Stella: “Telaio Ferrari rimane il riferimento, McLaren guadagna in rettilineo. Dobbiamo migliorare ancora mezzo secondo”

Lug 26, 2026

Paolo D’Alessandro, Jacopo Moretti

La pole position conquistata da Lando Norris nelle qualifiche del Gran Premio d’Ungheria rappresenta il miglior risultato stagionale per la McLaren, ma Andrea Stella invita a leggere con attenzione quanto visto all’Hungaroring. Per il Team Principal di Woking, infatti, il risultato è arrivato grazie all’ottima esecuzione del weekend e agli aggiornamenti introdotti sulla MCL40, pur riconoscendo che, in termini di potenziale assoluto, la Ferrari resta ancora la monoposto di riferimento a livello di telaio.

Ferrari ancora riferimento, McLaren cresce grazie agli aggiornamenti

Secondo Stella, la pole conquistata da Norris non racconta completamente i valori espressi in pista. La Ferrari, infatti, avrebbe probabilmente avuto il potenziale per ottenere il miglior tempo.I principali miglioramenti sul giro arrivati qui in Ungheria derivano dagli aggiornamenti aerodinamici che abbiamo introdotto, in particolare dal nuovo fondo. A questi si aggiungono le nuove prese d’aria dei freni anteriori e le piccole modifiche ai condotti posteriori.”

Gli sviluppi hanno funzionato come previsto e anche il comportamento della power unit Mercedes è apparso molto più lineare rispetto a Spa. “Guardando i dati, tutto ha funzionato in maniera molto regolare. Le incongruenze che avevamo riscontrato in Belgio qui non si sono ripresentate, grazie all’ottima collaborazione tra gli ingegneri McLaren e quelli di Mercedes HPP.”

Nonostante questo, Stella non si aspettava di poter lottare per la pole. “Onestamente non pensavamo che questi aggiornamenti sarebbero stati sufficienti per conquistare la pole position in Ungheria, perché ritenevamo che Ferrari sarebbe stata la favorita.”

Credit: Tomasz Mroz

Analizzando i dati, il Team Principal vede ancora il Cavallino come riferimento assoluto. “Se prendiamo le migliori curve percorse da Leclerc e quelle di Hamilton, credo che il loro potenziale fosse ancora superiore al nostro. La pole è stata soprattutto il risultato dell’esecuzione. Abbiamo lavorato con grande attenzione per trovare le giuste contromisure alle condizioni della pista e i piloti hanno saputo massimizzare tutto il potenziale disponibile.” Secondo il Team Principal italiano infatti, se si ripetesse la Qualifica, Ferrari (ma anche Antonelli secondo Stella, che ha pagato l’assenza in FP1) gestirebbe in modo diverso la Qualifica e il potenziale a disposizione le permetterebbe di conquistare la pole. Per questo motivo, per il TP McLaren, sono i favoriti in gara.

Ferrari continua inoltre a rappresentare il punto di riferimento nelle curve più lente. Credo che abbiano ancora il miglior telaio in termini di grip meccanico. Questo è evidente soprattutto nelle frenate e nelle curve lente come la curva 1 o curva 12 e 13, dove continuano a essere un passo davanti a tutti. Siamo riusciti a migliorare molto nelle curve medio-veloci, dove oggi siamo praticamente allo stesso livello della Ferrari.”

Un contributo importante arriva come sempre dalla Power Unit, che anche in Ungheria rappresenta un punto debole per la Rossa, e un punto di forza per Mercedes e i suoi clienti.  Una parte della prestazione che abbiamo guadagnato deriva dai rettilinei e credo che questo sia anche il beneficio del lavoro svolto insieme alla power unit Mercedes HPP.”

Norris in crescita costante, Piastri paga il venerdì perso

Stella ha poi analizzato il momento dei suoi due piloti, sottolineando come Oscar Piastri sia stato penalizzato soprattutto dall’aver saltato la prima sessione di prove libere. “L’aspetto che ha inciso maggiormente sul suo weekend è stato aver perso la FP1, più ancora del fatto di non avere inizialmente gli aggiornamenti.” Una caratteristiche dell’Ungheria che ha colto di sorpresa un po’ tutti è la carenza di grip in pista. “Quest’anno il livello di aderenza è completamente diverso rispetto al passato. Abbiamo visto un numero insolitamente alto di errori da parte dei piloti, dovuti soprattutto all’asfalto e al vento.”

