Si è conclusa sul circuito di Silverstone la seconda e ultima giornata di test organizzati da Pirelli in sinergia con Mercedes e Williams. La sessione si è chiusa con un bottino complessivo di 1171 chilometri percorsi, utili a raccogliere gli ultimi dati fondamentali per la delibera della struttura dei pneumatici da asciutto della prossima stagione, da definire entro la scadenza del primo di settembre. A raccogliere il testimone dai compagni di squadra impegnati nella giornata di ieri sono stati il leader del mondiale Kimi Antonelli e il portacolori del team di Grove, Alex Albon.

Antonelli ha portato avanti il programma tecnico impostato con la squadra di Brackley, focalizzandosi inizialmente come ieri su una serie di screening run durante la mattinata. Nel corso del pomeriggio, il pilota italiano ha poi concentrato l’attività su sequenze di long run, una fase cruciale per valutare la costanza di rendimento delle soluzioni costruttive più promettenti emerse nella prima parte del giorno. Il bilancio finale per l’italiano recita un totale di 102 giri completati, pari a 600 chilometri, con il miglior riferimento cronometrico fissato in 1.31.511 di due decimi inferiore al suo giro più veloce in gara realizzato durante il GP Gran Bretagna. Ieri George Russell aveva completato 113 giri.
Il lavoro di Albon sulle mescole dure e la prossima sessione all’Hungaroring
Nel box della Williams, il programma di lavoro di Albon è stato differenziato e incentrato in modo specifico sulle mescole più dure della gamma Pirelli, contrassegnate come C1 e C2. La prima metà della giornata ha visto il pilota anglo-thailandese impegnato nell’esecuzione di diverse performance run, utili a verificare il picco di aderenza sul giro singolo, per poi dedicarsi interamente alle lunghe distanze nella sessione pomeridiana così da approfondire il comportamento delle opzioni di mescola ritenute più interessanti.

Il pilota della scuderia di Grove ha fermato le lancette sul miglior tempo personale di 1.31.747, portando a termine 97 tornate equivalenti a 571 chilometri, superando i problemi tecnici che avevano rallentato Carlos Sainz (foto sopra) nella giornata precedente. Le attività in pista si sono svolte con temperature massime leggermente superiori rispetto a quelle del martedì, toccando i 34 °C nell’aria e picchi di 49 °C sul manto d’asfalto.
Per Pirelli il prossimo appuntamento con i test di sviluppo è fissato all’indomani del Gran Premio d’Ungheria: le prove andranno in scena sul tracciato dell’Hungaroring martedì 28 e mercoledì 29 luglio, sessione che vedrà la partecipazione di Audi, Alpine e Aston Martin.



