Ai piedi del Monte Fuji fervono i preparativi per 100^ gara dal FIA WEC, pronto a festeggiare il grande traguardo con la 40^ edizione della maratona da 1000 km organizzata nel circuito di proprietà Toyota. Il Mondiale Endurance giunge così alla settima e penultima tappa del 2025 ad appena due settimane dalla caotica e appassionante Lone Star Le Mans, con le attenzioni concentrate principalmente su un marchio specifico: riuscirà Ferrari a conquistare il Mondiale Costruttori con un round d’anticipo?
Il Cavallino Rampante vanta 203 punti, 65 in più di Porsche, margine che permetterebbe di intascare il titolo nel caso in cui le 499P portassero il margine a quota 67 una volta chiusa la gara. In Bahrain, infatti, il sistema di punteggio metterà a disposizione 38 punti al vincitore e 27 al secondo classificato, più il bonus della Pole, per un totale di 66.
Ad ora, però, si tratta di sola teoria, specialmente perché sia nel 2023 che nel 2024 la 499P ha trovato nel Fuji un circuito particolarmente ostico, dato che le altre case cercheranno di sfruttare per imporsi. A ciò si unirà l’incertezza meteo, poiché al momento le previsioni indicano un 30% di probabilità di pioggia per la gara.
Restando in casa Ferrari, a Maranello hanno confermato che non siano previsti ulteriori Joker Evo (gettoni sviluppo) per quest’anno essendo felici della situazione attuale. Salvo sorprese, quindi, Ferrari inizierà il 2026 con quattro gettoni disponibili, a cui si uniranno quelli extra confermati con l’estensione dell’omologazione fino al 2032.
NEL 2024 MONOPOLIO LMDH: COSA CI ASPETTA AL FUJI?
Guardando al passato e analizzando i numeri Toyota sarebbe la favorita (nove vittorie dal 2012), sebbene la stagione non stia andando per il meglio. Tra BoP e una GR010 Hybrid apparentemente saturata si fa fatica a posizionare Toyota tra le favorite, ma il clima di casa potrebbe giovare e dare una spinta in più. A livello tecnico, invece, il tracciato sembrerebbe favorire le LMDh, almeno stando a quanto visto nel 2024, quando la Porsche Penske #6 di Kevin Estre, André Lotterer e Laurens Vanthoor ha conquistato una vittoria cruciale in ottica titolo piloti, precedendo BMW e Alpine. La gara dello scorso anno, però, è stata condizionata da molti incidenti e neutralizzazioni, con conseguenti stravolgimenti strategici.
Uno dei limiti delle LMh ibride quali Ferrari, Toyota e Peugeot potrebbe ritrovarsi nell’ultimo, tortuoso settore. Non potendo utilizzare il motore elettrico anteriore prima dei 190 km/h la trazione integrale è fuori gioco nell’intero serpentone del terzo intermedio. Le più semplici LMDh (Cadillac, Porsche, BMW e Alpine) hanno una struttura potenzialmente meno efficace, ma priva di strozzature e, per questo, probabilmente più facile da gestire. Vedremo se quanto visto nel 2024 si confermerà anche in questa edizione, ricordando che la pioggia potrebbe fare capolino (49% di possibilità ).
Aprendo il capitolo line-up, ecco le ultime novità : Mathieu Jaminet prende il posto di Michael Christensen sulla Porsche #5 poiché il danese è impegnato a Road Atlanta per un test con la 911 GT3-R di AO Racing, team con cui corre la Petit Le Mans (ultimo round IMSA). Toyota Gazoo Racing riabbraccia Mike Conway, assente per infortunio ad Austin, con l’inglese di nuovo alla guida della GR010 #7 lasciata a José Maria Lopez – tornato sulla Lexus #87 – in occasione della gara texana.
LMGT3: CLASSIFICA CORTISSIMA
Ad Austin Richard Lietz, Riccardo Pera e Ryan Hardwick hanno sì guadagnato punti sulla Ferrari AF Corse #21 di Alessio Rovera, Simon Mann e Francois Heriau, ma il distacco resta decisamente corto e alla festa potrebbero aggiungersi anche Corvette, Lexus e Aston Martin. La grande altalena del Brasile e del Texas ha ristretto un fazzoletto che racchiude i primi undici equipaggi in appena 56 punti a fronte dei 65 ancora disponibili.
Alla festa si è aggiunto anche il binomio McLaren-United Autosports, galvanizzato dal successo in terra americana di Gelael/Sato/Leung (McLaren #59), saliti sul gradino più alto del podio grazie alla penalità di cinque secondi comminata alla Ferrari #54 di Rigon, Castellacci, Flohr, lo stesso team capace di vincere la 6 Ore del Fuji 2024. In leggera risalita anche la BMW WRT #46 del trio Kelvin van der Linde/Valentino Rossi/Ahmad Al Harthy, freschi di un secondo posto che ha portato la M4 del team belga nella Top10 con un distacco di 55 lunghezze.
