Ferrari 678: Serra ha valutato oltre 50 ali anteriori “E’ l’area più importante”

Dic 19, 2025

Giuliano Duchessa, Paolo D’Alessandro

Nel corso dell’incontro con la stampa a Maranello, Frederic Vasseur ha fatto anche un’analisi sulla stagione terminata ed in particolare, un tema piuttosto caldo, è stato la decisione di interrompere lo sviluppo della SF-25 anzitempo, focalizzando tutte le attenzioni sul progetto 678 che debutterà n2l 2026. Una scelta sostenuta e difesa dal Team Principal ed anche dai due piloti, Charles Leclerc e Lewis Hamilton, che nel corso del finale di stagione hanno rivelato di aver partecipato al processo decisionale ed avallato questa strategia della Ferrari, avendo la necessità di puntare ad un inizio importante

A complicare fin da subito la situazione nel 2025 c’è stato un inizio difficoltoso, dove McLaren è apparsa subito come la favorita, complicato ulteriormente dalla doppia squalifica di Cina, al secondo Gran Premio. Il manager francese ritiene che la squadra debba anche imparare da questi errori e che certamente il 2026 dovrà iniziare con diversi auspici. “Abbiamo iniziato col piede sbagliato in Bahrain e poi dopo la squalifica in Cina eravamo praticamente già spalle al muro” ha confessato Vasseur, affermando anche che quella situazione è costata a Ferrari “chilometraggio e riferimenti” costringendo a dover inseguire i rivali. Il francese si è detto però soddisfatto di quella che è stata la reazione complessiva della squadra “In poche gare abbiamo ritrovato un passo decente, però a quel punto eravamo già a 100 punti da McLaren e ci mancavano 2-3 decimi di passo.”. In quel momento la consapevolezza di un mondiale difficile da recuperare ha spinto poi alla decisione di focalizzarsi fin da subito sul 2026. 

La scelta di interrompere lo sviluppo e le ripercussioni sul 2025 “E’ stata dura”

Il Team Principal non nasconde che quella presa intorno ad Aprile 2025 sia stata una scelta molto sofferta e ribadisce di aver sottovalutato alcuni aspetti ad essa collegati. Come già affermato durante la stagione un aspetto sottovalutato è stato “l’effetto psicologico su chi è dentro il team, inclusi i piloti, anche se è stato per una buona ragione, ossia focalizzarsi sul 2026. Fidatevi che è stato difficile per loro, ma anche per me”. Vasseur non nasconde che aver disputato 20 gare senza sviluppi aerodinamici è stato qualcosa di difficile da gestire. Ciò detto però, la squadra non ha del tutto abbandonato la stagione scorsa, come si è potuto vedere con la sospensione posteriore in Belgio e con un buon lavoro fatto tra Austin, Messico e Brasile ed un buon finale ad Abu Dhabi. 

Credit: Scuderia Ferrari

A Vasseur sono state sottoposte le parole di Laurent Mekies quando ha giustificato l’idea Red Bull di sviluppare ancora la RB21 parlando anche di possibili vantaggi in ottica 2026 “Non parlerò per Laurent, ma non penso intendesse sviluppo aerodinamico perché credo sia difficile portare qualcosa tra 2025 e 2026. Quello che è vero è che se riesci a capire qualcosa della tua auto, in termini di idee o concetti, qualcosa potrebbe essere utile anche per le auto di quest’anno.” In questi termini però il francese ha voluto sottolineare come la stessa Ferrari abbia continuato a lavorare, appunto con l’aggiornamento meccanico in Belgio, ma anche con il semplice lavoro in pista ad ogni weekend.
Riguardo l’aerodinamica invece, Loic Serra ha spiegato come le auto 2026 funzioneranno in modo profondamente diverso rispetto a quelle effetto suolo, a partire proprio dalla gestione del flusso anteriori: ali diverse e utilizzo diverso con le due diverse modalità (Straight e Corner Mode). Il DT non è entrato nei particolari dell’impatto delle due modalità sul carico aerodinamico prodotto, anche se ha un po’ minimizzato quella che può essere la perdita, rispetto a quanto previsto inizialmente.
Comanda sempre l’anteriore

Loic Serra, Direttore Tecnico Ferrari – Credit: Scuderia Ferrari

In merito alla zona anteriore, secondo quanto appreso da AutoRacer, Ferrari ha posto molta attenzione a quest’area, non un punto forte nel passato recente. Una serie di test sul front end e sulla lunghezza del muso, e sia perché dalla gestione dei flussi sotto il muso avrà conseguenze diverse sulla deportanza e il disegno del corpo vettura. Sono stati provati 50 concetti di ali anteriori differenti in termini di disegno, alla ricerca del disegno.
Vista l’importanza di uno sviluppo veloce ed efficace, la correlazione sarà qualcosa di fondamentale. Avere una buona interazione galleria del vento – CFD – simulatore e realtà in pista, permetterà alle squadre di muoversi con più fiducia ed in maniera efficace, anche in merito di costi. In questo senso Frederic Vasseur si è detto fiducioso vedendo il recente passato, ma affermando che le cose saranno comunque molto diverse con queste auto. “La correlazione è andata bene in questi anni, non abbiamo avuto problemi. E’ vero che dovremo tutti controllarla poiché si parla di nuovi progetti, con nuove gomme. Sarà un argomento nei primi test di Barcellona e sarà un po’ un’area conosciuta. Sarà diverso rispetto al 2025 dove abbiamo avuto un progetto in continuità rispetto all’anno precedente”.

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