ACO e FIA hanno rilasciato la entry list provvisoria del FIA WEC 2026, confermando la presenza di 14 marchi impegnati tra le classi Hypercar e LMGT3. Nella classe regina le presenze fisse scendono a 17 complice l’addio di Porsche Penske e Proton, con l’ingresso di Genesis a compensare l’assenza delle 963. Come già annunciato, Ferrari rinnova la presenza con tre 499P mantenendo gli stessi equipaggi in gara dal 2023 e confermando Ye Yifei sulla #83 di AF Corse, mentre il futuro di Robert Kubica e Phil Hanson non risulta ancora definito. Alle 17 Hypercars si affiancano 18 LMGT3, classe in cui potrebbe mancare Valentino Rossi.
NESSUNA PORSCHE IN PISTA, GENESIS COMPENSA
Aprendo il capitolo Hypercar, risalta logicamente l’assenza di Porsche e delle 963. I tentativi di Penske e Proton non sono andati a buon fine e la scelta presa dai vertici di Weissach, ai saluti dopo tre anni di gare in giro per il mondo, è stata confermata. Non schierando nemmeno una LMDh, Porsche Penske non potrà sfruttare l’invito alla 24 Ore di Le Mans, conquistato grazie alla conquista del titolo SportsCar IMSA. L’amarezza per l’uscita di un costruttore così importante dai ranghi nel Mondiale Endurance viene però mitigata dal debutto di Genesis Magma Racing con le GMR-001 LMDh, in gara con i numeri 17 e 19. Per il marchio coreano, supportato dal team francese IDEC Sport, il 2026 sarà un anno di prove e sperimentazioni, lavorando a braccetto con Oreca per sfruttare il potenziale della GMR.
Come accennato in apertura, Ferrari ha confermato Antonio Fuoco, Miguel Molina e Nicklas Nielsen sulla 499P numero 50, così come i Campioni del Mondo Alessandro Pier Guidi, Antonio Giovinazzi e James Calado sulla #51, entrambe in grado di trionfare a Le Mans tra il 2023 ed il 2024. Restano, quindi, dei punti interrogativi sulla AF Corse, che ha sbancato in Francia nel giugno scorso con Robert Kubica, Phil Hanson e Ye Yifei. Se il cinese, pilota ufficiale Ferrari, è forte della riconferma, lo stesso non si può dire per il polacco e l’inglese: Kubica ha recentemente ribadito di non avere ancora dei piani definiti per il 2026 e lo stesso vale per Hanson, che potrebbe sondare il terreno in altre case.
ALPINE E PEUGEOT: LINE UP IN FASE DI STUDIO
Nessuna novità per Aston Martin-THOR, BMW-WRT e Toyota, mentre Cadillac-Jota ha già annunciato il sostituto di Jenson Button, ritiratosi dalle corse a tempo pieno, scegliendo quel Jack Aitken impegnato negli ultimi anni con Cadillac-AXR nell’IMSA e nel DTM con la Ferrari di Emil Frey Racing. Ancora da assegnare ben quattro sedili sia in Alpine sia in Peugeot: la prima ad ora ha posizionato solo Antonio Felix da Costa sulla #35 e Frédéric Makowiecki sulla #36, potendo sì contare su Ferdinand Habsburg, Charles Milesi e Jules Gounon, ma dovendo anche trovare un sostituto di Mick Schumacher, accasatosi nel Team Rahal per debuttare in IndyCar. Peugeot, invece, ha stabilito solo i ruoli di Paul di Resta e Loic Duval, ma nella squadra francese troveranno spazio anche Stoffel Vandoorne, Theo Pourchaire, Jean-Eric Vergne e Malthe Jakobsen.
NIENTE WEC NEL 2026 PER VALENTINO ROSSI?
Voltando pagina e passando alla LMGT3 notiamo sin da subito l’assenza della BMW numero 46 del Team WRT. La casa bavarese ed il team belga hanno annunciato da poco il ritorno di Darren Leung come amatore sulla M4 numero 32 e l’arrivo di Anthony Mcintosh al posto di Ahmad Al Harthy (ex Racing Spirit of Léman) sulla 69, auto che prende il posto della 46. Ciò fa pensare che Valentino Rossi non prenderebbe parte al WEC 2026, riportando il focus sul GT World Challenge Europe come fatto fino al 2023. La serie SRO sarebbe una scelta anche più logica in base a quanto detto negli ultimi mesi dallo stesso nove volte Campione del Mondo, la cui intenzione sembrerebbe quella di ridurre le trasferte internazionali preferendo un programma europeo.
IRON LYNX CONTINUA CON MERCEDES, PORSCHE FA IL BIS CON MANTHEY
Quanto agli altri marchi, Iron Lynx e Mercedes continuano la collaborazione dopo un primo anno di assestamento, mettendo a tacere le voci di un disimpegno da parte dei fratelli Piccini. Se il progetto Iron Dames è stato ridimensionato e concentrato esclusivamente sulla ELMS, nel WEC la squadra italiana continuerà a correre con due AMG-GT3, con Matteo Cressoni a rappresentare l’Italia sulla vettura numero 79.
A fronte dell’addio alla Hypercar, Porsche conferma l’impegno nella LMGT3 grazie al raddoppio di Manthey, squadra capace di vincere i titoli 2024 e 2025. L’assenza delle Iron Dames lascia nuovamente spazio alla #91, su cui correrà il neo-campione DTM Ayanchan Guven, mentre sulla #92 è stato confermato il veterano Richard Lietz.
FERRARI E AF CORSE CONTINUANO CON GLI STESSI EQUIPAGGI
Nessuna novità in Ferrari AF Corse: Alessio Rovera, Simon Mann e Francois Heriau ancora in gara sulla 296 #21; Davide Rigon, Francesco Castellacci e Thomas Flohr al volante della #54. Definiti anche i piloti di Garage59, squadra che prende il posto di United Autosports (concentrata sul progetto LMDh) al seguito di McLaren. Marvin Kirchhofer è la punta dell’equipaggio, affiancato da Thomas Fleming e Antares Au sulla #10, con la 720s #58 affidata a Benjamin Goethe, Alexander West e Finn Gerhsitz, in arrivo da Lexus. A tal proposito, il team Akkodis ASP continua con la RC F GT3, nell’attesa che la nuova GR GT3 sia pronta per il WEC 2027.
In casa Ford-Proton confermati sia Ben Tuck che Gianmarco Levorato, con altri quattro sedili in via di definizione. The Heart of Racing, pronta a raddoppiare l’impegno inserendo la Vantage #23 al fianco della #27, sta lavorando per confermare la line-up, incompleta anche per Corvette-TF Sport, che si affiderà a Charlie Eastwood ed al campione GTE-Am 2023 Nicky Catsburg, al ritorno nel WEC.






