Dopo quasi due mesi il WEC torna finalmente in pista ad Austin per la Lone Star Le Mans, quinto appuntamento in programma nel Circuito delle Americhe, nonché tappa di introduzione ad una seconda metà della stagione che, dopo il Texas, porterà il Mondiale Endurance al Fuji e, successivamente, a Barcellona e Monza, teatro del gran finale l’8 novembre. Toyota e BMW vicinissime nel mondiale costruttori, con la #7 e la #20 a pari punti in quello piloti, ma tra i due marchi potrebbe inserirsi anche Ferrari, non così distante in entrambe le classifiche.
FIN QUI HANNO VINTO SOLO TOYOTA E BMW
Tra Imola e San Paolo quattro le gare corse e soli due costruttori in grado di salire sul gradino più alto del podio nella classe regina del WEC: Toyota e BMW. I giapponesi e i tedeschi, supportati dal team belga WRT, hanno conquistato due vittorie a testa, portando al successo entrambi gli equipaggi e, per questo motivo, si ritrovano al primo e secondo posto nel mondiale costruttori. 132 i punti di Toyota, contro i 127 di BMW. Da una parte Toyota ha vinto a Imola con la #8 e soprattutto a Le Mans con la #7, dall’altra BMW e WRT hanno trionfato nelle 6 ore di Spa con la #20 e a San Paolo con la #15. In Brasile Toyota ha sofferto mancando la zona punti, ma nel ruolino di marcia è ancora davanti poiché BMW ha lasciato parecchi punti a Le Mans a causa del ritiro della #15.
FERRARI NEI GIOCHI: LEADERSHIP ALLA PORTATA
Da qui a Monza 104 punti disponibile, il ché significa vantare ancora Ferrari nella lotta per il costruttori. A Maranello hanno fin qui raccolto tre podi e, nonostante la macchina sia ferma negli sviluppi siccome nel 2027 arriverà il macro-aggiornamento, già visto nei test di Monza, la sensazione è che la 499P possa ancora dire la sua. Ferrari ha totalizzato 88 punti fin qui ed il ritardo rispetto a Toyota ammonta a 44 lunghezze. Sogno mondiale concreto anche nella classifica piloti, dove Alessandro Pier Guidi, Antonio Giovinazzi e James Calado hanno appena 18 punti di ritardo dalla BMW #20 e dalla Toyota #7, appaiate al primo posto a quota 75. Se la scuderia e il racing partner AF Corse ottimizzeranno potenziale ed occasioni, allora potrebbero creare più di qualche grattacapo a Toyota e BMW.
Guardando inoltre alla recente storia, Ferrari ha bei ricordi ad Austin, specialmente in riferimento al fantastico trionfo della AF Corse #83 di Robert Kubica, Robert Shwartzman e Ye Yifei nel 2024, quando l’evento è tornato nel calendario dopo quattro anni. L’anno scorso, invece, ultimo trionfo della Porsche 963 in una gara partita sotto il diluvio e chiusa con la grande festa di Laurens Vanthoor, Kevin Estre e Matt Campbell.
CADILLAC E IL GRANDE BISOGNO DI CONCRETIZZARE, RICKY TAYLOR AL POSTO DI ALEX LYNN
Quarto posto alla vigilia di Austin per Cadillac e Jota, a cui i risultati fin qui ottenuti nel WEC stanno stretti. La V. Series R evo va forte, ma ad oggi conta solo un podio, il terzo posto ottenuto dalla #12 in Brasile. Per General Motors questa è la gara di casa, quindi è imperativo fare bene. Quanto agli equipaggi, Lynn ancora assente, ma l’inglese tornerà da Barcellona. Chiamato, quindi, Ricky Taylor, fresco di successo nella 6 ore di Road America dell’IMSA insieme a Filipe Albuquerque sulla Cadillac gestita da papà Wayne. Si vocifera, inoltre, che proprio Taylor correrà a tempo pieno con Jota nel 2027 siccome si dice che Lynn e Bourdais non torneranno alla guida della 12 e della 38.
