Nella giornata dell’annuncio di Barcellona e soprattutto Monza come gare sostitutive del Qatar e del Bahrain in chiusura del WEC 2026, Ferrari ha svolto il primo, cruciale test con la 499P Evo, versione aggiornata della Hypercar capace di vincere tre 24 Ore di Le Mans consecutive tra il 2023 ed il 2025, conquistando proprio l’anno scorso sia il Mondiale Costruttori sia quello Piloti nella classe regina del WEC. Dopo un 2026 di transizione, Ferrari e il racing partner AF Corse hanno deciso di fare il grande passo in avanti e le novità si notano ad occhio nudo.
Il gruppo di lavoro coordinato da Antonello Coletta ha progettato una Hypercar capace di reggere il passo per quattro stagioni utilizzando uno solo dei cinque Joker Evo messi a disposizione dal regolamento. Dopo l’aggiornamento ai condotti dei freni di Interlagos 2024, infatti, Ferrari ha deciso di risparmiare i gettoni sviluppo per concentrarli sostanzialmente sulla versione Evo. Una strategia, questa, diversa da quella attuata da BMW, Cadillac e Toyota, che hanno varato le rispetti evoluzioni già quest’anno. I nuovi pneumatici Michelin, abbinati alla necessità di ripetere l’omologazione per il passaggio dalla galleria del vento Sauber (ora Audi) a quella di Windshear (Nord Carolina) hanno rappresentato i motivi per cui la squadra italiana ha deciso di aspettare un ulteriore anno prima di dare il nulla osta al macro-aggiornamento della propria Hypercar.
TANTE MODIFICHE SOTTO UNA LIVREA CAMUFFATA
Ed ecco che Monza, teatro ora dell’ultima tappa del WEC, è diventata il teatro perfetto per sfruttare la pausa estiva e percorrere i primi km con la 499P Evo. Vistose le modifiche alla carrozzeria, nascosta da una livrea camuffata, tra cui spunta un anteriore ridisegnato e caratterizzato da profili più aggressivi, così come per le pance, l’alettone posteriore e l’estrattore.
Sull’Autodromo Nazionale si sono alternati al volante dell’Hypercar del Cavallino Rampante Antonio Fuoco, Antonio Giovinazzi, Alessandro Pier Guidi e Miguel Molina. Il programma di sviluppo prosegue attraverso la valutazione, il collaudo e la validazione di numerose soluzioni tecniche e aerodinamiche, con l’obiettivo di definire la configurazione definitiva della 499P Evo. Le giornate di test rappresentano un passaggio fondamentale del percorso di sviluppo, consentendo agli ingegneri di raccogliere dati preziosi sul comportamento della vettura e di confrontare i riscontri ottenuti in pista con quelli emersi dalle simulazioni e dalle prove al banco. Si tratta di un lavoro progressivo e metodico che, fino all’omologazione finale, mantiene aperte diverse opzioni progettuali.
NON SOLO FERRARI. PEUGEOT AL PAUL RICARD CON LA NUOVA 9X8
Spy shots of the new Peugeot 9×8!
Looks like a complete overhaul of the concept, feels very similar to the early McLaren photos with a different rear wing. Hopefully this can shut down the rumours that Peugeot isn’t committed to WEC and Le Mans now pic.twitter.com/xmujOF0B4I
— Fifth Gear (@NotFifthGear) July 28, 2026
Approfittando della concessioni di ACO e FIA, le quali assegnano gettoni extra ai marchi più in difficoltà, Peugeot ha deciso di mettere mano, ancora una volta, al progetto 9X8, presentandosi a Le Castellet con una LMh radicalmente differente rispetto alla versione attuale, in gara da Imola 2024. Dalle foto trapelate vediamo linee più simili ai concetti già seguiti da altri marchi, distaccandosi dall’originale ma poco competitivo pensiero su cui i tecnici Peugeot hanno basato le due versioni precedenti. Tra le varie novità, spicca un alettone posteriore molto basso che sembrerebbe riprendere da lontano lo stesso montato sulla 905 capace di vincere a Le Mans nel 1992 e nel 1993.





