Vasseur: “Troppi errori, non abbiamo estratto il potenziale della SF-24”

Apr 22, 2024

Paolo D’Alessandro

Dopo un inizio di stagione in cui Ferrari si è confermata come la seconda forza del campionato ed unica vettura con la possibilità di impensierire Red Bull, la Cina è stato un weekend deludente. La SF-24 non è stata seconda forza ed è crollata dietro la McLaren, dopo una Sprint Race che invece aveva fatto pensare agli stessi uomini di Woking, come rivelato da Norris, che nella gara domenicale sarebbe stata dura conto Leclerc e Sainz. Questa volta a Maranello non hanno ottimizzato il lavoro in pista ed anzi, tra sabato e domenica c’è stato un passo indietro che Frederic Vasseur non ha voluto nemmeno nascondere, parlando di un weekend dove si sono fatti troppi errori e sin dall’inizio Ferrari è stata un po’ in difficoltà.

Vasseur non cerca scusa “Tutti nella stessa situazione, altri hanno fatto meglio”

Il weekend di Shanghai si presentava come ricco di incognite a causa dell’assenza dal calendario da cinque anni, dello svolgimento della prima Sprint Race stagionale e poi, arrivati in pista, anche la sorpresa di un asfalto trattato con uno strato di bitume che ne ha alterato il grip complicando il lavoro delle squadre. Frederic Vasseur non vuole sentire però scusanti per giustificare il weekend sottotono della Ferrari. “Nessuno ha provato su questa pista e la situazione era la stessa per noi. E’ vero che forse la questione dell’asfalto non ci ha aiutato, ma non è una scusa. Abbiamo fatto qualche errore nella fase di preparazione ed altri invece hanno fatto meglio. Sta a noi lavorare per fare meglio la prossima volta” ha fatto sapere l’ingegnere francese. Prima di parlare però di passo indietro o altro, Vasseur predica calma e ricorda come, sin da inizio stagione, si è sempre trattato di una questione di dettagli. “Max a volte è più veloce, ma comunque siamo in sei sette macchine in mezzo decimo o massimo un decimo. E’ una questione di dettagli e puoi passare da eroe a fesso (from hero to zero)”.

Le questioni possono essere diverse, dal setup ad un circuito favorevole, al tema dell’asfalto che in Cina è stato protagonista. Vasseur ripete come sia il dettaglio a fare la differenza. “In Australia eravamo un mezzo decimo davanti a McLaren, qui erano più veloci loro”. Il problema principale, secondo il francese, comunque non è stato in gara, ma la posizione di partenza, troppo arretrata per sperare in qualcosa di migliore. “Alla fine siamo partiti dietro Norris e Perez e così abbiamo finito la gara” ha detto Vasseur, che comunque ha analizzato la prestazione della SF-24 ammettendo come a Maranello non sia stato fatto un weekend pulito.Ci sono stati troppi errori, da parte di tutti e non abbiamo estratto il massimo potenziale dalla macchina. Non si tratta di aggiornamenti, ma di sfruttare il potenziale che c’è nella macchina e noi, questo weekend, non lo abbiamo fatto”. Un analisi lucida e fredda da parte dell’ex Renault ed Alfa Romeo che comunque, post gara, ha spiegato come a Maranello si stia lavorando per portare i primi sviluppi e che si stia facendo il massimo, giorno e notte, per averli il prima possibile.

I pochi dati a disposizione hanno messo in crisi Ferrari sulle Hard, ma il problema è stata la qualifica

“Partire indietro ti condiziona la gara perché anche se sei più veloce, se non sorpassi subito, rimani dietro e consumi di più le gomme. Se c’è qualcosa che non è andato bene, quella è stata la qualifica” ha spiegato Vasseur, che ha dunque confermato come ad oggi il problema più grande per la Rossa sia il sabato. Un qualcosa che poi ha le sue ripercussioni anche sulla domenica, con il problema – ad oggi cronico – dell’accensione delle gome. Un qualcosa che sulle Hard si è visto ancora di più. “Con le medie era tutto sotto controllo, mentre con le Hard abbiamo perso terreno”. Non ha nascosto Vasseur che il format della Sprint Race ha sicuramente rappresentato un problema per la mancanza di prove a disposizione durante il weekend, ma ha ripetuto come ci fosse la possibilità di fare meglio, ma nel complesso siano stati fatti troppi errori.

A complicare poi la situazione c’è stata anche la Safety Car che, soprattutto per Carlos Sainz, non ha avuto un timing felice. “Ci siamo fermati 3-4 giri prima della Virtual Safety Car, che poi è diventata Safety Car. Carlos ha temuto quindi di dover fare uno stint lungo sulla Hard, ma è stato bravo. E’ stato un po’ conservativo all’inizio, ma poi ha gestito bene il resto dello stint”. Riguardo la strategia, il Team Principal ha chiarito che con Leclerc c’era un indecisione se andare su una o due soste e dunque erano in una situazione di gestione, ma senza perdere troppo terreno da quelli davanti; la Safety Car alla fine ha messo ‘ordine’ ed “alla fine è stato un po’ come una Sprint Race con le Hard”.

Autore

RIPRODUZIONE VIETATA. I trasgressori saranno perseguibili a norma di legge

Condividi l'articolo

SEGUICI SU
PODCAST