Vasseur: “Sappiamo del deficit di potenza, serve tempo per recuperare. Rovinata la gara pensando di lottare con Mercedes”

Giu 28, 2026

Paolo D’Alessandro

La Ferrari lascia il Gran Premio d’Austria con il peggior weekend in termini prestazionali e con la consapevolezza che i suoi punti deboli sono stati esposti più che mai questa stagione, su una pista ostica, ma dove non tutto è stato massimizzato. Nel post gara, Frederic Vasseur non nasconde come la strategia impostata dalla Scuderia abbia impedito di ottenere un risultato migliore, soprattutto contro le McLaren.

Strategia sbagliata: “Abbiamo pensato troppo alla Mercedes”

Il Team Principal della Ferrari individua nella gestione dei primi giri il momento chiave della corsa. Chiaramente abbiamo un deficit di motore dall’inizio della stagione, lo sapevamo e lo sappiamo. Anche con l’ADUO non possiamo immaginare di avere una bacchetta magica e risolvere tutto da un giorno all’altro. Miglioreremo, ma servirà tempo e sul motore ancora di più.

Secondo Vasseur, però, il problema principale della domenica non è stato il divario di potenza. “Quando lotti con gli altri, questo deficit diventa ancora più evidente perché veniamo superati facilmente in rettilineo e perdiamo posizioni in pista. Però non può essere una scusa. Non penso che avessimo il passo per lottare con le due Mercedes e probabilmente abbiamo reagito in modo eccessivo. Abbiamo spinto troppo nella prima parte della gara per restare con loro e abbiamo distrutto le gomme. Avremmo dovuto fare un lavoro migliore concentrandoci un po’ di più sulle McLaren.”

Una valutazione che riguarda anche la gestione della corsa di Charles Leclerc. Credo che Charles all’inizio fosse più convinto di fare due soste, poi abbiamo cambiato il piano ed è stata la scelta sbagliata. Alla fine ha potuto sfruttare la Virtual Safety Car, ma onestamente penso che il risultato sia stato condizionato dal fatto che abbiamo dedicato troppa attenzione alla Mercedes. Se avessimo gestito la gara diversamente probabilmente saremmo stati davanti alle McLaren.” Ma non c’è nessun ‘allarme Leclerc’ “Mi auguro che possa tornare subito competitivo.”

La gara si è decisa soprattutto per il degrado e il surriscaldamento delle ruote posteriori, cosa che ha penalizzato molto la Ferrari. “Oggi è stata soprattutto una questione di surriscaldamento. Abbiamo praticamente distrutto la nostra gara nei primi giri cercando di restare con Mercedes e Red Bull. Non è stato un problema di passo. Rispetto alla McLaren eravamo lì. Con Mercedes e Max era più complicato. Abbiamo forzato troppo nei primi giri per restare con loro e questo ha compromesso la nostra gara.”

Austria circuito difficile, ma ogni weekend racconta una storia diversa

Vasseur ribadisce  come il Red Bull Ring fosse già considerato uno dei tracciati meno favorevoli alla SF-26. Era un circuito difficile per noi e lo sapevamo già. A Barcellona ci sono molte curve veloci in successione, dove la vettura lavora maggiormente al limite e quelle caratteristiche si adattavano meglio alla nostra macchina.”

Verstappen Hamilton Austria

Non bisogna trarre però conclusioni affrettate. Come dice il Team Principal “Non eravamo campioni a Barcellona, non siamo scemi adesso” ha scherzato anche, ripetendo al contrario le sue parole della Spagna. “Ogni weekend è una storia diversa. Cambiano le condizioni, cambiano le temperature e cambia il comportamento delle vetture. Settimana scorsa Mercedes aveva sofferto, questo weekend è tornata a vincere. Ci sono sei o sette macchine racchiuse in due decimi ed è normale che ogni circuito premi caratteristiche differenti.”

Secondo Vasseur, una parte delle difficoltà nasce anche dalla preparazione del weekend. Non penso che abbiamo messo insieme tutto fin dal venerdì. È stato un venerdì piuttosto difficile, non avevamo completato i long run nelle stesse condizioni della gara e oggi ne abbiamo pagato il prezzo. Dobbiamo continuare a lavorare con lo stesso approccio, analizzare quello che è successo e reagire già dalla prossima gara.”

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