Credit: Tomasz Mroz

Per questo motivo Piastri ha pagato il tempo perso. “Oscar ha sicuramente risentito dell’assenza nella prima sessione. Gli aggiornamenti, soprattutto il nuovo fondo, aumentano il carico senza modificare il comportamento della vettura, quindi non credo che quello sia stato il fattore determinante.” Il rammarico più grande riguarda il finale della Q3. La vera occasione persa è stata non aver potuto completare l’ultimo tentativo. Come già successo in Belgio, credo che fosse sulla strada giusta per migliorarsi di un paio di decimi.”

Diverso il discorso per Norris, protagonista di una crescita costante iniziata già nella scorsa stagione. “Lando ha semplicemente continuato il percorso iniziato nella seconda parte dello scorso campionato.” Per Stella non si tratta soltanto di una crescita tecnica. “Abbiamo lavorato insieme su tanti aspetti: la fiducia nella macchina, il modo di interpretare il feedback, la gestione mentale, le aspettative e il controllo delle emozioni. Dal punto di vista tecnico riesce a capire meglio ciò di cui ha bisogno e trova con maggiore facilità le soluzioni, sia adattando il proprio stile di guida sia lavorando con gli ingegneri. Tutto il processo di ottimizzazione è diventato molto più solido.”

Sviluppi positivi, gestione del budget cap fondamentale: serve migliorare ancora la MCL40

Il pacchetto introdotto in Ungheria rappresenta soltanto la prima parte di un piano di sviluppo destinato a proseguire nei prossimi Gran Premi. “Gli aggiornamenti portati qui fanno parte di un programma distribuito su più gare. Questa è soltanto la prima fase e altre novità arriveranno nei prossimi appuntamenti.”

Secondo Stella non è un caso che tutti i top team stiano ottenendo risultati concreti dai nuovi componenti. Credo che oggi tutte le squadre di vertice riescano a introdurre aggiornamenti efficaci. I regolamenti sono ancora relativamente giovani e ci sono ancora molte opportunità di sviluppo.”

Il Team Principal non vede un particolare vantaggio competitivo della McLaren. “Non penso che siamo gli unici a portare aggiornamenti che funzionano. La vera differenza sarà capire chi riuscirà a introdurne di più da qui alla fine della stagione.” In questo senso la gestione delle risorse, e dunque del budget cap, rappresenta un fattore determinante. “A fare la differenza sarà chi avrà la possibilità di introdurre più aggiornamenti degli altri. Nello sviluppo della MCL40 ci siamo riservati la possibilità, a livello di budget cap, di poter avere uno sviluppo importante nel corso della stagione”

“È ancora troppo presto per parlare di un punto di svolta per McLaren. Gli aggiornamenti hanno fatto esattamente ciò che ci aspettavamo, ma la pole position è arrivata soprattutto grazie all’esecuzione.”

Credit: Tomasz Mroz

Stella ha inoltre confermato gli ottimi riscontri ottenuti nei test della nuova ala posteriore con flap rotante. E’ un progetto molto complesso, come avevamo immaginato osservando anche il percorso seguito dalla Ferrari. Tutto ha funzionato secondo le aspettative, sia dal punto di vista meccanico sia aerodinamico. Per un progetto di questo tipo non ci si può affidare esclusivamente alla galleria del vento. Parliamo di analizzare caratteristiche meccaniche ed aerodinamiche, come anche il momento in cui il flusso deve riattaccarsi sulla macchina (quando l’ala si chiude). E non parliamo solo dell’ala di per se, ma di tutta l’auto. E’ fondamentale raccogliere dati reali in pista e i riscontri sono stati molto positivi.

Il Team Principal ricorda come, fino a questo momento, McLaren sia riuscita a inserirsi nella lotta per le posizioni di vertice soltanto in poche occasioni. “Nella prima parte della stagione siamo stati realmente competitivi solo in un paio di weekend. Ricordo Miami, il venerdì in Canada e Suzuka.” La pole conquistata in Ungheria rappresenta quindi un punto di partenza. “Credo sia la prima pole position conquistata quest’anno. Probabilmente la Ferrari aveva un potenziale superiore, ma Lando è stato il più veloce in Q1, Q2 e Q3.” Per restare stabilmente davanti, però, servirà continuare a migliorare.

“Se vogliamo mantenere con continuità questo livello dovremo continuare a sviluppare la vettura. Probabilmente da qui alla fine della stagione servirà trovare ancora circa mezzo secondo. Questa è la nostra missione, perché non abbiamo alcuna intenzione di rinunciare a questa stagione. Siamo soltanto a metà del campionato.”

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