WEC | 6 Ore Spa: Jakobsen regala la prima Pole a Peugeot, Fuoco tiene a galla Ferrari e Toyota delude

Mag 8, 2026

Matteo Pittaccio

Dopo quattro anni Peugeot è finalmente riuscita a conquistare la prima Pole Position nel WEC, firmata nelle qualifiche della 6 Ore di Spa da Malthe Jakobsen sulla 9X8 #94 con appena 43 millesimi di vantaggio sulla Cadillac-Jota #12 di Will Stevens e 78 sulla Alpine #35 di Charles Milesi. Antonio Fuoco, ottavo, unica gioia Ferrari in una qualifica difficile per Maranello, al 13° e 15° posto con la AF Corse di Kubica e la #51 di Giovinazzi. In alto mare anche Toyota, passata dal trionfale weekend di Imola alle retrovie. In LMGT3 Pole a David sulla Lexus #78. Tutti in fondo i primi della classifica piloti.

PRIMA IL TESTACODA, POI LA POLE: JAKOBSEN-SHOW A SPA

Cercata per tanto tempo, oggi è arrivata: per la prima volta nella sua storia Peugeot ha conquistato la Pole Position nel WEC, guadagnando la partenza dal palo nella 6 Ore di Spa. L’obiettivo è stato raggiunto da Malthe Jakobsen in una sessione partita tutt’altro che bene. Il danese, infatti, ha perso il controllo della 9X8 #94 nel giro di uscita a gomme fredde, girandosi dopo l’Eau Rouge-Raidillon. Lo spiattellamento, però, non ha rallentato il pilota Peugeot, capace di superare il primo turno e di accedere alla poi trionfale Hyperpole.

Con il tempo di 2:00.653, Jakobsen, anche lui alla prima Pole, ha avuto la meglio sulla Cadillac-Jota #12 di Will Stevens e sull’Alpine #35 guidata da Charles Milesi, vicinissimi alla Peugeot ma beffati per un’inerzia (78 millesimi a raccogliere la Top3). Quarta l’Alpine di Jules Gounon, appena davanti alla Cadillac-Jota #38 di Jack Aitken. Venerdì positivo per le Aston Martin Valkyrie del team THOR, entrate in una Hyperpole poi chiusa al sesto e settimo posto, battendo peraltro la Ferrari #50 guidata da Antonio Fuoco.

FERRARI IN TOP10 CON IL SOLO FUOCO

Giornata particolarmente complessa per la Scuderia di Maranello, salvata per certi versi dalla Top10 artigliata da Fuoco, ottavo in griglia con un tempo più lento di circa quattro decimi rispetto a Jakobsen. Il vincitore della 24 Ore di Le Mans 2024 ha ottimizzato per quanto possibile il pacchetto, contenendo il distacco entro il mezzo secondo e piazzando almeno una 499P nelle prime cinque file.

Al contrario di Antonio Fuoco e della Ferrari #50, infatti, la qualifica di Spa non ha regalato alcuna gioia né ad AF Corse né alla 499p #51 dei Campioni del Mondo in carica. Sia Robert Kubica sia Antonio Giovinazzi sono stati eliminati, mancando di velocità rispetto ad un Fuoco più veloce di circa sette decimi. Al calare della bandiera a scacchi Kubica si è dovuto accontentare del 13° posto, mentre Giovinazzi del 15°, autore peraltro di una vistosa correzione in curva 11.

WEC

AMAREZZA TOYOTA: I LEADER DEL MONDIALE IN FONDO ALLA GRIGLIA

Ma le sorprese non sono legate esclusivamente a Ferrari, anzi. Entrambe le Toyota hanno accusato l’eliminazione vivendo una sessione in totale sofferenza, quasi catastrofica se paragonata alla vittoria ed al podio di Imola. La TR010 #7 ha strappato un mero 12° posto, ma ancora peggio è andata alla #8 leader del Mondiale, 16^ con un Brendon Hartley davanti alla sola Genesis di Pipo Derani.

LEXUS AKKODIS IN POLE CON DAVID, SESTO POSTO PER LA FERRARI AF CORSE #21

Ad un anno di distanza dalla prima Pole Position per il marchio, Lexus si concede il bis grazie al tempo di 2:16.612 stampato dal francese Hadrien David sulla RC F #78 targata Akkodis ASP. La Pole, a cui si è aggiunto il quarto posto della #87 di Clemens Schmid, rappresenta il miglior modo per cancellare l’incubo di Imola, quando entrambe le RC F si sono fermate nell’arco di cinque minuti.

Secondo posto a meno di due decimi per l’Aston Martin THOR #27 con Zacharie Robichon, accompagnato sempre da Ian James e Mattia Drudi. Bene le Ford Mustang di Proton Competition, portate in terza e quinta posizione da Ben Tuck (#77) e Gianmarco Levorato (#88).

Se Thomas Flohr, come a Imola, ha chiuso la qualifica al 18° ed ultimo posto sulla Ferrari 296 GT3 Evo #54, Francois Heriau ha fatto il suo nella prima sessione, agguantando la Hyperpole e lasciando il sedile a Simon Mann per il turno decisivo. L’americano ha poi strappato il sesto posto, lo stesso occupato in classifica piloti dal team la cui punta prende il nome di Alessio Rovera.

BMW, Mercedes, Porsche e Corvette, invece, hanno conquistato l’accesso alla Q2 con una macchina a testa. La M4 GT3 #32 del Team WRT ha raccolto la bandiera a scacchi in settima piazza, precedendo la Mercedes Iron Lynx #61, la Porsche Manthey #91 e la Corvette TF Sport #34.Wec spa

SABATO DA DIMENTICARE PER LA TOP3 DI IMOLA

Dopo l’eccezionale prova di Imola, Anthony McIntosh non si ripetuto e la BMW-WRT #69, leader della classifica LMGT3, partirà dal 17° e penultimo posto. Ricordiamo che da Spa entra in gioco il Success Handicap, zavorra extra che colpisce la Top3 del campionato e chi ha raggiunto il podio nell’appuntamento precedente. McIntosh, Thompson e Harper sono così costretti a trascinare ben 36 kg di peso aggiuntivo, fattore decisamente limitante.

Delusione anche per i campioni in carica: la Porsche Manthey #92, appesantita di 12 kg dal Success Handicap per il terzo posto di Imola, si è fermata alla 12^ casella con Yasser Shahin. La Corvette TF Sport #33, in corsa con 24 kg di zavorra a causa del 2° posto nel primo round stagionale, non è andata oltre il 14° posto con Blake McDonald.

Fuori dalla Hyperpole entrambe le McLaren di Garage59, rispettivamente all’11° e 15° posto con la #58 di Alexander West e la #10 di Antares Au, che a differenza di Imola ha mancato la qualificazione alla Hyperpole poi trasformata in Pole Position da Thomas Fleming nel circuito del Santerno.

Risultati completi della 6 Ore di Spa del WEC QUI

 

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