Mancano solamente 3 gare (più la Sprint del Qatar) per terminare la stagione e mettere nei musei (e nel cestino) le attuali monoposto di Formula 1. Il regolamento ad affetto suolo, entrato in vigore con il campionato 2022, andrà ufficialmente in pensione. Anno prossimo la F1 affronterà una delle rivoluzioni regolamentare più grandi della sua storia. Un cambiamento che si è reso necessario per l’idea di introdurre nuovi Motori, per motivi tecnici ed economici, per aumentare lo spettacolo e per inseguire, come da DNA di questo sport, il massimo della tecnologia e dello spettacolo in pista. Che le regole abbiano fallito il loro scopo di migliorare le battaglie tra piloti è un qualcosa di assodato. I piloti sono contenti di questo cambio. Max Verstappen si è espresso dettagliatamente sui limiti delle attuali regole e George Russell ha precisato “Di solito ci si ricorda sempre delle cose positive e ci si dimentica delle cose brutte. Sicuramente ci mancheranno le prestazione ad alta velocità”
Verstappen ed Alonso concordi: il regolamento ad effetto suolo ha fallito, il cambiamento è giusto
Come spesso avviene, il cambiamento e le novità spaventano. La rivoluzione 2026 appare come una missione molto difficile, che nasconde insidie e crea timori riguardo ciò che potremo vedere in pista. Se però ci si ricorda solo del bello, dimenticando il brutto, non si può nemmeno solo guardare gli aspetti negativi di ciò che potrà arrivare, non pensando ai possibili vantaggi. “Probabilmente avremo auto più lente e ci mancheranno queste auto qui, perché vogliamo essere sempre il più veloce possibile” ha detto Fernando Alonso, durante il media day di Las Vegas “ma queste auto sono troppo pesanti, troppo grandi e l’effetto suolo, con le altezze a cui siamo costretti a correre, non è qualcosa di divertente”. Non ha usato mezze misure il campione del mondo spagnolo sottolineando come lo scopo iniziale di queste auto non è riuscito. “Ci si aspettava di poter seguire di più le auto davanti ed avere più azioni, ma questo è stato vero forse per il primo anno, non dopo”. Lo sviluppo delle monoposto e dell’aerodinamica da parte degli ingegneri ha infatti portato queste auto a soffrire nuovamente, in modo pesante, la scia, con importanti perdite di carico. Non è raro sentire dire che, per effettuare un sorpasso, serve un gap prestazionale tra le due auto di almeno mezzo secondo, su alcune piste anche di 1 secondo. E questo non è possibile, in quel caso vorrebbe dire avere comunque auto con un delta di performance troppo distante tra loro. La griglia attuale è chiusa in 1 secondo.

Di un parere molto simile a suo è anche il campione in carica della Formula 1, Max Verstappen. “Non mi mancheranno. All’inizio, nel 2022, si è visto un miglioramento, ma l’aria sporca è di nuovo un problema. Rispetto alle vecchie regole si può seguire meglio è vero, prima avevi sovrasterzo o sottosterzo estremo, ora è più controllato, c’è semplicemente meno carico. Questo è meglio, ma non ha risolto la situazione e su alcune piste, su alcuni rettilinei, semplicemente non basta per sorpassare.” Il pilota olandese sottolinea anche come la scia sia in generale meno efficace con queste monoposto. Ciò è dovuto al fatto che con l’effetto suolo molto del carico viene prodotto dal fondo e spesso i team optano per ali posteriori più scariche, diminuendo l’effetto DRS, su monoposto che in generale sono un po’ più efficienti di natura. A questo va aggiunto anche un altro team tirato in ballo da Verstappen. “Non è stato il massimo del divertimento guidarle e non sono state comode. La mia schiena è a pezzi e i piedi mi fanno male. Sono auto pesanti e larghe. Quando fai le scansioni, non è il massimo della vita.”
Le regole 2026 sono un passo nella giusta direzione e ci sono progressi rispetto ad inizio anno
I piloti non vedono l’ora di voltare pagina e sperare che, i nuovi regolamenti, possano dare loro ciò che di base è promesso: auto più leggere, più piccole, più agili ed una possibilità ulteriori di lottare in pista. Molte cose cambieranno, dai motori all’aerodinamica attiva; questo comporterà anche cambi di stili di guida. I numeri di inizio anno per certi versi erano allarmanti e ci si aspettava auto molto più lente. Ultimamente ci si è espressi già su toni diversi, con la possibilità di arrivare a prestazioni simili alle attuali. I paragoni con la F2 sono già spariti. Charles Leclerc è stato critico in passato ma ultimamente ha sottolineato progressi importanti “Penso che lo sviluppo stia procedendo così velocemente che ogni volta che sei al simulatore, cambia e di molto. Potresti commentare in un modo una settimana e poi quella dopo tutto è già diverso”. Abbiamo recentemente riportato come sia il monegasco che Lewis Hamilton abbiano dato feedback positivi riguardo le ultime prove al simulatore sull’auto 2026, ritenendosi soddisfatti dei progressi fatti in fabbrica. George Russell è convinto dei vantaggi del prossimo ciclo regolamentare “Rendere le auto più leggere e piccole è un passo nella giusta direzione”

Max Verstappen, interpellato sempre su questa questione, ricorda con soddisfazione le auto del 2015-2016, indicando come le Red Bull 2020-2021 le migliori e le più divertenti che abbia mai guidato, togliendo l’aspetto affettivo che altrimenti lo farebbero puntare al 2022-2023 dove ha stravinto e dominato. L’olandese condivide che le regole vanno nella giusta direzione, ma non è ancora del tutto soddisfatto. “L’altezza da terra cambierà molto, così come la filosofia delle auto. Non saremo più seduti per terra e questo aiuterà, ma penso che le auto siano ancora troppo grandi e pesanti. Spero che a livello fisico saranno meglio. Con queste auto, ogni anno siamo andati sempre più estremi e non va bene.”



