Wolff sul 2026 “Mercedes supererà sfide che sembrano impossibili”

Dic 12, 2025

Jacopo Moretti

Mercedes ha chiuso l’era delle vetture ad effetto suolo assicurandosi il secondo posto nella classifica costruttori. Un risultato che ricalca il piazzamento già ottenuto nel 2023 arricchito, questa volta, dai successi di Russell in Canada e Singapore. E proprio guardando ai risultati ottenuti con l’ultima generazione di monoposto, il Team Principal Toto Wolff ha spiegato che “quando tra dieci o vent’anni ci guarderemo indietro, le statistiche ci diranno che le ultime 15 stagioni sono state davvero buone. Otto campionati vinti consecutivamente e poi altri quattro con posizioni del tutto rispettabili. Non abbiamo di che lamentarci”.

WOLFF: “IN INVERNO IL MOTORE NON FACEVA PIÙ DI 100 KM”

Difficile dargli torto, anche se lo stesso Wolff ha tenuto a ribadire come “negli ultimi anni c’è sempre stato almeno un team che ha lavorato meglio di noi”. Prima Red Bull, poi McLaren “e così noi siamo sempre rimasti piuttosto indietro sul fronte della competitività il che ci ha impedito di essere in lotta per il campionato”. Resta, in ogni caso, la soddisfazione per un 2025 chiuso come seconda migliore scuderia del lotto nonostante le chiare difficoltà riscontrate durante l’inverno: “Ricordo che verso le ultime gare della scorsa stagione stavamo ultimando il motore per questo campionato. Al banco non riusciva a fare più di un centinaio di chilometri. Poi quando siamo arrivati ai test tutto è andato liscio… io ero seduto in aeroporto, con una birra in mano e dentro di me pensavo “non ho idea di come abbiamo fatto in tempo ad essere pronti”.

MCLAREN MEGLIO DI NOI? FORNIRGLI IL MOTORE CI PORTA SOLTANTO BENEFICI

E proprio a proposito dei propulsori realizzati dalla Stella, la McLaren, autentica mattatrice della stagione 25’, ha saputo sfruttare al meglio la potenza della Power Unit tedesca, performando ancora meglio della stessa Mercedes. Un tema, quest’ultimo, che non è comunque passato inosservato, ma su cui Wolff ha tenuto a precisare come “il passato ci ha più volte dimostrato come fornire la nostra unità motrice ad altre scuderie non faccia altro che garantirci più informazioni e più chilometri. Semplicemente un maggior numero di vetture ci permette di avere maggiori benefici”.

ANTONELLI? “MIA RESPONSABILITÀ ASSICURARMI CHE FACESSE BENE”. I REGOLAMENTI 2026 CI METTONO DI FRONTE A SFIDE IMPOSSIBILI.

Un altro tema della stagione 2025 è stato l’arrivo in squadra di Kimi Antonelli. La scelta del rookie italiano, ha spiegato Wolff, “riflette la filosofia di questo team. Sapevamo che prendere un pilota così giovane avrebbe comportato un anno di apprendimento, per noi come per lui, ma diverse scuderie in passato ci hanno dimostrato che si trattava di un approccio vincente. Nel nostro caso, ci eravamo posti l’obiettivo di fare un passo avanti, di spingerci verso nuovi limiti. E questo non vale solo in termini di sviluppo della vettura, ma come approccio generale per costruire una struttura che in futuro sia il più solida possibile”. Proprio con riguardo ad Antonelli, lo stesso Wolff ha “seguito personalmente il suo percorso di crescita. L’ho sentita come una responsabilità, volevo essere certo che facesse il meglio con la nostra macchina nonostante la giovanissima età”.

Antonelli

E ora non resta che guardare al 2026. “Ci saranno davvero parecchie differenze rispetto ad oggi, ma di fronte al cambiamento io sono felice. E penso che gli ingegneri lo siano ancor più di me, avranno possibilità di sviluppo mai viste prima, basti pensare alle novità in termini di utilizzo del carburante. Anche se, devo essere onesto, si tratterà per tutti di un vero e proprio salto nell’ignoto”. E come si gestisce la genesi di una monoposto del tutto nuova rispetto alle precedenti? “Qui il mio compito è di permettere ai miei ragazzi di osare – spiega Wolff – al contempo sono consapevole che la Formula Uno, con questi regolamenti, ci ha messo di fronte a sfide che, sulla carta, sembrano impossibili da superare. Noi lo faremo”.

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