WEC: Lando Norris guarda a Le Mans, test a Portimão con la McLaren Hypercar

Set 15, 2026

Matteo Pittaccio

A poche ore dall’agrodolce terzo posto nel GP di Spagna di Formula 1, Lando Norris ha impostato come destinazione Portimão, calandosi poi nell’abitacolo della McLaren Hypercar per una giornata di test. L’iniziativa potrebbe dare molto credito all’ipotesi circolata nel paddock del WEC nelle scorso settimane, secondo la quale il 26enne inglese potrebbe far parte della line-up McLaren nella prossima 24 Ore di Le Mans, ovviamente immaginando un calendario privo di sovrapposizioni.

IL PRIMO TEST UFFICIALE DI NORRIS SULLA MCLAREN HYPERCAR

38 i giri percorsi dal Campione del Mondo in carica nell’autodromo dell’Algarve, un totale di circa 175 km per la quinta uscita ufficiale della MCL-HY, la LMDh basata su telaio Dallara (come BMW e Cadillac) e spinta dal 2,9l V6 biturbo preparato da Autotecnica Motori. A fare compagnia a Norris sia Mikkel Jensen, ex Peugeot, sia Laurens Vanthoor, ancora legato a Porsche (e Penske) correndo a tempo pieno nell’IMSA insieme a Kevin Estre, con cui ha vinto Le Mans nella classe LMGTE-Pro nel 2018 ed il titolo piloti Hypercar nel WEC 2024.

Prima di Portimao, Norris ha guidato la LMDh del team di Woking nel sempre spettacolare festival di Goodwood e, a dirla tutta, prima ancora di esordire in F1 ha anche corso con United Autosports, team di Zak Brown e Richard Dean, in occasione della 24 Ore di Daytona 2018, anno nel quale ha poi gareggiato in F2 arrivando alle spalle di George Russell. In quell’occasione, tra l’altro, Norris ha partecipato al fianco dell’attuale pilota Ferrari Phil Hanson e di Fernando Alonso, che avrebbe usato quella 24 Ore come primo vero passo per passare momentaneamente dalla F1 all’endurance, disciplina in cui ha poi conquistato la 24 Ore di Daytona del 2019 e soprattutto due 24 Ore di Le Mans consecutive con Toyota.

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Fonte: McLaren

NORRIS SPERA NELL’ASSENZA DI SOVRAPPOSIZIONI CON LA F1

Tornando al presente, proprio Le Mans potrebbe assumere un ruolo cruciale. Il test di Norris non rappresenta un contorno, bensì un primo passo con lo scopo di valutare la partecipazione alle prossime maratone nel Circuit de la Sarthe. In tal caso servirebbe una collaborazione con la Formula 1, nella speranza che la classica 24 ore francese, tradizionalmente corsa a metà giugno, non si accavalli con un Gran Premio. FIA e Liberty Media dovrebbero annunciare una prima bozza di calendario 2027 nei prossimi giorni e, da lì, si potrà davvero pensare ad un coinvolgimento del numero uno di casa McLaren nel progetto Hypercar.

LE DICHIARAZIONI DI NORRIS E DEL TEAM PRINCIPAL JAMES BARCLAY

“Innanzitutto, un grande grazie al McLaren Hypercar Team per avermi dato l’opportunità di guidare la MCL-HY”, ha affermato Norris a fine giornata. “È stato fantastico per loro darmi la possibilità di divertirmi un po’ e provare qualcosa di nuovo, soprattutto durante un periodo così intenso di preparazione in vista della prossima stagione. Penso che abbiamo raccolto anche dati preziosi e spero di essere riuscito a fornire al team sensazioni, commenti e punti di vista differenti, che possano essere utili in questa fase cruciale.”

“Per me è stato davvero bello lavorare con questa squadra ed è stato entusiasmante provare una vettura completamente nuova. Non svolgevo un vero test su una vettura diversa da una F1 da diversi anni, quindi poter provare qualcosa di differente, soprattutto rimanendo all’interno della famiglia McLaren, è stato davvero speciale.”

Sono così seguite le parole di James Barclay, Team Principal del team Hypercar: “Lando era desideroso di guidare la MCL-HY anche dopo la sua esperienza a Goodwood, quindi lo abbiamo invitato a unirsi al nostro test privato a Portimão. Come ci aspettavamo, si è adattato molto rapidamente, si è integrato alla perfezione e ha fornito un feedback prezioso per supportare lo sviluppo della vettura.”

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Fonte: McLaren

SQUADRONE MCLAREN “WORK IN PROGRESS”: NORRIS E DIXON VORREBBERO UNIRSI A LE MANS

Attualmente, McLaren ha messo sotto contratto cinque piloti, ma ci sarebbe ovviamente spazio per Lando Norris e non solo. Ai già citati Laurens Vanthoor e Mikkel Jensen, aggiungiamo Richard Verschoor e Gregoire Saucy, facenti parte del McLaren Driver Development Programme, così come Ben Hanley, legatissimo a United Autosports. Siamo in attesa della conferma di Malthe Jakobsen e Alex Lynn, in arrivo da Peugeot e Cadillac. Immaginando Vanthoor, Jensen, Jakobsen e Lynn come piloti fissi sulle due LMDh (le line-up a due piloti invece che tre per le 6 ore possono funzionare come dimostrato da BMW, Cadillac e Aston Martin), allora ci sarebbe spazio tanto per Lando Norris quanto per Scott Dixon, appena entrato nella famiglia McLaren dopo 25 anni in compagnia di Chip Ganassi Racing.

Dixon, che a Le Mans e nell’endurance ha già una ricca esperienza (ha vinto quattro volte a Daytona e ha chiuso al terzo posto con la Ford GT a Le Mans nel 2016, gareggiando poi nel 2023 e 2024 con la Cadillac LMDh), avrebbe però un problema. Stando ai rumors, sembrerebbe che il 12-13 giugno 2027 la IndyCar corra a St. Louis e, se confermato, questo non permetterebbe al 6 volte campione IndyCar di gareggiare a Le Mans. In sintesi, Lando Norris e Scott Dixon hanno espresso voglia e disponibilità, ma tutto dipende dai calendari di F1 e IndyCar, categorie prioritarie per l’inglese ed il neozelandese. Se per Dixon l’incastro sembra difficile, Norris potrebbe vantare qualche speranza in più.

 

 

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