Russell: “McLaren migliore della Red Bull 2023, ma non vinceranno sempre”

Mar 20, 2025

Luca Manacorda

In Australia, George Russell era stato molto diretto circa la forza della McLaren: il pilota della Mercedes aveva spiegato che la superiorità della MCL39 era tale da permettere al team di Woking di potersi già concentrare sul 2026, dandole così un grande vantaggio anche in vista del nuovo regolamento tecnico previsto per il prossimo anno. Il britannico non è nuovo a previsioni “estreme”: fece lo stesso due anni fa dopo l’avvio di stagione, spiegando come la Red Bull RB19 avrebbe potuto vincere ogni gran premio e non sbagliò di molto, visto che nel 2023 la vettura di Adrian Newey mancò il successo solo nel GP Singapore. Russell in Cina si è ripetuto, sbilanciandosi sulla forza della McLaren, ma indicandone anche il punto debole rispetto alla dominatrice di due anni fa.

Russell: “Il vantaggio sui rivali è il più grande mai avuto, ma…”

Quella di Russell, oltre ad essere una considerazione che si poggia su solide basi, sembra anche essere una strategia per mettere maggior pressione su Lando Norris e Oscar Piastri, coppia di piloti talentuosa ma ancora non immune agli errori, come anche la gara di Melbourne ha confermato.

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Il pilota della Mercedes a Shanghai ha dichiarato: “La loro auto dovrebbe vincere ogni gara, ma non penso che vinceranno ogni gara quest’anno. Vedremo. Il vantaggio che hanno quest’anno su tutti è più grande di quanto la Red Bull abbia mai avuto. Ma Max era piuttosto affidabile in quella macchina in ogni singolo giro che faceva, in ogni singolo tentativo in Q3, durante le qualifiche, mai veramente in dubbio. Spero che noi potremo essere lì per capitalizzare come abbiamo fatto nel weekend di Melbourne, perché quella sarebbe dovuta essere una doppietta per quei ragazzi“.

Russell si è spinto oltre, quantificando il margine della McLaren sui rivali: “La Red Bull nel 2023 aveva un vantaggio di 3 o 4 decimi, il margine che stiamo vedendo ora dalla McLaren è decisamente più grande“.

Il vero punto di forza della MCL39

Russell è poi tornato sulla sua dichiarazione di Melbourne, spiegando perché a suo parere la McLaren può già interrompere lo sviluppo dell’attuale monoposto: “Se stai parlando di cercare di trovare quella quantità di tempo sul giro in deportanza, ciò non accadrà in una stagione e non è mai accaduto in una stagione. Stanno chiaramente facendo qualcosa meglio degli altri, sostanzialmente sono più veloci di tutti quando le gomme si stanno scaldando“.

FOTO da: @McLarenF1 – X

Proprio la gestione degli pneumatici è l’aspetto che sembra rendere la MCL39 superiore: “Lo abbiamo visto nei test del Bahrain – ha aggiunto Russell – Lo abbiamo visto nel terzo settore delle qualifiche di Melbourne: erano quattro decimi più veloci di tutti gli altri lì. Era la stessa macchina che avevano nel primo e nel secondo settore, l’unica differenza è il surriscaldamento degli pneumatici. C’è spazio per migliorare ma non pensiamo che ci siano molte opportunità di migliorare in quell’area, è abbastanza strettamente controllata. Quindi stanno chiaramente facendo qualcosa di abbastanza complicato e quel divario è enorme“.

Quest’oggi Norris ha dichiarato che la nuova direttiva tecnica della FIA sulla flessibilità delle ali non colpirà la McLaren. Secondo Russell, anche se così non fosse, il vantaggio della MCL39 non verrebbe intaccato: “Se la DT fosse stata presente a Melbourne avrebbero sicuramente vinto la gara perché sono troppo avanti“.

Il possibile punto debole della MCL39

Russell ha concluso la sua lunga analisi sui rivali indicando dove la McLaren potrebbe soffrire di più, proprio per via del punto di forza della MCL39: “Sembrano chiaramente più bravi di tutti a raffreddare le gomme e lo abbiamo anche visto l’anno scorso. Singapore, molto calda, circuito cittadino, molto impegnativo, erano parecchio più avanti di tutti gli altri. Uguale a Zandvoort, un altro circuito di surriscaldamento. Poi a Las Vegas, invece, non erano da nessuna parte. Sospetto che su questi circuiti anomali potrebbero avere difficoltà, ma sono sicuro che avranno un asso nella manica per contrastarlo perché penso che saranno abbastanza consapevoli di dove avranno difficoltà“.

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