Gallery Imola: ecco i segreti nei corner di Ferrari, McLaren, Red Bull & Mercedes

Mag 15, 2025

Paolo D’Alessandro

Inizia la stagione europea della Formula 1 con il Gran Premio di Imola, all’Enzo & Dino Ferrari. Circuito storico, tipico, caratterizzato principalmente da curve a media-bassa velocità e dal lungo rettilineo principale. Questa è una tappa comunemente segnata dai team come ideale per l’introduzione di pacchetto di sviluppo e non farà eccezione quest’anno. Mercedes, Racing Bulls, Haas, Aston Martin e non solo porteranno qui importanti novità alle proprie vetture. Red Bull ha invece anticipato già a Miami il fondo che era programmato per Imola, mentre la Ferrari ha dovuto riprogrammare gli sviluppi dopo i problemi di inizio stagione. Attesa e curiosità anche per McLaren, che fin qui ha sostanzialmente introdotto solamente un diffusore modificato a Jeddah, provato solamente in FP1 e poi non più utilizzato.

Uno dei temi scottanti delle ultime settimane riguarda quello che, secondo i rivali, è uno dei grandi segreti della McLaren: la gestione delle gomme tramite un sofisticato impianto di raffreddamento dei freni. In particolare è ciò che sta dentro ai cestelli ad aver attirato l’attenzione dei rivali. Escluse le soluzioni che portano a materiali che cambiano stato o che modificano i condotti interni a determinate temperature, lo studio è ora focalizzato sulla gestione dei flussi aerodinamici tramite la forma dei cestelli, dei corner ruota e tutti i dispositivi intorno a quella delicata zona della monoposto. Proprio sul Santerno la Ferrari ha in programma un test che potrebbe essere importante, in base ai risultati ottenuti, sul corner ruota posteriori. Intanto, una serie di immagini proprio di cestelli e freni anteriori e posteriori dei vari top team.

A livello di caratteristiche la pista richiede un assetto da medio-basso carico aerodinamico poiché bisognerà trovare il giusto equilibrio tra l’efficienza sul dritto, fondamentale per avere chance di sorpasso, e la velocità in curva. Ci possiamo attendere quindi assetti non molto dissimili da quelli di Miami. Dopo l’appuntamento americano torneremo ad avere un programma canonico con le tre sessioni di prove libere prima delle Qualifiche al Sabato e la gara la domenica.

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