WEC | Ufficiale: Barcellona e Monza al posto di Qatar e Bahrain, finale in Italia

Lug 28, 2026

Matteo Pittaccio

Il WEC ufficializza due cruciali cambiamenti che modificano radicalmente il finale della stagione 2026. Obbligate dalle crescenti tensioni geopolitiche e dal perdurare del conflitto in Medio Oriente, ACO e FIA annunciano l’uscita delle tappe del Qatar e del Bahrain. Al loro posto subentrano Barcellona il 18 ottobre e Monza l’8 novembre nei ruoli di settimo e ottavo round. Se per la Catalunya si tratta dell’esordio nel WEC, quello di Monza è un graditissimo ritorno dopo aver ospitato il Mondiale Endurance tra il 2021 e il 2023, riprendendo lo storico format della 1000 km. Per entrambe le corse durata di 6 ore, pertanto cambiano anche i punti in palio da qui alla fine dell’anno.

Priorità alla sicurezza: no a Qatar e Bahrain

La scelta di escludere i due appuntamenti nell’area del Golfo risponde in primo luogo a esigenze di sicurezza per il personale, i piloti e le strutture dei team coinvolti. L’inasprimento delle tensioni ha reso proibitiva la pianificazione logistica e ha sollevato preoccupazioni concrete riguardo alla sicurezza dei trasferimenti e degli eventi stessi in territori così vicini alle aree di crisi. A febbraio Il WEC ha provato a salvare la 1812 km del Qatar spostandola dall’inizio alla fine del calendario, ma i nuovi attacchi hanno messo a repentaglio lo svolgimento dell’appuntamento di Lusail e, di conseguenza, anche la 8 Ore del Bahrain è stata cancellata.

Il debutto di Barcellona e la concomitanza con il GTWC

L’ingresso di Monza e Barcellona veicola il calendario del mondiale verso una dimensione più eurocentrica e tradizionale. In questi anni Barcellona ha fatto da teatro alle gare della European Le Mans Series, quindi il tracciato catalano offre un terreno molto conosciuto ad ACO.

Teoricamente risolto anche il problema della concomitanza con il finale di stagione del GT World Europe a Portimao. Con AF Corse, Garage59 ed il Team WRT impegnati in entrambe le serie, Stéphane Ratel sembrerebbe deciso ad anticipare al sabato la 3 ore dell’Algarve, collaborando attivamente con ACO e lasciando la domenica a totale disposizione del WEC.

Monza confermata come finale di stagione: il ritorno di una gara storica

Monza, invece, ha un legame più che stretto con l’endurance, un rapporto sviluppatosi per circa 70 anni, partendo dagli eventi da 200/300 km di fine anni ’40 e inizio anni ’50 per passare poi alla famosa 1000 km tenutasi per la prima volta nel 1954, edizione vinta da Mike Hawthorn e Umberto Maggioli sulla Ferrari 735 S. In quel caso, però, la gara non faceva ancora parte di un campionato mondiale, dimensione a cui l’evento si è allargato prima con la FIA GT Cup e le gare da tre ore, poi con le celebri 1000 km corse dal 1965 in avanti, pur con qualche interruzione.

wec

Il WEC per come lo conosciamo oggi ha fatto tappa in Brianza solamente due volte: dopo la 6 ore del 2008, valida per la Le Mans Series e vinta dalla Peugeot 908 LMP1 di Pedro Lamy e Stéphane Sarrazin, Monza ha dovuto attendere il 2017 per accogliere il Mondiale Endurance in occasione del Prologo, per poi organizzare finalmente le 6 ore del 2021, 2022 e 2023. I lavori all’impianto hanno poi portato il WEC verso l’attuale accordo pluriennale con Imola, ma ora il Tempio della Velocità si prepara a tornare nel calendario, per di più come attesissima gara finale.

Ecco la Ferrari 499P Evo: test a Monza

Tra l’altro, da oggi Ferrari e AF Corse sono a Monza per dei test con la 499P Evo, caratterizzata da un nuovo design che, almeno esteticamente, presenta novità ad anteriore, fiancate e retrotreno. Oltre a Maranello, presente anche l’Aston Martin Valkyrie di The Heart of Racing.

wec ferrari 499p evo

Cambiamo le prospettive nei mondiali Hypercar e nel trofeo LMGT3

Essendo impostate sulla distanza di 6 ore, le gare di Barcellona e Monza offriranno un bottino di 26 punti ciascuna (25 della vittoria, più il punto bonus della Pole), piuttosto che i 39 previsti sia per il Qatar che per il Bahrain. Questo perché gli eventi di Lusail e Sakhir sarebbero stati di 10 e 8 ore, moltiplicando x1,5 il classico punteggio FIA. Sulla carta, un numero inferiore di punti in palio potrebbe diventare un problema per chi ha raccolto meno del previsto nella prima metà della stagione, concedendo più respiro a chi, invece, ha ottenuto il meglio.

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