La prima giornata del Gran Premio d’Italia consegna alla Ferrari indicazioni positive sul pacchetto da basso carico ma soprattutto sui progressi portati dal motore aggiornato ‘ADUO 2’, che ha in parte ridotto il gap da Mercedes. Questo però non sembra ancora sufficiente a scardinare la Mercedes dal ruolo di favorita. Frédéric Vasseur ha analizzato il comportamento della SF-26 ed ha parlato di un vantaggio che George Russell e Max Verstappen potrebbero avere in Qualifica, puntando invece lui più su ciò che potrà succedere in gara.
Ferrari in crescita ma rimane il gap sul dritto e Vasseur teme il gioco delle scie (che Ferrari non farà)
“Nel complesso è stata una buona giornata ma è sempre difficile a Monza perché puoi giocare parecchio con le mappature del motore o con il carburante, e questo fa un’enorme differenza, però noi siamo concentrati sulla vettura e sull’assetto per domani ed è andata piuttosto bene per ora” ha esordito Vasseur nel commentare questa prima giornata di lavoro in pista.
Monza però, si sapeva, non è la pista più ideale per la SF-26 e per questo bisognerà attendere a trarre giudizi affrettati, anche sul resto del campionato. “Sappiamo che non sarà la gara più semplice della stagione per noi, di sicuro, perché abbiamo ancora un divario a nostro danno in rettilineo e sicuramente Monza non è il circuito ideale per questo, però lotteremo come fatto a Silverstone. Anche li avevamo un divario ma abbiamo fatto un bel lavoro. Vedremo domani”.

Credit: MAteusz Mróz
A Monza il gioco delle scie assume un peso particolare e può diventare determinante nella lotta per le prime posizioni. Vasseur prevede una qualifica particolarmente difficile per la Ferrari, soprattutto considerando la situazione di alcuni avversari. “Per le qualifiche penso che Russell e Verstappen avranno la scia del loro compagno di squadra che ti dà 4 decimi, per cui sarà difficile per noi lottare con Russell e Verstappen, se giungono tutti quei 4 decimi di scia”.
Ferrari non intende costruire una qualifica nella quale una delle due vetture venga utilizzata esclusivamente come supporto per l’altra. “Noi abbiamo due piloti che vogliono lottare per la vittoria e il podio domenica, questo significa che non sacrificheremo nessuno”.
Il Team Principal ha confermato come, nelle regole della Scuderia, ci sia comunque la possibilità per un pilota, ogni weekend, di scegliere chi uscirà per primo dal box in Qualifica. Questo però non vuol dire dover dare la scia al compagno, anzi. “Questo weekend ha Lewis la preferenza, Lewis decide chi esce prima in garage e sarà Charles. Questo significa che Lewis potrà essere dietro, ma questo non significa che Charles dovrà dare la scia al compagno di squadra, perché in questa situazione può anche comunque staccarti e lasciare lì il tuo compagno di squadra. Nel nostro caso sarà così”.
La prospettiva cambia per Vasseur pensando alla domenica. “Però la gara è domenica e noi avremo il vantaggio di avere due macchine in gara, mentre il nostro avversario avrà una con la penalità, per cui vedremo”.
Ferrari e gli sviluppi: accorciato il gap da Mercedes rispetto a Melbourn
Facendo anche un breve e rapido bilancio della stagione fino a questo momento, Frederic Vasseur sottolinea quelli che sono stati i progressi della Ferrari, cresciuta sia sotto il lato motoristico che quello telaistico ed aerodinamico, riducendo il gap da Mercedes. “Sono ancora convinto che ci sia un divario da Mercedes, anche se stiamo migliorando la macchina, perché se paragoniamo le prime gare in Australia e in Cina, lì eravamo a 6-7 decimi da Mercedes”.
“Abbiamo fatto alcuni piccoli passi avanti con il motore, ma sono passi avanti che sono comunque importanti, e abbiamo fatto ora dei piccoli passi con il telaio”. Il risultato, secondo il team principal Ferrari, è una situazione molto più equilibrata rispetto all’inizio dell’anno. “Ora siamo con loro, più o meno, e dipende poi dal disegno della pista. Ripeto, Monza non è la più semplice per noi, però vedremo se abbiamo fatto un bel passo avanti”.

