La Ferrari lascia Monza con una delusione difficile da nascondere. La seconda fila conquistata in qualifica aveva alimentato aspettative per il Gran Premio che però ha restituito una SF-26 incapace di lottare ed anche di difendersi, per i soliti e noti limiti del motore. Qualcosa che va oltre alla mancanza del passo. Frederic Vasseur ha riconosciuto senza giri di parole le difficoltà incontrate dalla squadra, spiegando come il deficit sul dritto abbia condizionato tanto l’attacco quanto la difesa.
“Era quasi impossibile attaccare o difendere”
Per il team principal Ferrari il problema principale non è stato il ritmo puro “Il problema principale è stato la velocità di punta e i sorpassi. Era quasi impossibile per noi attaccare o difendere. Quando attaccavamo qualcuno, consumavamo la batteria e nel rettilineo successivo perdevamo la posizione. Eravamo un po’ bloccati anche a livello strategico.”
Una situazione che Vasseur aveva messo in conto prima del weekend, ma che in gara si è rivelata ancora più penalizzante. “Sapevamo prima del weekend che la lotta in gara sarebbe stata critica, perché c’erano alcune squadre che nei confronti diretti erano dieci chilometri orari più veloci sul rettilineo. Quando provavamo a mettere un po’ più di energia in una curva, il distacco è ancora maggiore nel rettilineo successivo ed è quasi impossibile da gestire.”

Credit: MAteusz Mróz
Il confronto con gli avversari ha quindi amplificato una debolezza già conosciuta. “Onestamente non è una novità: sapevamo venendo a Monza che sarebbe stato così. Poi le circostanze della gara non ci hanno sicuramente aiutato.”
A differenza di Ferrari, non ha avuto nessun problema Andrea Kimi Antonelli, con la sua Mercedes, che si è potuto fermare, ed ha potuto rimontare, senza troppi problemi. “Se lo paragoni a Russell, Kimi partiva dal fondo e lo ha superato due volte, credo che il passo fosse enorme. Ma, oltre a questo, ha avuto anche la possibilità di fermarsi perché aveva la velocità di punta per superare.”
Questo è anche il motivo per cui la squadra di Maranello non ha sfruttato la VSC per fermare Hamilton, al contrario di quanto fatto da Antonelli e Verstappen “Nel nostro caso, se ci fossimo fermati, ci saremmo ritrovati dietro Tsunoda e Gasly e non sono sicuro che saremmo riusciti a superarli.” Il deficit prestazionale sui rettilinei ha dunque ristretto anche il margine di manovra del muretto. “Quando hai questo tipo di deficit, devi prendere dei rischi o cercare delle alternative con la strategia. Ma non sempre riesci a farle funzionare.”
Leclerc-Hamilton: “Sicuramente dovremo discutere di quanto accaduto”
La partenza ha complicato immediatamente la gara della Ferrari. Il risultato alla prima variante non è stato quello che la squadra avrebbe voluto, con Leclerc costretto a perdere terreno. Vasseur preferisce però non entrare subito nel merito delle responsabilità e rimanda il confronto al debrief interno. “L’esito di curva 1-2 non è stato positivo per il team. Se la domanda ora è se ci sarà un ordine di squadra o qualcosa del genere, credo che sia ancora presto.”

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Il team principal Ferrari ricorda quanto accaduto a McLaren nella stagione precedente “L’anno scorso Piastri era davanti a questo punto della stagione e, se la McLaren avesse messo tutto su Piastri, Max Verstappen sarebbe stato campione.”
La necessità di prendere una decisione, però, prima o poi arriverà. “A un certo punto devi prendere una decisione. Ma penso che fosse troppo presto per farlo prima di Monza. Ora avremo il tempo di discuterne.”
E sulla gestione del rapporto tra i due piloti, Vasseur ribadisce la difficoltà delle scelte che spettano a un team principal. “Per una squadra non è mai bello perdere punti. All’inizio della stagione penso che ogni team principal al mondo vorrebbe lasciarli correre e congelare le posizioni solo quando necessario. Quando sei il team principal non è una scelta facile: lo fai per la squadra e per il risultato finale.”
La vittoria di Antonelli e la reazione Ferrari
Nonostante la delusione per il risultato della Ferrari davanti al proprio pubblico, Vasseur ha voluto riconoscere il successo di Kimi Antonelli. “Sono mega felice per Kimi. Se lo meritava e mi congratulo con lui.”

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Adesso però Frederic Vasseur non vuole vedere reazioni eccessivamente negative per questo risultato. “Avremo alti e bassi durante la stagione e non dovremo reagire in questo modo. Domani mattina saremo di nuovo in fabbrica, prepareremo Madrid e arriveremo lì con tutta l’energia necessaria per ottenere un buon risultato.”
La delusione, però, è chiaramente amplificata dal contesto. “Monza per noi, anche se ho passato la settimana a dire che era una gara normale, non lo è, come potete immaginare. Con tutti i Tifosi presenti questo weekend, ci aspettavamo di dare loro qualcosa di diverso, come grande ringraziamento per il supporto e l’entusiasmo che ci hanno dimostrato. Abbiamo tutti la sensazione di aver fallito qualcosa, ma sono sicuro che torneremo la prossima settimana e saremo molto più forti.”
Madrid rappresenterà il primo banco di prova per capire se la Ferrari potrà lasciarsi alle spalle le caratteristiche estremamente penalizzanti di Monza. Vasseur, tuttavia, non vuole ancora fare previsioni. “È molto presto per pensare a Madrid e avere aspettative. Devo prima digerire il weekend. Sicuramente il layout della pista probabilmente si adatta un po’ di più a quello che abbiamo oggi e possiamo aspettarci qualcosa in più la prossima settimana. Ma prima lasciatemi digerire questo weekend.”



