“Questa Formula Uno… è terribile”. Torna all’attacco Max Verstappen, reduce da un Gran Premio di Cina che lo ha visto costretto al ritiro dopo aver sofferto un guasto sulla sua Red Bull. Per l’olandese la gestione della potenza elettrica ha ormai reso le corse artificiali: “Non c’è nulla di divertente. Sembra di giocare a Mario Kart, altro che correre”. E anche i sorpassi – comunque aumentati rispetto alle scorse stagioni – sono bocciati: “Superi qualcuno usando il boost, poi finisci la batteria e sul rettilineo seguente ti ripassano… è semplicemente uno scherzo”.
Insomma, un disastro totale. Del resto il pilota della Red Bull è convinto che a risentirne sia anche lo spettacolo, visto che “qualsiasi cosa succeda, vincono sempre Kimi o George. Non c’è una vera lotta perché la Mercedes è nettamente più veloce del resto del gruppo. Certo, la Ferrari a volte parte bene e va davanti, ma in pochi giri tutto torna alla normalità”. Ad essere cambiata è così la natura delle corse, “fatico anche a chiamarle gare, quello che succede ora non ha nulla a che vedere con quello a cui ero abituato. E vi assicuro che direi lo stesso se davanti ci fossi io a vincere. Non sono arrabbiato per la mia posizione, sono arrabbiato per la Formula Uno che stiamo vedendo”.

Critiche, parecchie, che rischiano peraltro di non avere un possibile rimedio. “Il regolamento è fondamentalmente sbagliato – attacca Max – la situazione sarà migliorabile solo in parte, io spero solo di potermi liberare di tutto questo il prima possibile”. Eppure l’olandese l’aveva previsto, avvisando, fin dal 2023, che queste nuove regole avrebbero comportato delle difficoltà: “Ci avrebbero dovuto ascoltare. Avevamo lanciato l’allarme già qualche anno fa. Non l’hanno fatto e l’unica cosa che posso sperare è che non ricapiti in futuro”.
E l’olandese è convinto che la sua posizione sia condivisa da buona parte dei colleghi, “quando parlo penso di poterlo fare per la maggior parte dei piloti. Poi ci sarà sempre chi dirà che è tutto fantastico solo perché sta vincendo, e lo capisco”. Ma il problema non riguarda solo chi sta al volante: “Quello che vedete in pista non è quello che i veri tifosi vogliono vedere. Chi si emoziona per queste cose non ne capisce. E ascoltare solo questa fetta di pubblico rovinerà lo sport”.
Verstappen in Cina: ritiro per un problema di affidabilità, ma “stesse difficoltà di Melbourne”

Guardando alla corsa, l’olandese è stato costretto al ritiro per un problema di raffreddamento dell’ERS, ma anche in termini di passo la Red Bull è sembrata ben lontano dai top: “È stato un weekend molto complicato per noi. Purtroppo abbiamo dovuto ritirarci per un problema di raffreddamento dell’ERS, cosa che ovviamente non vogliamo vedere”, ha spiegato Verstappen. “Abbiamo poi avuto gli stessi problemi di Melbourne: molto degrado gomme e difficoltà con il grip”.
Il campione del mondo ha poi analizzato anche la partenza complicata: “Abbiamo provato una procedura diversa per lo start, ma abbiamo avuto un problema simile a prima e abbiamo perso diverse posizioni, finendo in fondo al gruppo”. Nonostante le difficoltà, Max mantiene comunque una certa fiducia in vista del proseguo del mondiale. “Il team è molto talentuoso e ho molta fiducia in loro. Abbiamo un po’ di tempo per lavorare sulla macchina e speriamo di migliorare già prima del Giappone”.
Sulla stessa linea il team principal Laurent Mekies, che ha definito Shanghai un fine settimana molto duro per la squadra. “Si è trattato di un weekend difficile per noi fin da venerdì”, ha spiegato. “Partire in svantaggio in un weekend Sprint è lo scenario peggiore, perché c’è pochissimo tempo per recuperare e capire i problemi”. L’ex Ferrari ha poi ricordato anche le difficoltà legate alla nuova power unit: “Sapevamo che già riuscire a schierarci in griglia a Melbourne con il nostro motore sarebbe stato un grande risultato e sarebbe stato ingenuo pensare di non incontrare problemi di affidabilità”.
Il ritiro di Verstappen è arrivato proprio per un guasto tecnico: “Oggi abbiamo dovuto ritirare Max per un problema al sistema di raffreddamento”. Ma, secondo il francese, non è stata l’unica difficoltà: “Dal punto di vista delle prestazioni il nostro pacchetto ha mostrato diverse carenze significative. Abbiamo comunque imparato molto nelle ultime settimane e mi aspetto che potremo essere più competitivi già dal prossimo round in Giappone”.



