Fra i tanti temi che sono stati toccati da Nikolas Tombazis nell’incontro con la stampa, tra cui noi di AutoRacer, c’è stato il tempo anche di tornare su un tema che ha tenuto banco soprattutto in inverno e prima dell’inizio della stagione: il rapporto di compressione dei motori Mercedes. La discussione non ha coinvolto più di tanto il direttore FIA che, senza troppi giri di parole, ha detto “non meritava neanche un centesimo degli articoli che ha avuto o della passione che ha provocato a varie persone”:
Tombazis: “La FIA ha tenuto il suo solito approccio: soluzione non vietata, ma non vogliamo incoraggiare la Formula 1 ad andare in quella direzione”
La questione relativa al rapporto di compressione “ci ha onestamente colti un po’ di sorpresa” confessa Tombazis, confermando però i dialoghi e le discussioni, continue, con Mercedes in fase di progettazione, così come con tutti gli altri motoristi. L’ex Ferrari afferma nuovamente come il tutto sia stato ingigantito. “Mi è sembrato una delle più classiche isterie che avrebbero potuto essere molto più contenute”.

L’ingegnere greco ha spiegato poi le operazioni condotte dalla FIA in fase di misurazione. “E’ tradizionalmente misurato a temperature ambiente, e questo avviene nell’industria in generale.”
Un chiarimento doveroso e che Tombazis ci ha tenuto a ribadire, indipendentemente da ciò che pubblicamente è stato detto dai concorrenti o da qualsiasi altro “Non crediamo sia stato fatto qualcosa di sbagliato o che si è cercato di barare”.
Entrando nel merito della questione, pur senza approfondire troppo i dettagli tecnici, che fanno parte del know-how di proprietà Mercedes – visto il caso specifico del rapporto di compressione – Tombazis ha spiegato le decisioni prese della FIA e sui cambiamenti regolamentari relativi ai controlli che ci saranno da Giugno. “Ci sono state alcune scelte progettuali che cercavano di cambiare il rapporto di compressione tramite le temperature in modo più favorevole”.

Le prime modifiche, ad Ottobre, erano state fatte per chiarire ciò che era concesso fare e cosa no. Successivamente, fine Febbraio, ci sono state ulteriore modifiche. “Questo per far si che non spingessimo tutta la F1 a investire in materiali esotici o altre soluzioni che sarebbero contro lo spirito del regolamento. Questo è generalmente la filosofia che applichiamo su questo genere di innovazioni.”
In conclusione, Tombazis ha spiegato il motivo dietro le modifiche nei controlli e del perché non si è intervenuti da subito “Non accetto critiche sul fatto che qualcuno barasse, ma allo stesso momento possiamo dire che erano forse fuori dalle intenzioni del regolamento. In questi casi cerchiamo di non vietare subito qualcosa, ma neanche lasciarlo trascinare in avanti per tanti anni. Ed è così che abbiamo fatto”.



