Max Verstappen non ha mai smesso di credere nel quinto titolo mondiale, nonostante l’inizio di stagione decisamente non esaltante. Ad Austin è stato il protagonista indiscusso del weekend conquistando tutto il possibile, due pole e due vittorie. Né il caldo, né il vento hanno fermato l’olandese che nel primo stint ha guadagnato un distacco tale da poter gestire la gara in tranquillità, avvantaggiato anche dalla lotta tra Norris e Leclerc. Il bottino pieno gli permette di accorciare le distanze in classifica sul leader Piastri, che ha portato a casa solo un quinto posto dopo il ritiro nella Sprint. Se finora Max non si era mai sbilanciato circa le sue possibilità di vincere il titolo, con il famoso 50-50 a Singapore “o lo vinco o non lo vinco”, dopo il fine settimana texano ha scoperto le carte: “Vincere il quinto mondiale? La possibilità c’è. Dobbiamo cercare di fare weekend di questo livello da qui fino alla fine e provarle tutte. È entusiasmante, sono davvero entusiasta di poter giocare fino alla fine”. E Marko riscopre l’importanza di avere alleati improbabili per questo finale di stagione.
Verstappen schiacciasassi ad Austin
La gara di Austin è stata come un déjà-vu del 2023, quando Verstappen dominava dal primo all’ultimo giro senza lasciare agli avversari la minima speranza di vittoria. Il circuito texano sulla carta era favorevole alla McLaren, che però non ha mostrato un buon passo gara e qualifica ed è riuscita a portare a casa un secondo posto con Norris e un quinto con Piastri. Ancora una volta è stato Max ad approfittarne grazie a un’ottima partenza che gli ha permesso di creare il giusto gap per poter condurre la gara senza pericoli: “Weekend perfetto, per noi vincere di nuovo oggi è incredibile Sapevo che la gara non sarebbe stata semplicissima. Se si guarda all’intera gara, il ritmo tra me e Norris era davvero serrato. Penso che proprio in quel primo stint abbiamo fatto la differenza”, spiega a caldo nel parco chiuso, “Sono riuscito a guadagnare un po’ di distacco ed è quello che abbiamo mantenuto fino alla fine”. La lotta che il britannico della McLaren ha ingaggiato con Leclerc dopo essere stato superato in partenza ha involontariamente aiutato l’olandese, che ha ammesso come avrebbe sudato la vittoria: “Penso che sarebbe stata una gara molto combattuta. Quando Lando era in aria libera, eravamo molto alla pari. Forse a volte era anche un po’ più veloce. Quindi, non ci sarebbe stato il distacco che c’era alla fine.”

Verstappen non è stato il solo in casa Red Bull a ‘ringraziare’ Leclerc per aver tenuto impegnato Norris durante la gara. Anche Helmut Marko, intervistato a Sky Sport dopo la vittoria dell’olandese, ha affermato come in questa fase del campionato avere degli alleati sia più importante che mai “Se c’è una gara difficile per noi tra quelle ancora da disputare? Tutte le gare sono difficili, ma noi continueremo a lottare ed è positivo vedere che è arrivata anche la Ferrari dopo l’ottima prestazione della Mercedes a Singapore, se fossimo da soli sarebbe più difficile.”
In un circuito dove il caldo fa da padrone, con l’obbligo di utilizzare il kit refrigerante, la gestione delle gomme è più importante che mai. Negli ultimi stint abbiamo visto Norris faticare, mentre Leclerc, trovato un suo equilibrio, ha sofferto meno. Per Verstappen, preso il largo dopo il via, è bastato capire come trattare al meglio le gomme, avvantaggiato anche dal fatto di non essere stato coinvolto in nessuna bagarre: “La gestione delle gomme non è stata molto semplice perché ci sono stati alcuni giri in cui si aveva una sensazione molto diversa di equilibrio, di grip. È una di quelle giornate in cui devi solo cercare di non commettere errori, cercare di guidare nel modo più costante possibile, aggirare le buche il più possibile.”

A caccia del mondiale
Dal ritorno dalla pausa estiva erano 104 i punti che separavano Verstappen dal leader del mondiale Piastri. L’australiano sembrava saldamente al comando con il solo Norris come unico possibile rivale nella corsa a quello che sarebbe il primo titolo per entrambi. Ma dopo l’Olanda l’armonia in casa McLaren ha cominciato a incrinarsi, nonostante la vittoria del Costruttori per il secondo anno consecutivo. A Woking non hanno più introdotto aggiornamenti alle MCL39, al contrario delle avversarie che hanno continuato a sviluppare le proprie monoposto, compresa la Red Bull: “Abbiamo trovato una buona soluzione con la macchina, apportando alcuni miglioramenti e capendo un po’ meglio la nostra vettura, dove volevamo che si comportasse meglio. E ogni fine settimana cerchiamo di raggiungere questo obiettivo. Alcuni vanno meglio di altri, ma in generale è stato molto più semplice negli ultimi weekend rispetto a prima.”
Inoltre, sono cominciati i primi screzi tra i due piloti papaya, messi sotto pressione dall’arrivo di Verstappen e trovatisi in una situazione nuova per entrambi, quella di lottare per il titolo. Sensazione a cui Max è abituato già da qualche anno. E infatti, l’olandese ha riaperto i giochi, complice un feeling trovato sia con la RB21 sia con la squadra capitanata da Mekies. Dopo l’en plein texano sono solo 40 i punti di distacco da Piastri e il quinto mondiale non è più solo un sogno: “Dobbiamo essere perfetti fino alla fine per avere una possibilità”, si sbilancia per la prima volta in conferenza stampa, “Abbiamo recuperato molto, ma allo stesso tempo i distacchi sono molto ridotti. Solo l’attenzione ai dettagli farà la differenza. Cercare di ottenere il miglior assetto sulla vettura ogni fine settimana e poi cercare di non commettere errori. Ecco cosa cercheremo di fare”. Ora che Verstappen è in piena lotta con i due piloti della McLaren, il titolo è una possibilità concreta, ma se qualcuno gliel’avesse detto dopo Zandvoort: “Gli avrei detto che era un idiota.”