IL BOP PER IL FUJI
Come da programma ACO ha rilasciato il bollettino del Balance of Performance relativo al Fuji. Per l’occasione abbiamo analizzato le tabelle Hypercar e LMGT3 nell’ultimo video pubblicato sul canale YouTube, registrato in compagnia di Marco Nesi. Un po’ a sorpresa, tutte le Hypercar mantengono lo stesso peso minimo di Austin, ma anche sul fronte potenza non cambia molto. L’unica auto a guadagnare qualche kw è Alpine, che sotto i 250 km/h cresce di 6, mentre BMW e Porsche ne ricevono 2.
Uno in meno, invece, per Cadillac e Toyota, che resta la più pesante insieme a Ferrari (1069 kg). Concentrandoci sul power gain, l’intervento maggiore si focalizza su Peugeot, la cui perdita di potenza sotto la soglia specifica passa dal -7,3% al 4,8%. La casa del leone, però, è l’unica che non guadagna MJ in riferimento all’energia massima per ogni stint, restando ferma a 895. Energia quindi aumentata per tutti gli altri marchi, con Ferrari che tocca gli 893 (la peggiore insieme ad Alpine) a fronte dei 905 di Toyota.
IN LMGT3 METÀ GRIGLIA CON IL SUCCESS BALLAST
Anche in LMGT3 ACO ha applicato pochi correttivi. Salgono di peso Ford (+15 kg), BMW (+8 kg), Ferrari (+4 kg, la più pesante tra tutte) e Corvette (+3), mentre scende di 5 Aston Martin, penalizzata però da un power gain calato dell’1,7. Degno di nota il fatto che la commissione tecnica abbia dai 27 ai 37 MJ a tutte le LMGT3, tra cui la spunta Mercedes a quota 739. Da considerare anche il Success Ballast, che aggiunge zavorra in base ai risultati delle ultime due gare e alle posizioni in classifica. Metà griglia è afflitta da un peso maggiorato. 18 i kg assegnati alla Porsche #92, alla Lexus #87 e alla McLaren #95. La Ferrari #21 è appesantita di 12 kg, così come la BMW #46 e la Lexus #78, mentre è di 6 kg il Success Ballast che affligge la Ferrari #54, Aston Martin #10 e la Corvette #33.
MERCATO PILOTI: LE ULTIME DAL PADDOCK
Genesis Magma Racing ha annunciato l’ingresso di due nuovi volti: Daniel Juncadella, attualmente pilota Corvette, è pronto a vestire i colori del team al fianco del giovane Mathys Jaubert (ottavo nella Porsche Supercup 2025). Per entrambi si tratta di una promozione dalla ELMS, serie in cui corrono con quella IDEC Sport che sta collaborando con Genesis per il progetto LMDh. Inoltre, la squadra diretta sportivamente da Gabriele Tarquini dovrebbe diventare la nuova casa sia di Paul-Loup Chatin che di Stoffel Vandoorne, prossimo a lasciare Peugeot.
MCLAREN FA SPESA, FORD PREPARA TUTTO IN CASA
Restando sul costruttore francese, McLaren sarebbe pronta a soffiargli Mikkel Jensen e Malthe Jakobsen in vista dell’esordio nel 2027. Theo Pourchaire e Nick Cassidy, confermati nei giorni scorsi, prenderebbero il posto dei due danesi. Sempre più concrete, invece, le voci riguardanti Mick Schumacher, apparentemente vicino a McLaren. Il sedile del tedesco passerebbe così ad Antonio Felix da Costa, appena separatosi da Porsche dopo un periodo turbolento.
Trasferendoci oltreoceano, Ford Racing fa sapere che il programma LMDh, il cui esordio è previsto per il 2027, sarà gestito in casa, senza affidarsi a team/partner esterni al di là di Oreca, fornitore del telaio.
IL PROGRAMMA DELLA 6 ORE DEL FUJI
Per noi italiani gli orari del Fuji non saranno proprio una passeggiata, ma a soccorrerci sarà proprio la stessa gara, tradizionalmente tra le più animate e dinamiche del calendario. Di seguito il programma:
Venerdì 26/09
03:15 – 04:45 | FP1
07:30 – 09:00 | FP2
Sabato 27/09
02:50 – 03:50 | FP3
07:20 – 08:30 | Qualifiche
Domenica 28/09
04:00 – 10:00 | GARA, live su Sky Sport




