Le qualifiche di Madrid sono state positive per Red Bull e Verstappen, che ha concluso la sessione in terza posizione. Un risultato che sorprende, soprattutto considerando che la scuderia di Milton Keynes non aveva mostrato un potenziale per poter ambire a questa posizione. Queste le prime parole del quattro volte iridato al termine del sabato: “Penso che sia andato tutto bene. Voglio dire, non sono stato qui tra i primi tre così tante volte quest’anno. Quindi penso che abbiamo avuto una buona qualifica. Abbiamo fatto dei bei miglioramenti con la macchina, siamo arrivati qui in una finestra decente”. Anche se la RB22 ha sofferto in un particolare punto della pista: “Abbiamo solo un po’ di difficoltà sempre nel settore finale. Ma sì, nel complesso voglio dire sono abbastanza contento di come è andata. Dalla Q1 alla Q2 alla Q3 abbiamo avuto una bella progressione”.

VERSTAPPEN: “IN GARA SARA’ DIFFICILE SUPERARE, BISOGNEREBBE MODIFICARE DESIGN DELLA PISTA”
Guardando alla gara, Verstappen ha evidenziato sin da subito le criticità del nuovo tracciato del Madring. In vista di una possibile lotta per la vittoria ha affermato: “Sarebbe dura. Ed anche se nel migliore dei casi sei più veloce, non puoi passare. Non ci sono curve in cui puoi passare, quindi devi fare affidamento su persone che si infilano molto aggressivamente. Quindi sarà dura a lungo termine, molto dura. Quindi questo sarà probabilmente il punto chiave domani, ma anche con questo devo ancora capire la curva in cui passare”. Continuando poi sulle difficoltà di questo tracciato: “E’ sempre difficile. Su qualsiasi circuito cittadino è sempre un po’ più difficile. E’ più facile commettere un errore che finisce per farti sbattere contro un muro. Devi solo esserne consapevole. Almeno il grip è alto, anche se lo è altrettanto il degrado”.
A Verstappen è stato poi chiesto dell’approccio alla curva sopraelevata della Monumental, con l’olandese che ha risposto ironicamente: “Volevo farla in pieno. ma poi la mia batteria si è scaricata. Quindi ho sollevato per poi avere un dispiegamento migliore”. Sulle cose positive e sulle eventuali migliorie da apportare alla pista in vista del ritorno l’anno prossimo: “Mi piace l’aderenza. Hanno fatto un buon lavoro con l’asfalto. Anche se in alcuni punti è già un po’ troppo sconnesso per una pista nuova. Le curve non permettono sorpassi, quindi sicuramente in termini di design la penso che possa essere migliorata”.

Il quattro volte iridato ha anche affermato che nel caso della costruzione di nuove piste si dovrebbe chiedere la consultazione dei piloti: “Penso anche che il contributo dei piloti in futuro sul design della pista possa aiutare molto. Ma so che torneranno sempre a dirti sì, ma lo spazio, ma sai, c’è sempre un modo per trovare un’opportunità di sorpasso intorno a una pista ed altro”.
Anche se alla fine Max ha promosso la rassegna nel suo complesso, soprattutto visto che fino a pochi mesi fa l’evento appariva incerto viso lo stato dei lavori. “Nel complesso l’evento in sé è molto bello. Hanno fatto un ottimo lavoro anche per la velocità con cui hanno reso disponibile la pista, le informazioni che sono state condivise per il simulatore. Quindi da questo punto di vista penso sì, è stato molto buono. Ma se vuoi avere gare migliori, i sorpassi, penso che ci possano essere pochi angoli che possono essere cambiati”.
LAWSON: “RB22 DIVERSA DALLA MIA RACING BULLS. HO PAGATO QUESTO”
Liam Lawson, ancora in Red Bull visto l’infortunio di Hadjar, ha concluso le qualifiche di Madrid in ottava posizione. Il neozelandese sembrava poter ambire ad un risultato migliore, ma ecco cosa è accaduto secondo il suo punto di vista: “Nel complesso, durante le qualifiche, siamo diventati in qualche modo meno competitivi rispetto a dove eravamo partiti. Il che, considerando la situazione di stamattina, non riesco proprio a capirlo. È un qualcosa da rivedere. Con questa macchina, è ovviamente una novità per me quello che facciamo durante le qualifiche.” Ciò sicuramente perché fino a questo momento Lawson ha guidato la Racing Bulls, mentre ora si trova in pista con un mezzo che non conosce: “Nella mia solita macchina, so cosa facciamo tradizionalmente con l’ala anteriore e cose del genere man mano che la pista si evolve”.

Invece a bordo della RB22: “Con questa macchina la situazione mi sembra meno chiara. E credo che in Q3 abbiamo perso un po’ di equilibrio e la guida non è stata delle più pulite. È un peccato, perché penso che prima fossimo molto competitivi.” Sulla difficoltà più grande che ha affrontato in qualifica infine: “Per me, onestamente, le gomme, averle nella giusta finestra di temperatura, soprattutto durante il giro. Verso la fine , ho avuto molte difficoltà nel Settore 3. E non era un problema che avevamo prima, quindi la situazione è decisamente peggiorata. Ma a parte questo, credo che si tratti solo di trovare il giusto equilibrio questo fine settimana e di avere fiducia nella macchina.”