L’evoluzione della SF-26 – Illustrazione di Rosario Giuliana
L’esecuzione dei weekend: Vasseur spinge tutti a fare meglio. Monza non sarà un weekend decisivo
Uno degli aspetti sui quali Vasseur continua a esercitare pressione riguarda l’esecuzione. Il team principal ammette che Ferrari ha lasciato per strada alcune opportunità, ma sottolinea anche il confronto con gli avversari. “È vero che abbiamo sprecato qualche punto e qualche opportunità dall’inizio della stagione, però è anche vero che ne abbiamo sprecati meno rispetto a McLaren e Mercedes. Però ne abbiamo sprecati di più rispetto a noi stessi l’anno scorso.” A parziale giustificazione degli errori, le tantissime novità di quest’anno: dalle auto e Power Unit nuove, alle gomme e tante altre cose “E’ una sfida molto grande per tutti”
Vasseur però vuole tenere l’attenzione al massimo per tutti, e focalizzarsi su chi lavora insieme a lui “A me non interessa essere gli altri, mi concentro su me stesso e sul mio team, per cui dobbiamo fare un lavoro migliore nell’esecuzione rispetto agli avversari”. Una responsabilità che il team principal considera parte integrante del proprio ruolo: “È il mio compito spingere tutti, anche a casa, per cercare di avere il meglio da chiunque”.

Il Gran Premio d’Italia rappresenta un appuntamento speciale per Ferrari, ma Vasseur esclude che il risultato di Monza possa determinare in maniera significativa l’andamento del campionato. “Di sicuro preferirei vincere, questo è ovvio, ma non penso che sarà cruciale in una direzione o nell’altra. Ci sono ancora 500 punti all’incirca da fare da qui alla fine e questo significa che c’è tempo comunque per agire, per vincere delle gare o anche per commettere gli errori, speriamo di no”.
I ricordi di Monza e la pressione di essere il Team Principal Ferrari
Monza occupa inevitabilmente un posto particolare nella memoria di Vasseur. Le vittorie e le pole position hanno lasciato emozioni difficili da replicare, ma il team principal Ferrari indica un ricordo diverso come particolarmente significativo. “Quando vinci, quando abbiamo fatto la pole, tutti sono entusiasti e la sensazione è meravigliosa, probabilmente è stata la migliore in tutta la mia vita professionale”.
Riflettendo però, Frederic Vasseur ricorda anche la reazione dei tifosi e il supporto la passata stagione, in un momento di difficoltà. “Quando vinci ce lo si aspetta tutto quel supporto, ma quando non vinci è qualcosa di eccezionale. L’anno scorso, mentre stavamo faticando, due ore dopo la gara, i tifosi erano ancora fuori dal garage a spingere il team e a tifare per noi”

Questo fa anche parte del mondo e del modo di vivere di un tifoso Ferrari. E’ anche ciò che porta spesso tanta pressione. Quando si vince è tutto eccezionale, ma quando si perde la delusione è tanta, indipendentemente dal supporto che non manca mai. Il compito di Vasseur è trovare un equilibrio che permetta di lavorare con la stessa efficacia indipendentemente dal risultato precedente. “È il mio compito e il compito di tutto il team è cercare di moderare nel positivo e nel negativo, cercando di entrare in meglio da tutti e per cui c’è bisogno di più stabilità”.
Vasseur sapeva cosa lo avrebbe atteso entrando a Maranello, ma non rinnega la scelta. “Sapevo quando sono entrato in Ferrari che sarebbe stato così e onestamente mi godo ogni giorno”. La continuità, in questo senso, diventa una risorsa tecnica prima ancora che emotiva. “C’è bisogno di avere stabilità per fare sempre lo stesso lavoro, sia quando c’è successo sia in momenti difficili, perché dobbiamo avere il meglio dalle persone, dalle 2000 persone o poco meno che abbiamo”.
E proprio gli estremi che caratterizzano l’ambiente Ferrari fanno parte della sua natura. “A volte fai una buona prova e vieni trattato come il più bello del mondo e poi succede l’opposto. Questo dipende anche dal fatto che amiamo la Formula 1 per via degli eccessi e tutti amiamo quello che facciamo e della passione che abbiamo per questo sport”.



