Verstappen rimonta fino al sesto posto ma “Non è stato divertente, sembrava Mario Kart”.

Mar 8, 2026

Mattia Barzaghi

Il primo weekend stagionale a Melbourne di questa nuova Formula Uno si è chiuso con pareri molto critici da parte dei piloti riguardo alla gestione dell’elettrico e ai corpo a corpo. In casa Red Bull ci sono sensazioni contrastanti. Se da una parte c’è il ritiro di Hadjar, dall’altra c’è la rimonta di Max Verstappen, partito ventesimo dopo il problema in qualifica che lo aveva eliminato in Q1 senza registrare un tempo, e capace di risalire fino alla sesta posizione, il che però ammette di non essersi divertito in questa primo Gran Premio sotto il nuovo regolamento.

Verstappen: “Enormi problemi in partenza a causa della batteria scarica. Non siamo messi male lato motore, dobbiamo migliorare molto la vettura”

La gara è stata segnata fin dai primi metri da una partenza caotica. Molti piloti si sono ritrovati con la batteria scarica dopo il giro di formazione, un’anomalia che ha colto di sorpresa gran parte del gruppo, e a complicare ulteriormente la situazione ci ha pensato lo spegnimento rapidissimo della quinta luce dei semafori. Lawson ha rischiato grosso con Colapinto, salvato solo dai riflessi dell’argentino. Anche Verstappen è stato alle prese con un valore molto basso di energia elettrica al via, spiegando come gestire la partenza sia stata tutt’altro che semplice: “Lo start è stato terribile. Non avevo batteria. Durante il giro di formazione, in qualche modo si è completamente scaricata. Alla partenza avevo zero batteria, quindi di fatto nessuna potenza.” afferma l’olandese.

Nonostante tutto, l’olandese è riuscito a risalire fino alla sesta posizione, un risultato che assume un certo valore considerando anche il debutto del nuovo motore Red Bull sviluppato internamente. Interrogato su questo aspetto, Verstappen ha mostrato un moderato ottimismo. Il quattro volte campione del mondo ha infatti commentato così le prestazioni della nuova unità: “Non è affatto male. Penso che, considerando che è la prima volta che gareggiamo con il nostro motore, non possiamo lamentarci. Sono riuscito a superare parecchie persone, quindi significa che la potenza c’è. Ovviamente non è ancora sufficiente per competere pienamente davanti, ma non è il nostro unico problema. Penso che con la macchina stessa dobbiamo ancora fare un grande passo avanti.” Nonostante la rimonta, infatti, Max ha chiuso a circa quaranta secondi dalla Ferrari e quasi un minuto dalla Mercedes.

La risalita non è stata comunque priva di difficoltà. Una volta superato il traffico iniziale, Verstappen ha dovuto fare i conti con una monoposto complicata da gestire e con un degrado importante degli pneumatici, soprattutto in termini di graining, fenomeno che appare storicamente nella pista australiana. L’olandese infatti ha descritto una gara tutt’altro che semplice dal punto di vista della guidabilità: “Siamo rimasti fuori dai guai alla partenza, ma siamo anche molto più veloci del gruppo di metà classifica, quindi devi riuscire a superarlo senza danni. E alla fine, quando guidavo da solo, c’era molto graining, tanti problemi anche in frenata, la macchina tirava da un lato, il volante non dava buone sensazioni… onestamente non ci sono state molte cose positive.”

 Verstappen: “Non mi sono divertito nella mia rimonta. Nel midfield avvenivano cose strane tipo Mario Kart, non vogliamo una F1 dopata. Bisogna discuterne con la FIA”

Un altro tema emerso durante la gara è stato quello dei sorpassi, resi particolarmente ‘artificiosi’ dalla gestione dell’energia elettrica delle nuove vetture. Più che duelli tradizionali, in cui si testa il coraggio e la bravura dei piloti in staccata, in molti casi si sono visti sorpassi e controsorpassi consecutivi sui rettilinei a causa di livelli energetici diversi. Verstappen ha descritto questa dinamica con un paragone piuttosto colorito: “É stato tutto caotico. Un po’ su e giù. Superi qualcuno su un rettilineo e poi puoi essere superato di nuovo. Sono stato fortunato perché, rispetto alla maggior parte delle auto che ho superato, avevo più velocità in ingresso curva, quindi non potevano contrattaccare. Ma nel midfield succedevano cose strane, tipo Mario Kart!”

Il campione del mondo ha poi toccato anche il tema regolamentare, sottolineando come l’attuale peso dell’energia elettrica nella gestione delle vetture rischi di allontanare la Formula 1 dal suo spirito più puro. Secondo Verstappen, la Federazione dovrebbe intervenire per migliorare questo aspetto, dando più importanza all’unità termica: “Penso che dovrebbero preoccuparsi delle regole. Concentrarsi solo su quello. Fanno domande e io do la mia opinione su quello che vorrei vedere e su cosa penso sia meglio per lo sport, perché ci tengo davvero.

Amo correre e voglio che sia meglio di così, giusto? Vediamo cosa possiamo fare. Spero che anche durante quest’anno magari si possano trovare soluzioni diverse, così diventa più divertente per tutti. Che siano i piloti o i tifosi, tutti vogliamo il meglio per lo sport. Non è che siamo critici tanto per esserlo. Siamo critici per un motivo. Vogliamo che sia Formula 1, vera Formula 1, non una Formula 1 dopata. Oggi, ovviamente, ancora una volta non è stato così.” Nonostante il tono critico, il tre volte campione del mondo ha infine chiarito che la passione per le corse resta intatta, pur auspicando cambiamenti concreti: “No, non me ne andrò. Come ho detto, amo correre, ma si può sopportare solo fino a un certo punto, giusto? Penso che FIA e F1 siano disposte ad ascoltare, ma spero davvero che ci siano anche delle azioni concrete.”

Autore

RIPRODUZIONE VIETATA. I trasgressori saranno perseguibili a norma di legge

Condividi l'articolo

SEGUICI SU
PODCAST