WEC | Alpine si ritirerà a fine 2026: programma non più sostenibile

Feb 12, 2026

Davide Bonzanni

Ora è ufficiale: Alpine ha annunciato il ritiro dal WEC al termine del 2026, ponendo fine al proprio programma Hypercar con la A424 LMDh dopo appena tre stagioni. Il ritiro è legato ad un cambiamento importante nella strategia di Renault, che aveva investito nell’endurance con l’obiettivo di consolidare la propria identità tecnologica e competitiva a livello internazionale seguendo le idee di Luca de Meo, sostituito nel ruolo di CEO da François Provost nel luglio 2025. Il brand non ha mostrato segni di crescita e il CEO Alpine Philippe Krief, succeduto a Laurent Rossi, è stato costretto ad annunciare il disimpegno. La scelta di non produrre più le power unit per la F1 presso la sede di Viry-Chatillon ha di fatto anticipato la fine del programma Hypercar, che verrà smantellato una volta chiusa la stagione 2026.

ALPINE E WEC: PROGRAMMA CHIUSO DOPO APPENA TRE ANNI

L’ingresso di Alpine nel WEC aveva rappresentato una delle operazioni più ambiziose degli ultimi anni per il costruttore, legatosi ad Oreca (telaio) e Mecachrome (power train) per un progetto tutto francese, inserendosi in una categoria in piena espansione e caratterizzata dal ritorno di numerosi grandi marchi. Il programma Hypercar era nato per portare il brand ai vertici delle gare di durata, sfruttando la vetrina tecnica e mediatica di un campionato in crescita, ma le cose non sono andate secondo i piani. Nonostante l’impegno e lo sviluppo portato avanti dal team guidato da Bruno Famin, la casa francese ha deciso di rivedere le proprie priorità. Secondo quanto comunicato, la scelta rientra in una più ampia revisione delle attività sportive, con l’obiettivo di concentrare risorse e investimenti su programmi ritenuti strategici per il futuro del marchio, passato a motori Mercedes in F1.

Alla diffusione delle prime voci non sono mancate reazioni critiche a livello locale. Jean-Marie Vilain, sindaco di Viry-Châtillon, città storicamente legata alle attività motoristiche del gruppo, ha espresso forte preoccupazione per l’impatto della scelta, parlando di promesse non mantenute. In una dichiarazione pubblica ha definito la decisione “difficile da comprendere”, sottolineando come il programma endurance e l’intero operato della sede rappresentasse non solo un progetto sportivo, ma anche un simbolo industriale e occupazionale per il territorio.

WEC Alpine

PILOTI COSTRETTI A CERCARE NUOVI SEDILI

Grande rammarico per tutto l’Alpine Endurance Team, specialmente guardando ad un 2025 che ha offerto tre podi e soprattutto la prima vittoria dell’era Hypercar, ottenuta al Fuji con Paul-Loup Chatin, Charles Milesi e Ferdinand Habsburg. Successo, quello giapponese, che ha riportato alla mente  il trionfo di Jean-Pierre Jaussaud e Didier Pironi sulla Renault Alpine A442 nella 24 Ore di Le Mans 1978.

Oculata, quindi, la scelta di Mick Schumacher, che ha deciso di lasciare Alpine per sbarcare in America firmando con il Team Rahal per gareggiare a tempo pieno in IndyCar. Allo stesso modo anche Chatin si è mosso in netto anticipo, accasandosi in Genesis proprio a partire dal 2026. Gounon, Milesi, Habsburg, Makowiecki e la coppia da Costa-Martins, appena entrati nella squadra, saranno invece costretti a gettarsi nel mercato piloti per trovare un sedile in ottica futura.

PHILIPPE KRIEF, AD ALPINE: “DECISIONE DIFFICILE”

Il commento di Philippe Krief, CEO Alpine: “abbiamo dovuto prendere decisioni difficili per proteggere i progetti a lungo termine. L’industria automobilistica, e in particolare il mercato dei veicoli elettrici, sta crescendo più lentamente del previsto. Per avere successo a lungo termine dobbiamo continuare a investire sui nostri prodotti e nel marchio Alpine. Il risultato è che dobbiamo intraprendere azioni decisive per dare al marchio un futuro sostenibile.

Tutti noi di Alpine dobbiamo concentrare i nostri sforzi su queste sfide. Per quanto riguarda le corse, pur rammaricandoci di non proseguire nel WEC dopo questa stagione, concentrarci sulla F1 ci offre una piattaforma unica da cui possiamo aumentare la solidità del marchio in linea con i nostri obiettivi“.

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