L’ultima tappa di questa lunga e intensa stagione 2024 di F1 è finalmente arrivata: il GP Abu Dhabi consegnerà gli ultimi verdetti dell’anno e sarà anche teatro dei saluti tra alcuni piloti e i team. Tra questi c’è Carlos Sainz, giunto al termine della sua esperienza con la Ferrari, ma con ancora un grande traguardo a cui ambire. Lo spagnolo e Charles Leclerc, infatti, cercheranno di recuperare i 21 punti che separano la scuderia di Maranello dalla McLaren nel campionato Costruttori, per ridare al Cavallino Rampante un titolo che manca dal 2008.
Sainz: “Un anno difficile”
Presente nella conferenza stampa del giovedì a Yas Marina, Sainz ha tracciato un bilancio positivo, pur sottolineando come non sia stata un’annata semplice per lui. Lo spagnolo, infatti, ha scoperto di dover cedere il sedile a Lewis Hamilton nel 2025 ancora prima di iniziare il campionato, poi ha dovuto affrontare un’operazione all’appendicite che gli ha fatto saltare il GP Arabia Saudita. Infine, mentre in pista arrivavano risultati eccellenti come la vittoria in Australia, Sainz ha dovuto affrontare mesi di estenuanti trattative per il suo futuro, fino alla scelta di accettare l’offerta della Williams, team nobile e ambizioso che però è chiamato a dover recuperare parecchio nelle gerarchie del Mondiale.

Parlando del suo 2024, Sainz ha detto: “Penso che questo weekend sarà piuttosto emozionante ed intenso, non soltanto perché è l’ultimo weekend, ma anche per quanto è alta la posta in palio. Allo stesso tempo è stato un anno difficile in generale con parecchie cose che sono successe dietro le quinte, ma devo essere piuttosto contento e fiero per come ho gestito ogni situazione nel corso dell’anno e per come sono riuscito a spingermi fino ad arrivare a fine stagione ancora in buona forma e in buone condizioni e pronto per lottare“.
La battaglia finale per il titolo Costruttori
Parlando della sfida alla McLaren per il titolo Costruttori, Sainz ha sottolineato come sia molto difficile prevedere cosa aspettarsi dal weekend del GP Abu Dhabi. Yas Marina sulla carta è una pista che pende meno da una delle due parti come era invece per Las Vegas (favorevole a Ferrari) e Lusail (favorevole a McLaren), tracciati su cui oltretutto non hanno vinto i favoriti della vigilia.
Sainz ha spiegato: “Credo che sarà una battaglia molto serrata, ma non soltanto tra Ferrari e McLaren, anche Mercedes e Red Bull. Siamo tutti in un paio di decimi l’uno dall’altro, poi dipende dalla pista e dalle mescole di gomme che vengono utilizzate, dalle caratteristiche del circuito, dal vento… questo determina poi che una macchina possa prevalere sulle altre. Lo scorso weekend sembrava dovesse vincere una McLaren e invece poi ha vinto Max, in quello precedente George, Max sul bagnato Brasile, in quello prima ancora io in Messico. È così combattuta tra i top team che non si può scegliere un favorito per ogni gran premio, bisogna aspettare le prove per capire chi possa sembrare più forte“.

Scendendo nel dettaglio della sfida con la McLaren, Sainz ha sottolineato come alla Ferrari serva un’impresa difficile ma non impossibile: “Lasciare la Ferrari con il titolo Costruttori sarebbe tutto per me, sarebbe il modo migliore per dire addio a quella che è stata la mia casa negli ultimi 4 anni, al quale ho dato il mio meglio, godendomi ogni momento con loro. Dire addio con il titolo sarebbe il congedo perfetto da parte mia. Devo anche essere sincero, non voglio dire che sia una possibilità remota, però è comunque un’impresa difficile perché siamo a 21 punti da due dei piloti più veloci e da uno dei team più veloci. Recuperarne 21 in un solo weekend richiede un’assoluta perfezione da parte nostra e un fine settimana non ottimale, se non negativo, da parte loro. È difficile ma ho visto anche cose più improbabili accadere nelle corse in passato, per cui ci proveremo fino in fondo“.



