Ferrari, Vasseur: “Persi molti punti, sto spingendo la squadra a fare meglio”

Set 4, 2026

Luca Manacorda

Nell’infuocata conferenza stampa andata in scena oggi pomeriggio a Monza e caratterizzata dalle insinuazioni rivolte da Flavio Briatore verso la FIA e la McLaren, nel ruolo di terzo incomodo seduto tra il boss dell’Alpine e Andrea Stella c’era Fred Vasseur. Il manager francese ha evitato accuratamente di inserirsi nella diatriba, concentrando le sue risposte sul weekend della Ferrari e in particolare sulla gestione dei piloti e sulla necessità di massimizzare i risultati.

La strategia delle scie e la gestione tra Hamilton e Leclerc

In vista delle qualifiche sul tracciato brianzolo, il team principal della Ferrari ha fatto chiarezza sulla gestione delle scie tra Lewis Hamilton e Charles Leclerc, precisando le dinamiche interne dopo le parole pronunciate ieri dal pilota monegasco: Lewis deciderà quale vettura uscirà per prima – ha spiegato Vasseur – Non è così che si fa la scia. Puoi fare un gioco di scie completo quando hai una sola macchina in lotta per la qualifica, come Kimi e Russell, o con la Red Bull se stanno prendendo una penalità, come ha fatto Hadjar a Spa”.

Il responsabile della Scuderia di Maranello ha sottolineato l’impossibilità di sacrificare un pilota a vantaggio dell’altro in una sessione determinante per entrambi i portacolori di Maranello: “In questo caso puoi fare una scia completa, ma nel nostro caso, per definizione, hai una macchina davanti all’altra – ha rimarcato Vasseur – E sarà Charles a stare davanti.

Il punto sul motore e il nodo dei punti persi per strada

Analizzando l’introduzione del nuovo step di motore e i riscontri della prima sessione di prove libere, chiusa con le due Ferrari davanti a tutti, il team principal ha frenato i facili entusiasmi ricordando i precedenti e il divario ancora esistente con i rivali diretti: “Le FP1 sono andate bene, ma eravamo primi e secondi anche l’anno scorso e sappiamo com’è finita – ha evidenziato Vasseur – Significa che dobbiamo rimanere calmi. Non abbiamo affatto compensato il gap con il motore Mercedes, siamo ancora lontani.

Il dirigente transalpino ha poi rimarcato la complessità dello sviluppo tecnico e la rilevanza dei piccoli progressi in una griglia estremamente livellata: “Nello sviluppo c’è molta più inerzia, significa che è un processo a piccoli passi e sarà lungo – ha affermato Vasseur – Ma un piccolo passo è pur sempre un piccolo passo, ed è importante quando vedi la lotta in pista e quanto sia compatta la griglia. A volte un centesimo di secondo fa una differenza enorme.

Chiamato a rispondere sul tema dell’esecuzione operativa durante i weekend di gara, il manager francese non ha nascosto un’autocritica severa sulla gestione interna del team: Sull’esecuzione sono un po’ duro con noi stessi – ha ammesso Vasseur – Abbiamo perso molti punti in questa stagione sull’esecuzione, ma probabilmente meno dei nostri concorrenti. È una nuova stagione, tutto è nuovo. Le gomme sono nuove e per la strategia è più difficile”.

In chiusura, Vasseur ha analizzato le criticità generali che stanno interessando l’intero paddock: “L’affidabilità è di sicuro un problema per tutti. I pit stop, penso per tutti, sono stati anche un po’ più difficili in alcune occasioni. Abbiamo 11 team, i box sono un po’ più piccoli e dobbiamo tenerne conto. Ma il mio lavoro è concentrarmi su me stesso, non sugli altri, e sto spingendo la mia squadra a fare un lavoro migliore. Non è lì che stiamo perdendo rispetto agli altri, stiamo perdendo punti su noi stessi.

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