ALPINE, ASTON MARTIN E PEUGEOT ANCORA OUTSIDERS? TEST IMPORTANTE PER GENESIS
Da capire cosa farà Alpine, i cui aggiornamenti hanno fatto notare dei passi in avanti, ma ad ora sono mancati risultati di spicco. Pesano di più le voci nel paddock, che parlano di un gruppo cinese, Geely, ormai prossimo al rilevamento della struttura di Viry-Chatillon. Alpine e Aston Martin sono a 41 e 40 punti nel costruttori, non così distanti da Cadillac (e questo fa capire quanto poco abbia raccolto GM), mentre Peugeot è solo settima con appena 15 punti, ma le attenzioni di Stellantis sono già risolte alla nuova LMh che correrà nel 2027, già in pista per i test al Paul Ricard. Prova cruciale per Genesis, ferma ai 6 punti di Spa. La pista di Austin ha tutto per capire dove intervenire sulla GMR, avendo curve veloci, lente, un lungo rettilineo ed un asfalto un bel po’ dissestato. Sarà sicuramente un test molto formativo.
EDGAR PRONTO A RAFFORZARE LA LEADERSHIP IN LMGT3
Spostandoci sulla LMGT3, Edgar svetta sulla Corvette TF Sport #33, avendo staccato i compagni di squadra, Catsburg e Keating, per le assenze nel corso dei primi quattro round. 76 i punti di Jonny Edgar, quindi, con la Porsche Manthey #92 campione in carica a 49 e la BMW WRT #69 a 43, stessi punti ottenuti dalla Cheyv del Racing Team Turkey by TF, forte della grande carica dalla vittoria nella 6 Ore di San Paolo.
FERRARI E AF CORSE AD AUSTIN PER IL PRIMO PODIO NEL WEC 2026?
La prima Ferrari AF Corse è quella di Alessio Rovera, Simon Mann e Francois Heriau, la 296 GT3 Evo #21, mai salita sul podio ma arriva al traguardo in tutte le gare, con il quarto posto di Spa come miglior risultato, anche se Rovera in Belgio ha tagliato il traguardo per primo prima di scendere dal podio per una penalità presa ai box per unsafe release. Proprio una penalità di 5 secondi post-gara tolse il successo ad AF Corse un anno fa, quando la #54 di Rigon, Castellacci e Flohr fu sanzionata per l’eccessiva aggressività dell’attacco di Rigon sulla Ford di Ben Tuck.
Ad Austin è lecito aspettarsi un colpo di reni di Lexus e Akkodis, così come di McLaren, che approfittando della penalità di Rigon l’anno scorso vinse la prima gara nel WEC. Garage59 ha raccolto davvero poco tra Le Mans e Interlagos, quindi urge un cambio di passo. Speriamo che anche Mattia Drudi, in pista con l’Aston Martin #27 The Heart of Racing torni davanti, avendo perso di vista la Top10 in classifica per via del ritiro a Le Mans e di una San Paolo poco soddisfacente. Anche Ford e Proton Competition devono iniziare ad ingranare: il 14° ed il 16° posto in classifica non possono bastare, mentre Mercedes e Iron Lynx hanno buoni propositi dopo il 6° posto ottenuto dalla #61 in Brasile.
IL PROGRAMMA DELLA LONE STAR LE MANS DEL WEC
Venerdì 4 settembre
- FP1: 18.30 – 20.00
- FP2: 23.00 – 00:30
Sabato 5 settembre
- FP3: 18.00 – 19.00
- Qualifiche: 22.00 – 23.10
Domenica 6 settembre
- GARA: 20.00, diretta su Sky Sport MotoGP (anche su NOW) e canali Discovery
Immagine di copertina: Circuit of The America – Lone Star Le Mans






