Il 2027 sarà un anno tanto impegnativo quanto stimolante per Laurens Vanthoor, che alle gare endurance dell’IMSA con Porsche affiancherà il nuovissimo ruolo di pilota ufficiale McLaren Hypercar nel WEC. Il belga, Campione del Mondo piloti nel Mondiale 2024 e vincitore della 24 Ore di Le Mans 2018 in GTE-Pro insieme a Estre e Christensen, entra così a far parte del progetto LMDh di McLaren, affiancando il già confermato Mikkel Jensen alla guida della MCL-HY appena presentata.
MCLAREN PUNTA IN ALTO E ACCOGLIE LAURENS VANTHOOR
34 anni, una carriera legata prima ad Audi e poi a Porsche, con un curriculum invidiabile tanto nelle competizioni GTE/GT3, nelle quali vanta sei titoli e vittorie in tutte le endurance più importanti (da Le Mans al Nurburgring, passando per Bathurst e Daytona) quanto tra i prototipi, avendo portato a casa il Mondiale Piloti nel WEC 2024 in compagnia di Kevin Estre e André Lotterer e la 24 Ore di Daytona 2025 al fianco di Felipe Nasr e Nick Tandy. Risultati e conseguimenti che non potevano passare inosservati e, infatti, McLaren si è subito fatta avanti, approfittando del disimpegno di Porsche Penske dalla classe Hypercar del WEC per porre sotto contratto uno dei talenti più brillanti del panorama sportscar.

Laurens Vanthoor sulla Porsche 911 RSR “Pink Pig” in lotta con la Ford GT di Chip Ganassi Racing nella 24 Ore di Le Mans 2018. Al termine di quella gara il belga festeggiò il successo di classe insieme a Estre e Christensen. Fonte: Porsche Newsroom
E così, da oggi Laurens Vanthoor entra ufficialmente a far parte della famiglia McLaren, la cui LMDh su telaio Dallara esordirà nel 2027. Un tassello importantissimo per Woking, che ora può contare anche su tutta l’esperienza accumulata dal veterano belga nei quattro anni di gare tra WEC e IMSA alla guida della 963 LMDh.
LE PAROLE DI LAURENS VANTHOOR E JAMES BARCLAY
L’obiettivo e il sogno di mettere le mani sul trionfo assoluto nella 24 Ore di Le Mans è stato giusto sfiorato da Vanthoor, a cui, nell’edizione 2025, una gara vicina alla perfezione non è bastata a battere la Ferrari di AF Corse, accontentandosi di un amaro secondo posto spalleggiato da Kevin Estre e Matt Campbell. Con Porsche fuori dalla Hypercar del WEC, Vanthoor ha subito colto l’occasione di ritornare nella categoria regina offerta da McLaren.
“Ho avuto la fortuna di trovarmi nella giusta posizione per vincere molte delle più importanti gare endurance, ma negli ultimi anni non ho mai nascosto che il mio obiettivo sia stato conquistare il successo assoluto a Le Mans“, così Vanthoor ha commentato l’annuncio.
Alle parole del pilota belga sono seguite quelle di James Barclay, che dopo dieci anni alla guida di Jaguar in Formula E è stato scelto da Woking come Team Principal di McLaren United Autosport e Direttore Esecutivo del team endurance:
“Prima di tutto, vorrei dare il benvenuto a Laurens in McLaren. La velocità, la competenza e l’esperienza non possono che rappresentare importanti risorse per il team Hypercar. Dal momento in cui sono iniziate le conversazioni abbiamo subito capito quanto sia determinato a vincere sia a Le Mans che nel WEC. Ringraziamo Porsche per aver dato a Laurens la possibilità di unirsi al programma di test e sviluppo di quest’anno. Loro hanno supportato e formato il grande talento di uno dei piloti più veloci al mondo nelle ruote coperte e siamo contenti di aver colto la possibilità di accogliere Laurens nel McLaren Hypercar Team.”

La McLaren MCL-Hy in pista per il primo shakedown svolto lunedì a Varano. Fonte: McLaren Endurance Team – X
VANTHOOR NON ABBANDONA PORSCHE: DOPPIO CONTRATTO UFFICIALE
Vanthoor continuerà quindi a tenere un piede in Porsche Penske, restando attivo nell’IMSA come terzo pilota (farà solo le endurance) dopo aver ceduto il ruolo di titolare a Laurin Heinrich, fresco vincitore della spettacolare gara IMSA a Laguna Seca con la 963 di JDC-Miller Motorsports insieme a Tijmen van der Helm.
Questo è, a conti fatti, uno scenario tutt’altro che comune. Nel recente passato abbiamo visto piloti ufficiali del WEC cimentarsi in alcune gare dell’IMSA, quali Daytona, Sebring e Road Atlanta, come fatto, ad esempio, da Brendon Hartley, impegnato principalmente nel WEC con Toyota e poi in gara con le Acura e le Cadillac di Wayne Taylor Racing nell’IMSA. In quel caso, però, il contratto part-time era legato alla squadra, non al costruttore. Vanthoor, invece, manterrà due accordi paralleli con i marchi, focalizzandosi per lo più sulla nuova avventura con McLaren nel WEC, ma continuando a lottare per i successi assoluti nelle celebri gare di resistenza nordamericane.



