai microfoni di Sky ha spiegato perché nel suo ruolo non può escludere del tutto la possibilità di ingaggiare Verstappen: “Come team principal responsabile per un marchio come Mercedes e di 2000 persone che lavorano nella nostra squadra devo anche guardare alle possibilità che esistono con un quattro volte campione del mondo, è una cosa completamente normale“.

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