Verstappen: “Podio inaspettato, ma non penso più al mondiale. Troppi punti regalati ad inizio stagione”

Nov 11, 2025

Loris Preziosa

Una delle immagini simbolo del GP del Brasile è la rimonta di Max Verstappen, capace di ribaltare le sorti del suo weekend con una rimonta straordinaria, dalla pit lane al podio. Sebbene la corsa mondiale dopo Interlagos veda un solo dominatore, Lando Norris, che dal Messico non molla più testa della classifica, la corsa di Verstappen non può non essere inserita fra le gare simbolo della sua carriera. Nel suo bilancio post gara sono dunque gli aspetti positivi a prevalere, evidenziati anche dallo stupore dello stesso Verstappen per il risultato conseguito, guardando a quelle che erano le presse tracciate nelle sessioni precedenti. Le 49 lunghezze di distacco dalla testa che racconta la classifica post-Brasile fanno però affievolire e non poco le speranze dell’olandese in chiave titolo piloti, con Verstappen che ha dichiarato apertamente di essere focalizzato sui successi di tappa, piuttosto che sulla lotta mondiale.

Verstappen: “in gara condizioni e bilanciamento migliore, ma non mi sarei mai aspettato il podio”

Riavvolgendo il nastro del fine settimana brasiliano, fino alla qualifica l’immagine simbolo del box Red Bull era quella di un Verstappen in balia di una RB21 nervosa e di difficile interpretazione, il tutto culminato con l’eliminazione in Q1 al sabato. All’interno del garage di Milton Keynes si è quindi optato per la partenza dalla pit-lane, che ha permesso di smarcare una Power Unit fresca, ma anche di ridurre il carico della vettura, con lo scopo di favorire i sorpassi. “Avevamo un grip migliore con le gomme, poi faceva anche un po’ più freddo e forse questo ci ha aiutato,” ha affermato Verstappen nell’analizzare la sua gara. “Il bilanciamento era migliore, molto meglio rispetto alle qualifiche, per cui mi sono sentito molto più a mio agio con la vettura.”  Sulla rimonta ha poi aggiunto: “dopo la Safety Car ho fatto un buon primo giro sorpassando diversi piloti, ma poi ho preso alcuni detriti in pista e ho avuto una foratura,” ha affermato. “Poi penso che avessimo un buon ritmo e abbiamo fatto le giuste chiamate a livello strategico. Essere sul podio era un qualcosa che sicuramente stamattina non mi sarei mai aspettato.”

Verstappen Red Bull Brasile

Sulle possibilità nel titolo: “la parola mondiale non è neanche da nominare” Antonelli? “Fiero di lui”

Alla luce dei 49 punti di distacco dal leader con soli tre weekend da disputare, per Verstappen la corsa titolo diventa un Everest da scalare, tanto che dopo la gara ad Interlagos ha affermato: “al momento non voglio nemmeno usare la parola mondiale, perché i punti sono davvero troppi per sperare di avere una possibilità. Penso che guardando la stagione nella sua interezza, abbiamo regalato troppi punti dall’inizio a metà campionato.” L’olandese si è quindi detto focalizzato nel trovare altri successi, indipendentemente dalla situazione in classifica. “Da qui alla fine dobbiamo soltanto cercare di trovare altri picchi. Ora dobbiamo analizzare cosa sia successo nel weekend, ma almeno la gara è stata promettente.”

Fra i pensieri del pilota Red Bull, anche i complimenti a Kimi Antonelli, che nel finale gli ha tenuto testa negandogli il secondo posto. “Sono fiero di lui, ha avuto un weekend molto positivo,” ha dichiarato ai microfoni di Sky Sport. “È stato calmo quando era sotto pressione e fare una cosa del genere nella tua stagione di esordio è davvero molto positivo. Non sono sorpreso però, sono contento che stia emergendo e ciò non farà altro che dargli ulteriore fiducia e farlo migliorare.”

Verstappen Red Bull Brasile

Red Bull scavalca Ferrari nei costruttori, Mekies: “non pensiamo ai due campionati”. E sul weekend: “ci siamo presi dei rischi, ma è la nostra filosofia”

La filosofia esplicitata da Verstappen è stata ripresa anche da Laurent Mekies che, come il suo il pilota di punta, si è detto focalizzato sull’estrarre il massimo della performance gara dopo gara, senza osservare lo scenario con prospettive che vadano oltre la singola tappa. “La verità è che ora siamo focalizzati sul come mettere in finestra la vettura nella prossima gara a Las Vegas, un tracciato dal basso carico aerodinamico e con temperature estremamente basse per gli pneumatici. Il resto sono soltanto conseguenze,” ha affermato il Team Principal della Red Bull. “Nessuno sta pensando ai due campionati,” ha aggiunto. Bisogna ricordare come infatti la Red Bull abbia scavalcato la Ferrari nei costruttori e potrebbe aspirare al secondo posto, di cui al momento è padrona la Mercedes.

Dal numero uno del muretto Red Bull sono arrivate ovviamente anche parole di elogio verso quanto di straordinario compiuto in gara da Verstappen. “Bisogna dar credito a Max, che ha fatto un qualcosa di sensazionale in una gara asciutta e relativamente tranquilla,” ha affermato. I meriti sono anche per il team, che ha offerto al pilota olandese una vettura che gli potesse dare sensazioni migliori rispetto a quanto era accaduto in tutte le sessioni precedenti. “Non eravamo contenti del bilanciamento della vettura dopo la Sprint e senza l’incidente di Piastri saremmo stati quinti, per cui non ci volevamo accontentare di una macchina che sarebbe stata di quel livello. Le modifiche che abbiamo apportato prima delle qualifiche poi non hanno funzionato, abbiamo corso un rischio ma senza questo spirito non saremmo in grado di vincere.” Continuando sulla metodologia di lavoro Red Bull, il tecnico francese ha poi aggiunto: “negli ultimi mesi abbiamo corso dei rischi, ma insisto sul fatto che questo è il nostro modo di correre. In gara la vettura era buona per lottare per la vittoria ed è la cosa più importante.”

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