Ferrari apre la stagione 2026 con un risultato positivo nel GP d’Australia, alle spalle di una Mercedes che ha confermato il proprio stato di forma dopo la pole position del sabato, confermando così le aspettative di questo inverno. A Melbourne la Scuderia ha mostrato una competitività più solida in gara rispetto alle qualifiche, raccogliendo indicazioni utili in vista delle prossime tappe del campionato. Nel dopo gara, il Team Principal Frederic Vasseur ha analizzato il weekend Ferrari, la forza Mercedes e l’andamento della gara, ribadendo che Melbourne non sarà per forza la rappresentazione di tutta la stagione.
Nessun rimpianto strategico per Ferrari che ora deve lavorare per colmare il gap da Mercedes
Vasseur ha commentato con soddisfazione la prova della squadra: “Sì, è stata una bella gara.” La Ferrari ha mostrato un passo più competitivo rispetto al sabato, riuscendo a restare nel gruppo di testa e portando a casa un risultato considerato incoraggiante dal team principal. “È stata una buona gara e anche un buon punto di partenza. Sappiamo a che punto siamo rispetto a loro.” Il riferimento è soprattutto alla Mercedes, apparsa particolarmente forte sul giro secco e ancora davanti sul piano complessivo della prestazione. “Abbiamo tanto lavoro da fare e tanto miglioramento da fare prima della prossima gara.”
Uno dei momenti chiave della gara è stato legato alle neutralizzazioni e alle Virtual Safety Car. Alla domanda se un pit stop anticipato avrebbe potuto cambiare l’esito della corsa, Vasseur ha risposto con prudenza. “Onestamente non ho la sfera di cristallo ed è difficile da immaginare, però non penso.” La strategia Ferrari prevedeva uno stint iniziale più lungo: “In quella fase della gara nessuno si aspettava di fare una sosta da quel punto. Noi avevamo come obiettivo di andare più lunghi e fare una sosta più avanti.” La seconda VSC ha poi complicato il quadro: “Siamo stati sfortunati con la seconda VSC quando hanno chiuso la corsia box. Ma è andata come è andata.”
La gara di Melbourne conferma quello che è il divario presente oggi con Mercedes, apparso evidente soprattutto in qualifica. Vasseur ha riconosciuto la differenza di prestazione, sottolineando però che la Ferrari non ha sfruttato tutto il proprio potenziale nel sabato. “Penso che il divario ieri sia stato più grosso rispetto a Mercedes. Però non sono sicuro che abbiamo fatto il meglio che potessimo ieri con il team. Dobbiamo correggere gli errorini che abbiamo commesso per la prossima gara”
Il gap al momento è una via di mezzo tra quanto si è visto in Qualifica, dove il vantaggio aumenta, e quello in gara, dove Ferrari accorcia un po’ le distante: “Nel complesso credo che ci sia questo divario da Mercedes, non so se sia mezzo secondo o un po’ di più o di meno, ma è in quella zona.” Secondo Vasseur, molto dipenderà dalla capacità di sviluppo durante la stagione: “Vi avevo detto prima della stagione che il quadro di Melbourne non contava. La cosa più importante sarà la capacità di migliorare e potenziare la vettura.”
Il lavoro per ridurre il gap secondo Vasseur deve passare da un miglioramento complessivo, di auto e Power Unit, così da recuperare terreno su Mercedes, non potendo fare un vero e proprio distinguo tra queste due macro-aeree. “A volte fai dei compromessi sulla Power Unit per il telaio o viceversa, per cui non si può dividere. Sappiamo che presto potremo avere un bel aggiornamento sull’auto, però dobbiamo fare anche dei passi avanti sul motore e nella gestione dell’energia.” Nonostante la consapevolezza che anche i rivali continueranno a migliorare, l’approccio resta focalizzato sul lavoro interno: “Non sono cieco, però spingiamo e concentriamoci su noi stessi. Abbiamo una lunga lista di temi su cui migliorare.”
Guardando al prossimo appuntamento in Cina, Vasseur si aspetta uno scenario tecnico differente rispetto a Melbourne. “Penso che questa sia stata una delle piste più difficili per l’energia, con il lungo rettilineo dopo la curva 4 fino quasi alla curva 12.” A Shanghai le condizioni saranno differenti: “Sarà una storia diversa in Cina. Le temperature saranno molto più fredde, per cui si ripartirà probabilmente da zero. Non mi aspetto che la Mercedes sia decima, ma probabilmente il quadro sarà un po’ diverso.”





