La doppietta di podi conquistata tra Silverstone e Spa conferma che Ferrari è in un momento molto positivo della stagione, confermando anche la crescita della SF-26 dopo gli ultimi sviluppi. Frederic Vasseur non vuole però lasciarsi trascinare dall’entusiasmo. Dopo il Gran Premio del Belgio, il Team Principal della Scuderia analizza le prestazioni dei suoi due piloti e gli avvenimenti della gara, proiettandosi già verso l’appuntamento dell’Ungheria, cercando di tenere a bada le aspettative. Per il francese la priorità resta una sola: continuare a migliorare senza lasciarsi distrarre dalle prospettive iridate.
Vasseur mantiene il proprio approccio pragmatico e non vuol sentire parlare di Mondiale, ma spinge la squadra (e chi c’è intorno) a tenere i piedi per terra. “Non voglio sognare. È importante concentrarsi sui risultati, quindi pensiamo subito alla prossima gara.”
Il Team Principal ricorda come, alla vigilia del doppio appuntamento di Silverstone e Spa, le aspettative fossero decisamente più caute. “Quando siamo arrivati tra Silverstone e Spa ci aspettavamo due weekend difficili, non certo di poter lottare per la vittoria considerando le caratteristiche dei circuiti e la situazione tecnica.”

Credit: Tomasz Mroz Parcfer.me / PAP
Le previsioni sono state in parte rispettate, anche se poi il risultato è stato chiaramente superiore alle aspettative. “Alla fine è andata piuttosto bene. Abbiamo fatto un ottimo lavoro e siamo riusciti a combattere nelle prime posizioni.” Oggi anche un pizzico di fortuna ha finalmente sorriso a Charles Leclerc. “Oggi Charles è stato un po’ fortunato con la Virtual Safety Car. Dopo tutto quello che era successo in passato, questa volta gli ha restituito qualcosa. Nel complesso è stato un buon risultato per tutta la squadra.”
Penalità severa per Hamilton, non c’è timore sull’investigazione in corso
Tra i temi affrontati nel post gara anche la penalità inflitta a Lewis Hamilton dopo il contatto nelle fasi iniziali della corsa. “È stata sicuramente una penalità severa. Al primo giro ci sono stati diversi episodi e, in quella situazione, credo che Russell stesse già spostandosi verso sinistra, quindi il contatto fosse abbastanza inevitabile. Non voglio commentare la decisione. È andata così e basta.”
Diverso invece il giudizio sull’episodio successivo che ha coinvolto Hamilton in pit lane, dove Vasseur mette la responsabilità sul team, scagionando Hamilton. “Quella seconda situazione è stata un errore del team. Il semaforo era verde e questo significa che Lewis non ha alcuna responsabilità. La sua posizione era corretta, è stato un errore nostro.”
Mercedes ancora davanti, ma Ferrari può giocarsela. Ungheria favorevole, ma nulla è scontato
Vasseur conferma che, sul piano della prestazione assoluta, Mercedes continua a rappresentare il riferimento. “Le nostre previsioni non dicevano certo che saremmo stati otto secondi più lenti. Pensavamo di perdere circa otto decimi sui rettilinei e quindi di essere dietro alla Mercedes. Situazione simile a Silverstone. Non con un margine enorme, ma avevano qualcosa in più.”

Questo gap non così ampio però permette a Ferrari, in alcune circostanze, di poter lottare. “Anche se loro sono leggermente più veloci, possiamo comunque giocarcela. Una buona strategia, una buona partenza e alcune circostanze favorevoli possono fare la differenza, proprio come è successo a Silverstone.”
Andando verso l’Hungaroring, Vasseur conferma che la pista potrebbe adattarsi meglio alle caratteristiche della SF-26, ma questo non autorizza la squadra a rilassarsi. “La prossima pista, sulla carta, sembra un po’ più favorevole per noi. Ma questo non significa assolutamente che vinceremo.”
Per il Team Principal sarà ancora una volta l’esecuzione a fare la differenza. “Dovremo fare un ottimo lavoro e arrivare completamente concentrati, senza pensare che sarà semplice, perché non lo sarà. Dobbiamo cercare di lavorare con lo stesso livello di qualità che abbiamo avuto nelle ultime due settimane, se possibile anche meglio.”

Vasseur non vuole parlare poi troppo di futuro: nessun discorso del campionato, e nemmeno troppe aspettative o chiacchiere sull’aggiornamento del motore. Obiettivo: focus sull’Ungheria. “Prima di pensare a quello che arriverà dopo, pensiamo a Budapest, che sulla carta è un obiettivo molto più concreto. Cerchiamo di mettere entrambe le macchine in una buona posizione già in qualifica, così da disputare una gara pulita, senza errori, con una buona esecuzione e senza penalità.”
Anche l’esempio di Mercedes, protagonista di un weekend complicato nonostante una vettura molto competitiva, dimostra quanto sia facile compromettere un risultato. “Non è detto che il più veloce vinca sempre. Basta guardare la Mercedes questo weekend: Russell aveva una macchina eccellente ma alla fine non ha nemmeno conquistato punti.”
Per questo motivo Vasseur non vuole cambiare la filosofia che c’è dentro la squadra. “Non dobbiamo sopravvalutare la situazione in nessun senso. Pensiamo soltanto a noi stessi e continuiamo a fare un lavoro di qualità, come abbiamo fatto nelle ultime due settimane.”



